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Procreazione: ampio dibattito politico e influenze internazionali


Il mio primo pensiero, per la nuova stagione politica, e fare modificare in Parlamento la tanto contestata legge sulla procreazione assistita: il ministro per le pari opportunita, Stefania Prest

''Il mio primo pensiero, per la nuova stagione politica, e' fare modificare in Parlamento la tanto contestata legge sulla procreazione assistita'': il ministro per le pari opportunita', Stefania Prestigiacomo, conferma il suo impegno in un' intervista al settimanale 'Chi', in edicola domani.
''Avevo manifestato da subito le mie perplessita' verso questo provvedimento'' ricorda il ministro, che ribadisce: ''ci sono dei punti da modificare: possiamo sederci a un tavolo e cominciare a discuterne prima che si arrivi ad un referendum''. ''Dipendesse da me - aggiunge - farei una legge piu' 'leggera', rimettendo alla valutazione dei medici le decisioni sui singoli casi''. Dell' argomento, spiega, parlera' nei prossimi giorni con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Tra i punti sui quali intervenire subito, secondo il ministro, ''l' obbligo di trasferimento dell' embrione nell' utero anche se e' malato, una vera ingiustizia nei confronti delle donne'' e ''la questione del divieto di esame diagnostico preimpianto sull' embrione e anche quella della predeterminazione del numero di embrioni da trasferire nell' utero''.

PROCREAZIONE:SAN MARINO, NON FAREMO INTERVENTI VIETATI
Risulta ''del tutto infondata'' la notizia che la Repubblica di San Marino si stia preparando a praticare tecniche di fecondazione in vitro con diagnosi genetica preimpianto, vietate dalla legge 40 sulla procreazione approvata in Italia lo scorso marzo. La precisazione viene dal responsabile politico della Segreteria di Stato per la Sanita' di San Marino, Massimo Roberto Rossini.
''Affermo perentoriamente - ha precisato Rossini - che il governo della Repubblica di San Marino non intende comunque istituire o favorire iniziative che possano creare tensioni o attriti con la Repubblica Italiana; che esso anzi opera con continuita' per proseguire ed implementare le consuete e appropriate forme di reciproca collaborazione in campo sanitario''.

FLAMIGNI, VIA TEDESCA PER POSSIBILE MEDIAZIONE
La 'via tedesca' - quella che prende in considerazione, ai fini del congelamento, non l'embrione ma l'ootide, ovvero l'ovulo fecondato ad uno stadio ancora iniziale - potrebbe rappresentare un possibile terreno di mediazione per la modifica, auspicata da piu' parti, della legge 40 sulla procreazione assistita approvata lo scorso marzo. Ne e' convinto Carlo Flamigni, pioniere della fecondazione assistita in Italia e membro del Comitato nazionale di bioetica (Cnb), annunciando che il ministero della Salute ha richiesto al Cnb un parere sulla materia.
''In Germania e in Svizzera - ha spiegato Flamigni - il congelamento degli embrioni e' vietato, ma e' invece possibile quello degli ootidi: vale a dire, l'ovulo fecondato ma ancora ad uno stadio iniziale, quando cioe' i due pronuclei maschile e femminile non sono ancora scomparsi per dare luogo al genoma dello zigote''. Il congelamento degli ootidi, ha affermato l'esperto, ''garantirebbe risultati pressoche' analoghi al congelamento degli embrioni, risolvendo moltissimi problemi. Sugli ootidi inoltre - ha aggiunto - sarebbe anche possibile effettuare un'indagine diagnostica preimpianto, sia pure parziale''. Insomma, secondo l'esperto proprio questo potrebbe essere il terreno per un nuovo confronto e per raggiungere una mediazione.
Ma ci sono altri due punti, o meglio due richieste, che Flamigli considera fondamentali: ''E' necessario - ha spiegato - istituire una lista delle malattie genetiche piu' gravi per le quali prevedere indagini preimpianto; mentre, per le coppie che chiedono di ricorrere alla donazione di gameti, sarebbe opportuno prevedere un iter simile a quello previsto per le coppie che intendono adottare un bambino''.
Una questione complessa, ha commentato, ''sulla quale si pronuncera' con un parere anche il Comitato nazionale di Bioetica, dopo la richiesta da parte del ministero della salute''. Il punto, ha ribadito l'esperto, e' che la legge 40 ''crea solo sconcerto e disagi ai pazienti''. Ad ogni modo, ha aggiunto, ''credo che negli stessi parlamentari che l'hanno votata ci sia ormai coscienza dell'inapplicabilita' di tale normativa e, soprattutto, dell'aura di ridicolo che la circonda''. La raccolta di firme per i referendum abrogativi, sottolinea Flamigni, ''resta comunque fondamentale''.
Poi, l'esperto ribadisce di essere pronto ad autodenunciarsi perche' ''e' in ogni caso necessario trovare una via d'uscita'': ''Sono pronto a congelare degli ootidi e ad autodenunciarmi - ha concluso - perche' la magistratura si pronunci in proposito''.

