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Novartis minaccia abbandono GB per animalisti


Il colosso farmaceutico svizzero Novartis potrebbe chiudere i suoi stabilimenti di ricerca in Gran Bretagna a causa delle pressioni degli aggressivi gruppi animalisti che in alcuni casi sono arrivati

Il colosso farmaceutico svizzero Novartis potrebbe chiudere i suoi stabilimenti di ricerca in Gran Bretagna a causa delle pressioni degli aggressivi gruppi animalisti che in alcuni casi sono arrivati a minacciare fisicamente gli scienziati al servizio del gruppo.
Lo ha dichiarato al quotidiano britannico The Guardian il presidente dell'azienda, Daniel Vasella, sottolineando che la societa' intende in ogni caso ridurre gli investimenti in Europa, dove la prospettiva di crescita si profila piatta nei prossimi anni, per concentrarsi su mercati con maggiori potenzialita' come quello cinese.
I costi di ricerca in Cina sono sensibilmente inferiori rispetto al Vecchio Continente e gli ostacoli di ordine etico sono decisamente meno forti.
Secondo Vasella, la ricerca bio- medica inoltre ha registrato un notevole declino negli ultimi anni in paesi come Germania e Francia, mentre nel Regno Unito continua ad avere standard molto alti, ma e' compromessa dall'ostruzionismo dei movimenti animalisti contro la vivisezione.
''La Gran Bretagna in questo senso e' il paese peggiore'', ha affermato il presidente del gruppo. ''Terrorizzano i nostri dipendenti. Se la situazione dovesse ulteriormente peggiorare, potremmo decidere di chiudere'', ha aggiunto. La Novartis ha uno stabilimento di ricerca del valore di 60 milioni di euro a Horsham nel West Sussex, aperto nel 2001.
Il colosso impiega nel regno 3.000 persone, 500 delle quali lavorano nel settore della ricerca, dove 200 sono scienziati. La compagnia investe oltre 70 milioni di euro all'anno nella ricerca scientifica.
Ma a prescindere dalle pressioni degli animalisti che sono arrivati a minacciare fisicamente i dipendenti britannici della Novartis, il gruppo punta alla Cina perche' i costi sono molto piu' bassi ed il mercato e' molto vitale: negli ultimi 5 anni il gruppo ha visto un aumento medio annuale dei ricavi pari al 25% nel Paese asiatico. ''Non ho mai visto una crescita economica cosi' forte con una spinta cosi' marcata ed essere internazionalmente competitivi, in un paese che e' allo stesso tempo dotato dell'ambizione e del personale per realizzare i suoi obiettivi'', ha sottolineato Vasella.

Fonte: Ansa (16/11/2004)
Pubblicato in Analisi e Commenti
Tag: Novartis, GB, animalisti
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