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Un robot per capire l'invecchiamento

mit-manus


«Riabilitatore» per il post-ictus aiuterà anche a capire meglio il declino nel controllo dei movimen

E’ uno dei robot più sofisticati al mondo specializzati nella riabilitazione. Non sostituisce medici e fisioterapisti, ma aiuta gli umani colpiti da ictus agli arti superiori a superare il trauma insegnando loro a muovere le braccia nel modo più corretto. E tra poco, grazie a una ricerca unica al mondo e completamente made in Italy, svelerà agli scienziati alcuni segreti dell’invecchiamento. Il robot riabilitatore si chiama Mit-Manus ed è la prima volta che sbarca in Europa. Realizzato al Massachusetts Institute of Technology dal gruppo di ricerca dei professori Neville Hogan e Igo Krebs, è stato acquistato dalla Scuola Sant’Anna diPisa e ha trovato casa nei laboratorio Arts del Polo Sant’Anna-Valdera di Pontedera, un campus di ricerca diretto dal professor Paolo Dario.
Sarà utilizzato per alcune sperimentazioni. La più importante e unica al mondo riguarda il rapporto tra invecchiamento e controllo degli arti superiori. «Useremo il robot per capire quali sono le modifiche che l’invecchiamento provoca al cervello umano nel controllo degli arti superiori – spiega Silvestro Micera, ricercatore di Robotica biometica della Scuola Superiore Sant’Anna – e grazie a queste ricerche avremo la possibilità di realizzare ausili utili per superare gli eventuali handicap dell’età».
VERSIONE ITALIANA - L’équipe di Paolo Dario ha anche realizzato un proprio robot riabilitatore. Si chiama Memos e le sue funzioni sono state sperimentate con successo dai medici della Fondazione Maugeri di Veruno (Novara). «I risultati clinici sono molto buoni – continua Micera – e saranno pubblicati da due riviste scientifiche internazionali. Memos è più semplice del robot del Mit, ma si può portare a casa e collegare via Internet. In questo modo i pazienti fanno riabilitazione a casa loro controllati da medici e fisioterapisti in tempo reale via rete». Sempre al Polo, Chiara Carrozza, professore di Robotica biomeccatronica, sta sviluppando un esoscheletro studiato ad hoc per la riabilitazione. L’obiettivo è quello di avere una serie di macchine meccatroniche specializzate nel settore neurologico ed avviare un programma di ricerca dedicato alle problematiche della terza età.

Fonte: Corriere (15/09/2005)
Pubblicato in Medicina e Salute
Tag: invecchiamento, anziani, ictus, Mit-Manus
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