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Sieropositivi raddoppiati in dieci anni

Fiocco rosso,simbolo lotta all'Aids


La pandemia provocata dall'aids continua ad estendersi nel mondo: nel 2005 - afferma l'ultimo rapporto dell'Onu - il numero di sieropositivi ha raggiunto il picco di 40,3 milioni, pari al

La pandemia provocata dall'aids continua ad estendersi nel mondo: nel 2005 - afferma l'ultimo rapporto dell'Onu - il numero di sieropositivi ha raggiunto il picco di 40,3 milioni, pari al doppio rispetto al 1995 (19,9 milioni)
. Ulteriori interventi in materia di prevenzione e trattamento dell'hiv sono necessari per invertire la tendenza.
Malgrado ''i progressi compiuti in un numero ridotto ma crescente di Paesi'', l'epidemia dell'aids continua a crescere ad un ritmo superiore a quello degli sforzi per contenerla, sottolinea il rapporto annuale del Programma congiunto delle Nazioni Unite sull'hiv-aids (Unaids) reso noto oggi a Ginevra. Nel 2005, 4,9 milioni di persone (4,2 milioni di adulti e 700 mila bambini sotto i 15 anni) sono state contagiate dall'hiv.
Nel 2005, il totale di donne sieropositive ha raggiunto i 17,5 milioni. E malgrado un migliore accesso agli antiretrovirali in numerose regioni del mondo, l'epidemia ha provocato 3,1 milioni di morti nel 2005, tra cui 570mila bambini.
Da quando la Sindrome da immunodeficienza acquisita (aids) e' stata identificata nel 1981, piu' di 25 milioni di persone ne sono morte nel mondo. Un bilancio pesantissimo che fa dall'aids una delle ''epidemie piu' devastatrici della storia''. L'Africa subsahariana resta la regione piu' colpita dal terribile virus che nessun vaccino e' ancora in grado di sconfiggere: i dati sono infatti di 25,8 milioni di sieropositivi, 3,2 milioni di nuove infezioni nel 2005 (pari al 64% del totale) e 2,4 milioni di decessi.
In Europa occidentale oltre mezzo milione di persone convivono con l'hiv ed il loro numero continua ad aumentare.
In alcuni Paesi, si e' inoltre osservato un ritorno dei comportamenti a rischio con in particolare l'emergenza di rapporti eterosessuali come causa dominante delle nuove infezioni. Un terzo delle oltre 20mila nuove infezioni diagnosticate riguadavano donne. ''Una parte importante delle nuove diagnosi si osserva presso persone originarie di Paesi gravemente colpiti dall'epidemia d'hiv'', si legge nel rapporto.
In generale, afferma l'Onu, le risposte all'aids sono cresciute e migliorate nel corso dell'ultimo decennio.
Il numero di persone che beneficiano di una terapia antiretrovirale nei Paesi a medio-basso reddito e' cosi' triplicata dal 2001 ed attualmente oltre un milione di abitanti di questi Paesi gode di migliori prospettive di vita grazie a questi farmaci. ''Non e' piu' solo nei Paesi ricchi che le persone colpite hanno accesso alle terapie'', afferma l'Unaids. In Paesi come Argentina, Brasile, Cile o Cuba il tasso d'accesso alla terapia ha raggiunto l'80%. L'Unaids stima inoltre che le maggiori opportunita' di accesso alle cure abbiano scongiurato quest'anno dai 250mila ai 350mila decessi. Tuttavia, tra le persone in attesa di antiretrovirali, la proporzione di chi li riceve e' di una su dieci al massimo in Africa ed una su sette in Asia. Inoltre ''gli sforzi per ampliare rapidamente l'accesso alle terapie antiretrovirali sono azzerati se la spirale delle nuove infezioni non e' interrotta''. ''Recenti indagini indicano che in alcuni Paesi l'incidenza dell'hiv e' in calo tra gli adulti grazie al ruolo di alcuni comportamenti quali l'uso generalizzato del preservativo, un debutto sessuale tardivo e un numero minore di partner'', scrive l'Unaids. I dati relativi a Kenya, Zimbabwe ed alcuni Paesi della regione caraibica mostrano un sensibile calo nella diffusione dell'hiv. Ciononostante, il numero di persone sieropositive e' aumentato in tutte le regioni del mondo, con l'eccezione dei Caraibi, seconda regione piu' colpita al mondo. Secondo il rapporto, l'aumento globale di sieropositivi e' principalmente dovuto ai dati registrati nell'Europa dell'est e nell'Asia centrale (con un aumento del 25% pari a 1,6 milioni) e nell'Asia orientale (870mila). In Asia, l'aids ha ucciso oltre mezzo milione di persone nel 2005. Come in America latina e nell'Europa dell'est, l'epidemia vi e' alimentata soprattutto dalla combinazione di droga e prostituzione. In America latina, il numero di sieropositivi e' salito a 1,8 milioni, mentre nei Paesi dell'Africa del nord e del medioriente il loro numero e' stimato a 510mila. Nei Paesi occidentali (America Nord, Europa ovest e centrale), infine, i sieropositivi sono passati da 1,8 milioni nel 2003 a 1,9 milioni del 2005. Per il direttore esecutivo dell'Uniads, Peter Piot, ci sono dati ''incoraggianti. Ma la realta' e' che tutti gli sforzi a livello locale e mondiale non riescono a stare a passo con l'epidemia''. Il rapporto propone una progressiva integrazione di prevenzione e terapia con l'obiettivo di giungere ad un accesso universale alle informazioni e alle terapie.

Fonte: Ansa (23/11/2005)
Pubblicato in Analisi e Commenti
Tag: aids
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