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L'uomo omosex attratto da un ferormone maschile


Unequipe di scienziati della clinica universitaria dellateneo Karolinska di Stoccolma ha scoperto un componente odoroso del sudore maschile che sensibilizza allo stesso modo il cervello degli uomini

Un'equipe di scienziati della clinica universitaria dell'ateneo Karolinska di Stoccolma ha scoperto un componente odoroso del sudore maschile che sensibilizza allo stesso modo il cervello degli uomini omosessuali e delle donne eterosessuali, ma non quello degli uomini eterosessuali. Il dato è emerso con rilevamenti dell'attività delle zone del cervello preposte alla sfera sessuale. I risultati dello studio saranno pubblicati sugli Atti dell'Accademia Nazionale delle Scienze (PNAS) degli Stati Uniti, in uscita dalla settimana prossima.
Si tratta di un ferormone derivato dal testosterone (è l'ormone della virilità): gli scienziati lo chiamano in codice, AND. "La presenza di AND viene rilevata soprattutto nel sudore maschile", si legge nello studio degli scienziati del Karolinska, i quali avevano già scoperto che questo ferormone attiva la zona dell'ipotalamo del cervello delle donne, mentre (simmetricamente) l'ipotalamo del cervello degli uomini eterosessuali viene invece sensibilizzato dall'ormone femminile corrispondente: il ferormone EST, che è presente nell'urina femminile.
Questa volta, i ricercatori del Karolinska, diretti dalla scienziata Ivanka Savic, hanno raffrontato le reazioni del cervello di 12 donne eterosessuali, di 12 uomini eterosessuali e di 12 uomini omosessuali: sono stati fatti annusare ai soggetti dell'esperimento, alla cieca, i ferormoni EST ed AND, oltre ad altri odori comuni, come, per esempio, la lavanda.
I cervelli di tutti i soggetti sono stati sottoposti all'osservazione della tomografia a emissione di positroni, che ne ha visualizzato l'attività delle cellule neuronali nelle zone sotto osservazione, durante l'effetto degli odori da sperimentare.
"Diversamente dagli uomini eterosessuali, ma analogamente alle donne eterosessuali - sono le conclusioni dello studio diretto dalla Savic - i cervelli degli uomini omosessuali hanno evidenziato l'attivazione dell'ipotalamo in risposta all'AND".
Questa risposta è stata espressa nel modo più energico in una zona precisa del cervello, l'ipotalamo anteriore: è la zona che, negli animali sottoposti all'osservazione sperimentale, risulta "altamente coinvolta nel comportamento sessuale".
Tutte queste diversità nella sensibilizzazione dell'ipotalamo sono scomparse, quando ai soggetti sotto osservazione sono stati fatti annusare altri odori, di natura non sessuale: in tutti, eterosessuali e omosessuali, si è attivato l'ipotalamo in modo identico.
"Queste osservazioni - conclude lo studio degli scienziati del Karolinska - dimostrano che il nostro cervello reagisce ai due ferormoni sperimentati in modo diverso rispetto agli odori normali, e fanno pensare che potrebbe esistere un collegamento fra l'orientamento delle preferenze sessuali e l'attivazione neuronale dell'ipotalamo".

Fonte: LaRepubblica (11/05/2005)
Pubblicato in Biochimica e Biologia Cellulare
Tag: ferormone, omosex, gay
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