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La realtà virtuale in medicina

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Creato CAVEman, corpo umano virtuale in 4D e presto autopsie virtuali con l'utilizzo della tomografia multidirector

E' stato creato CAVEman, il primo modello virtuale computerizzato del corpo umano in 4D. Il modello è alloggiato in CAVE, cioè una stanza cubica in cui il corpo fluttua nello spazio, creato da quattro proiettori collocati in tre pareti e nel pavimento. Per la creazione di CAVEman sono state utilizzate anche i database genetici.
Gli autori di CAVEman sono un gruppo di ricercatori dell'Università di Calgary, composto da biologi, informatici, matematici e artistici.
Christoph Sensen, direttore del Sun Center of Excellence for Visual Genomics dell'Università di Calgary, ha spiegato: 'Il team di esperti che ha lavorato a questo progetto è stato costituito sei anni fa con l'obbiettivo di riuscire a costruire un modello completo dell'uomo, con una risoluzione dieci volte superiore agli altri modelli esistenti e lo scopo è stato raggiunto.' Sensen ha aggiunto: 'questo atlante del corpo umano, realizzato sulla base delle più aggiornate acquisizioni anatomo-fisiologiche è in grado di riprodurre il funzionamento di ogni organo che può essere osservato in dimensioni reali o in scala ingrandita.
Inoltre, in qualsiasi momento si possono evidenziare tutti o solo alcuni componenti del modello'. Come spiega Benedikt Hallgrimsson , genetista dell'Università di Calgary, CAVEman è uno strumento utile per gli studenti di chirurgia ma anche per i ricercatori di genetica: 'Questa tecnologia è uno strumento potente per le mie ricerche relative allo studio di come certe mutazioni conducono a problemi di sviluppo, come per esempio il labbro leporino e la palatoschisi'.
Nel frattempo, i ricercatori della Uniformed Services University a Bethesda, hanno annunciato che presto, in molti casi, le autopsie tradizionali saranno sostituite da autopsie virtuali. Le autopsie virtuali saranno possibili grazie all'utilizzo della tomografia multidirector (MDCT) che consente un'indagine accurata del corpo umano in tutti i casi in cui non è praticabile l'autopsia tradizionale, ad esempio se ci sono problemi religiosi o nel caso in cui siano necessarie molte perizie (attentati o disastri). Altri vantaggi dell'autopsia virtuale sono che evita di distruggere eventuali prove e indirizza con maggiore accuratezza la ricerca dei risconti anatomo-patologici. La realtà virtuale sta quindi entrano prepotentemente nel mondo della medicina.

Redazione MolecularLab.it (05/07/2007)
Pubblicato in Biochimica e Biologia Cellulare
Tag: CAVEman, MDCT, tomografia, computer
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