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Discussione sulla creazione di una banca dati del DNA per la schedatura dei criminali


Rutelli favorevole alla schedatura genetica così come il colonnello dei RIS di Parma, critico invece l'ex Garante Rodotà

E' pronto il disegno di legge che prevede la creazione anche in Italia di una banca dati per conservare il DNA di criminali accessibile a tutti i Paesi europei.
Stefano Rodotà, ex Presidente dell'Autorità Garante per la protezione dei dati personali, ha commentato in modo molto critico la notizia: 'Sono del tutto contrario a raccolte di dati generalizzate che possono portare alla schedatura genetica dei cittadini, che sarebbe costosa, non necessaria e pericolosa. La banca dati dovrebbe essere invece molto precisa, mirata e circoscritta'. Inoltre Rodotà sottolinea che i dati dovrebbero essere accessibili solo alla magistratura e alla polizia e devono essere distrutti se la persona imputata risulta innocente.
L'ex Garante non si è fermato a questo, ha anche sottolineato che è necessario usare estremo rigore anche nello stabilire quali dati possono essere conservati, cioè, secondo il suo parere, 'solo i dati che permettono l'identificazione della persona ma non indicazioni sul suo gruppo genetico o, ad esempio, sulla possibilità di sviluppare malattie.
Nonostante il parere di Rodotà, il ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli ha proposto l'adozione della banca dati. Ha dichiarato così: 'La sicurezza non tocca chi ha i soldi per proteggersi ma colpisce i più deboli. Noi dobbiamo essere duri con i criminali e con le cause dei crimini". Rutelli individua nelle prime sperimentazioni negli Stati Uniti il modello da seguire. L'idea di Rutelli è sostenuta con forza dal colonnello dei RIS di Parma, Luciano Garofano che ritiene essenziale la creazione di una schedatura genetica. Già lo scorso giugno, il colonnello aveva dichiarato: 'In Inghilterra la percentuale dei reati che venivano scoperti prima dell'uso dei dati genetici era del 26% ed è salita al 46% con l'inizio dell'utilizzo di tecniche basate sul DNA. Dalla creazione della banca dati di DNA la percentuale dei casi risolti è salita a ben il 59%'.

Redazione MolecularLab.it (17/09/2007)
Pubblicato in Genetica, Biologia Molecolare e Microbiologia
Tag: Rutelli, Rodota, Garofano, database, DNA
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