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Vaccino che si autoconserva senza frigorifero


Un nuovo metodo per conservare i vaccini ( a base di una pellicola di zuccheri e aminoacidi) promette di aumentare ogni anno di 10 milioni i bambini vaccinati senza costi aggiuntivi rispetto agli attu

Un nuovo metodo per conservare i vaccini ( a base di una pellicola di zuccheri e aminoacidi) promette di aumentare ogni anno di 10 milioni i bambini vaccinati senza costi aggiuntivi rispetto agli attuali 200-300 milioni di dollari spesi annualmente nei paesi poveri.
L'idea arriva dalla Cambridge Biostability che ha ideato un mezzo economico per conservare i vaccini senza doverli congelare.
La notizia, riportata sul magazine britannico New Scientist, e' densa di aspettative poiche' ogni anno si calcola muoiano ben 2 milioni di bimbi per infezioni che sarebbero facilmente prevenibili con un vaccino.
Mantenere la catena del freddo e' una procedura costosissima che nei paesi poveri spesso significa ridurre l'accesso ai vaccini e sprecare anche fino alla meta' delle scorte che sovente divengono inutilizzabili perche' mal conservate, spiega Bruce Roser, capo esecutivo della compagnia britannica.
Il nuovo metodo evita il problema proteggendo il preparato dalle alte temperature con un rivestimento finissimo e trasparente fatto di zuccheri e amminoacidi.
In realta' i ricercatori che lavorano in seno al gruppo britannico non hanno inventato nulla, ma semplicemente copiato cio' che succede in natura dove moltissimi esseri viventi anche semplicissimi 'svernano' periodi climaticamente sfavorevoli disidratandosi e ricoprendosi di un involucro zuccherino.
Gli scienziati hanno fatto lo stesso e, dicono, questo nuovo modo di conservare i vaccini evitando la refrigerazione potrebbe essere ancora piu' vantaggioso almeno per altri due motivi: innanzitutto renderebbe piu' sicuri i vaccini polivalenti, quelli cioe' che in un'unica soluzione proteggono da diverse malattie. Infatti si potrebbe ricoprire ogni parte del vaccino multiplo con un involucro separato in modo che i principi attivi non interagiscano tra loro. Inoltre, lavorando sulla composizione dell'involucro si potrebbero somministrare in un'unica dose il vaccino e i richiami: infatti si potrebbero produrre involucri che si deteriorano lentamente liberando il principio attivo in tempi diversi e la necessita' dei richiami diverrebbe un fastidioso ricordo.
La compagnia ha appena ricevuto 950.000 sterline dal governo britannico per sviluppare un vaccino pentavalente contro difterite, pertosse, tetano, meningite ed epatite B, in collaborazione con la Panacea Biotec di Nuova Delhi, in India.
Comunque, avvertono gli scienziati, dovremo attendere almeno i prossimi cinque anni per conoscere l'esito di questa nuova era dei vaccini che si conservano da soli.

Fonte: Ansa (19/10/2004)
Pubblicato in Medicina e Salute
Tag: Vaccino
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