PROCREAZIONE: OLTRE COPPIE NUOVO RISCHIO TURISMO MEDICI
(ANSA) - ROMA, 14 SET - La legge 40 sulla procreazione assistita potrebbe portare ad un nuovo, inedito fenomeno: il rischio e' che i divieti imposti dalla normativa determinino un vero e proprio flusso di medici italiani verso i centri esteri, per effettuare sulle proprie pazienti gli interventi vietati sul territorio nazionale. Insomma, una sorta di 'turismo dei medici', che seguirebbe a ruota quello delle coppie.
Un rischio concreto secondo il presidente dell'Associazione dei centri di fecondazione assistita (Cecos) Andrea Borini, 'padre' della nascita dei 13 neonati concepiti a Bologna tramite la fecondazione di uova della stessa madre precedentemente congelate, la cui notizia e' stata resa nota in uno studio pubblicato sulla rivista americana 'Fertility and sterility'.
Certamente si tratta di una questione controversa, ha spiegato l'esperto, anche perche' la legge vieta un simile 'esodo', tuttavia il rischio esiste ed e' quanto mai concreto.
Se, infatti, il responsabile Sanita' della Repubblica di San Marino ha oggi smentito che centri sul proprio territorio si stiano preparando ad effettuare interventi di procreazione e diagnosi genetica vietati in Italia, con la collaborazione di medici italiani, molti altri Paesi stranieri sono invece ai nastri di partenza e pronti ad 'intervenire'.
Slovenia, Grecia, Svizzera e Francia, ha affermato Borini, ''sono solo alcuni dei paesi stranieri geograficamente piu' vicini i cui centri sono pronti ad effettuare, o gia' lo fanno, interventi di fecondazione e diagnosi preimpianto da noi vietati. All'estero, le coppie italiane - ha aggiunto - possono inoltre facilmente accedere anche alla donazione di seme, per la fecondazioe eterologa, o di ovociti''. Una situazione che ha determinato un'impennata della domanda diretta verso i centri all'estero, ha ricordato l'esperto, e che ha anche portato ad un ''fenomeno speculativo, con un enorme aumento dei costi per tali prestazioni''.
Un 'muro' di divieti, quello presente nel nostro Paese, dietro cui parrebbe dunque scorgere i primi segnali di un potenziale 'turismo medico'. Al momento, precisa Borini, ''si tratta solo di un rischio'', ma molto ''concreto'', come dimostra anche la disponibilita' che medici italiani avrebbero dato per collaborare con i centri di San Marino prima della chiusura da parte delle autorita' della Repubblica. Insomma, il pericolo c'e', anche se dal punto di vista della legge la questione e' controversa. Per i medici italiani, ha sottolineato Borini, sarebbe comunque illegale varcare i confini con le proprie pazienti per effettuare le pratiche vietate nel nostro Paese. Si tratterebbe, ha affermato il presidente Cecos, ''di un atto penalmente perseguibile, cosi' come e' vietato fare pubblicita' o indirizzare le coppie verso i centri esteri''.
L'eventualita' che medici italiani possano comunque periodicamente recarsi all'estero per accompagnare le coppie ed eseguire i trattamenti esiste, ha commentato Borini, ed e' ''una delle possibili conseguenze di questa legge''. Una legge, ha aggiunto l'esperto, che ''crea gravi rischi e storture, che e' stata concepita male e ancor peggio realizzata. Ma soprattutto - ha concluso il presidente Cecos - una legge che crea problemi innanzitutto alle coppie con minori mezzi economici, per le quali anche l'ultima chance dei viaggi della speranza all'estero rappresenta un sogno impossibile''.

PROCREAZIONE:PARTITO DEMOCRATICO S.MARINO,NO PROVETTA LIBERA
La Repubblica di San Marino ''non puo' basare lo sviluppo economico nell'ambito sanitario e della ricerca scientifica diventando un Paradiso della provetta libera''. Lo afferma il Partito democratico cristiano sammarinese (Pdcs) che, ''valutata l'urgenza di intervenire quanto prima'' ha annunciato che gia' domani presentera' un ordine del giorno per ''sollecitare l'Esecutivo a chiarire ulteriormente la propria posizione''.
Riferendosi alla notizia della prossima apertura nella Repubblica di cliniche private attrezzate per praticare tecniche di fecondazione in vitro con diagnosi genetica preimpianto vietate dalla legislazione italiana - notizia oggi comunque smentita dal responsabile politico della Segreteria di Stato per la Sanita' di San Marino, Massimo Roberto Rossini - il Pdcs sollecita dunque un'ulteriore presa di posizione da parte delle autorita' della Repubblica.
''La dignita' delle persone, la tutela dei diritti dell'embrione fin dal suo concepimento, la garanzia che ogni neonato abbia una famiglia certa per le sue giuste esigenze affettive ed educative - afferma il partito in una nota - sono per noi valori irrinunciabili e inviolabili, anche di fronte alle legittime esigenze della ricerca scientifica e della terapia medica''. Proprio per questo, prosegue il Pdcs, ''il nostro gruppo consigliare ha condiviso e sostenuto immediatamente la proposta di legge presentata dai consiliari Pasquale Valentini e Claudio Muccioli, che si pone l'obiettivo di un adeguamento legislativo di questa materia partendo da quanto previsto dal Consiglio d'Europa con la Convenzione di Oviedo sulla Bioetica del 1997 e tenuto conto - afferma il Partito democratico cristiano - dell'esperienza e delle scelte fatte dalla vicina Repubblica italiana''. Quindi, ''coerentemente con questa scelta'', il Pdcs ha annunciato per domani un ordine del giorno ''per sollecitare l'Esecutivo a chiarire ulteriormente la propria posizione'' e per ''ribadire la necessita' di inserire nell'odg del prossimo Consiglio Grande e Generale (il Parlamento della Repubblica di San Marino, ndr) il progetto di legge 'Norme in materia di procreazione medicalmente assistita''.

Fonte: Ansa (14/09/2004)
Pubblicato in Percezione e problemi biotech
Tag: procreazione, fecondazione
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