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Allo studio un vaccino contro l'ipertensione

Medico controlla pressione arteriosa


Messo a punto da scienziati svizzeri, agisce bloccando l'angiotensina II ma gli scienziati sono scettici

In futuro potrebbe essere disponibile un vaccino contro l'ipertensione. L'idea è di un gruppo di scienziati svizzeri che ha lo ha già testato sull'uomo ottenendo risultati positivi.
Il vaccino (CYT006-AngQb) è stato somministrato a circa 100 persone che soffrono di ipertensione ed è riuscito ad abbassare la pressione senza causare particolari effetti collaterali.
Martin Bachmann, esperto dell'azienda svizzera che lo produce (la Cytos Biotechnology) e che lo ha sperimentato in collaborazione con l'Ospedale universitario di Zurigo, ha commentato: "È la prima prova concreta che il principio funziona". Il principio su cui si basa questo rivoluzionario vaccino è lo stesso si tutti gli altri vaccini: stimola l'organismo a difendersi contro un pericolo che nel caso dell'ipertensione è una sostanza chiamata angiotensina II. Si tratta di una sostanza con un grande potere vasocostrittore che provoca il restringimento delle arterie e aumenta così la pressione sanguigna. L'angiotensina II è prodotta alla fine di un complicato sistema di regolazione della pressione (sistema renina-angiotensina) che coinvolge ormoni diversi prodotti da organi diversi. Il vaccino la neutralizza, riducendo così di conseguenza i livelli pressori. Potrebbe essere necessario solo un ciclo di vaccinazione, seguito da iniezioni di richiamo, per mantenere l'effetto nel tempo.
Enrico Agabiti Rosei dell'Università di Brescia, Presidente della Società italiana di ipertensione commenta così la notizia: "Un vaccino di questo tipo avrebbe il vantaggio di aumentare l'aderenza alla cura. Molti pazienti, infatti, non prendono correttamente i farmaci o modificano la terapia e il risultato è una pressione fuori controllo. I tempi per un vaccino saranno però lunghi". I risultati della sperimentazione saranno presentati a Milano al 17mo Meeting della Società europea dell'ipertensione che si apre oggi a Milano, sotto la presidenza di Giuseppe Mancia, direttore della clinica medica dell' Università di Milano-Bicocca.
Attualmente i pazienti ipertesi sono ben controllati solo nel 20-25% dei casi e poichè è un grosso fattore di rischio per patologie cardiovascolari, è necessario seguire le terapie e mantenere sotto controllo la pressione. E sempre durante il meeting verranno presentate le nuove linee guida per la cura dell'ipertensione. "I farmaci oggi disponibili — continua Agabiti Rosei — sono numerosi e, se somministrati in associazione, permetterebbero un buon controllo della pressione nel 90% dei casi. Rimangono alcuni casi refrattari, in cui la terapia funziona poco, che riguardano anziani o diabetici o persone che assumono droghe come anfetamine o cocaina".
Ora stanno per arrivare una nuova classe di farmaci antipertensivi: gli inibitori della renina. Questi svolgono un ruolo nella riduzione della pressione (anche nei casi difficili) e nella prevenzione del "danno d'organo", cioè controllano le alterazioni di alcuni organi come cuore, reni e vasi sanguigni che rappresentano il primo passo verso patologie come infarti e ictus.
I componenti del comitato scientifico del '17/o Congresso Europeo sull'Ipertensione' (ESH) si sono dimostrati scettici sulla possibilità di sviluppare presto un vaccino contro l'ipertensione arteriosa. Le perplessità del professor Mancia riguardano il fatto che il vaccino sia rivolto solo verso una sostanza, l'angiotensina II: "L'ipertensione è una malattia multifattoriale, determinata da molte cause. Mi sembra poco credibile che fermando solo quella si possa risolvere il problema della malattia. Forse, solo per pochi pazienti''. Inoltre Mancia ha spiegato che i farmaci diuretici, al contrario, abbassano la pressione potenziando l'azione dell'angiotensina II (e non abbassandola). Per Mancia sono ancora molte le domande a cui rispondere riguardo la reale efficacia del vaccino e quindi sono necessari altri anni di ricerche e sperimentazioni. Il vaccino rimane comunque una speranza anche se molto lontana.


Redazione MolecularLab.it (18/06/2007)
Pubblicato in Biochimica e Biologia Cellulare
Tag: angiotensina, CYT006-AngQb, vaccino, ipertensione
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