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In topi difetti in 2 geni causano Alzheimer


Il morbo di Alzheimer potrebbe essere causato dallo scarso funzionamento di due geni gia noti agli esperti, pur senza sapere in che modo, per il loro coinvolgimento in alcune forme ereditarie della m

Il morbo di Alzheimer potrebbe essere causato dallo scarso funzionamento di due geni gia' noti agli esperti, pur senza sapere in che modo, per il loro coinvolgimento in alcune forme ereditarie della malattia.
E' quanto ha dimostrato su modelli animali del morbo della demenza senile Carlos Saur, del Neuroscientific Institute dell'Universita' Autonoma di Barcellona.
Ad essere incriminati sono i geni per le proteine 'preseniline', riferisce l'esperto sulla rivista scientifica Neuron. Le mutazioni che compromettono la produzione di giuste quantita' di presenilina inducono deficit mnemonici e di apprendimento nei topolini.
Le evidenze sperimentali raccolte su questi animali hanno lasciato di stucco gli scienziati che finora avevano indizi dimostranti esattamente il contrario, cioe' che l'eccesso di presenilina fosse colpevole della malattia.
Invece nei topi che non possono produrre presenilina in quantita' adeguata i segni dell'Alzheimer si manifestano evidenti.
Gli esperti credono che la presenilina partecipi a processi di protezione dei neuroni e di consolidamento dei ricordi. Inoltre nei loro esperimenti hanno raccolto prove del suo possibile meccanismo d'azione: la presenilina potrebbe regolare l'attivita' di altri geni che a loro volta partecipano ai processi di formazione dei ricordi.
E' possibile, suggerisce Saura, che nei primi stadi della malattia il grado di attivita' della presenilina diminuisca e a questo facciano poi seguito sbilanciamenti nei processi cellulari che controllano la memoria e causano la morte cellulare.
La scoperta potrebbe essere foriera di avanzamenti nei trattamenti terapeutici e preventivi. Secondo Saura si potrebbe optare per un trattamento che faccia le veci delle preseniline assenti prevenendo o migliorando la perdita di memoria.

Fonte: Ansa (07/06/2004)
Pubblicato in Genetica, Biologia Molecolare e Microbiologia
Tag: Alzheimer
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