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Dietro tutti i tumori c' lo stesso difetto genetico

Pier Paolo Pandolfi e Takahiro Maeda


Una proteina, prodotta da geni onco-sopressore, che blocca la proliferazione cellulare erroneamente avviata alla distruzione

Lo stesso difetto genetico sembra essere dietro a quasi tutti i tumori (al seno, al polmone, al colon, alla prostata, ecc...) e proprio studiando questo difetto si potr trovare un farmaco che li possa combattere. Questi studi sono stati condotti dai laboratori di ricerca del Memorial Sloan Kettering Cancer Institute di New York, diretto dallo scienziato italiano Pier Paolo Pandolfi. Questo quanto si apprende dalle ricerche pubblicate su "Cell".
Queste sono la continuazione di ricerche, gi pubblicate alcuni mesi fa, che hanno svelato un gruppo di geni che, se attivati o se interagiscono tra loro, possono causare la moltiplicazione incontrollata delle cellule o al contrario possono bloccarla.
Pier Paolo Pandolfi spiega che questa scoperta importantissima perch da modo di sviluppare nuovi farmaci tumorali, basati sulle efficaci autodifese dal cancro che hanno le nostre cellule.
Questa autodifesa costituita da geni onco-soppressori che agiscono come un "freno" che si oppone alla proliferazione incontrolla delle cellule. Quando questo meccanismo si guasta, la cellula comincia a moltiplicarsi senza controllo e nasce il tumore.
Una delle proteine fondamentali, che blocca il processo tumorale, chiamata Pten e scompare in molti tipi di tumore tra i pi diffusi e appartenenti ad organi diversi come il cervello, il seno, il colon, la prostata, ecc. E questo "freno" scompare perche sono le cellule stesse a mandarlo in una sorta di "tritatutto" di cui sono normalmente munite. Questo un sistema fondamentale per la sopravvivenza della cellula e l viene distrutto tutto ci che non necessario e che altrimenti si accumulerebbe fino a causarne la distruzione. Sono gli "spazzini molecolari" che decidono cosa da buttare e fanno ci apponendo marchi diversi a ci che da conservare e ci che da eliminare.
"Nelle cellule tumorali la proteina Pten, che blocca la proliferazione cellulare, manca perch stata erroneamente avviata alla distruzione" spiega il direttore del laboratorio - "Abbiamo identificato anche la proteina che rappresenta il marchio "distruggere". In questo modo possiamo bloccare questo processo con dei farmaci, salvando il freno naturale della cellula dalla distruzione e riparando cos il sistema che si oppone al tumore. E' una svolta importante per la lotta contro il cancro ed frutto di oltre quattro anni di duro lavoro e per questo voglio congratularmi con Lloyd Trotman, Xuejun Jiang e tutto il team."
Ha gi preso avvio la selezione delle molecole in grado di inibire il processo di autodistruzione di Pten.

Approfondimenti: Pten

Redazione MolecularLab.it (18/01/2007)
Pubblicato in Biochimica e Biologia Cellulare
Tag: Pandolfi, Pten
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