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La clonazione potrebbe salvare gli animali in via di estinzione


Dai ricercatori scozzesi arriva una nuova tecnica di riprogrammazione cellulare che, in futuro, potrebbe salvare le specie animali a rischio

Grazie ad una nuova tecnica di clonazione sarà possibile salvare gli animali a rischio di estinzione. Questa innovativa tecnica sarà presto usata nel tentativo di salvare il rinoceronte bianco del Nord, uno degli animali più rari del pianeta, i cui pochissimi esemplari rimasti popolano l"Africa nord-orientale. Da quanto si apprende dal quotidiano britannico “The Indipendent”, i protagonisti di questo tentativo, saranno i ricercatori della Royal Zoological Society of Scotland e dell"Università di Edimburgo. Come hanno annunciato loro stessi, cercheranno di preservare i geni di un esemplare in cattività di questo raro rinoceronte, utilizzando una tecnica che mescola le cellule della pelle con gli embrioni prelevati da un animale suo parente stretto, il rinoceronte bianco del Sud, specie attualmente non a rischio di estinzione. In questo modo, gli scienziati otterranno delle chimere contenenti cellule provenienti da entrambe le specie di rinoceronte.

Nel dettaglio, i ricercatori scozzesi preleveranno dei piccoli campioni di pelle da alcuni rinoceronti bianchi del Nord tenuti in cattività e li trasformeranno in cellule embrionali tramite una nuova tecnica che permette la riprogrammazione delle cellule adulte della pelle riportandole allo stato embrionale, quindi in cellule totipotenti in grado di trasformarsi poi in tessuti specifici del corpo, anche in cellule germinali, che danno origine a spermatozoi e ovuli.
La speranza degli scienziati è quindi quella di riuscire a far crescere alcune di queste chimere fino a produrre spermatozoi e ovuli del rinoceronte bianco del Nord in modo da garantirgli la sopravvivenza. Se l"esperimento avrà successo, questa tecnica potrebbe essere applicata a molte altre specie in via d"estinzione.
All"ambizioso progetto partecipa anche lo scienziato “padre” della pecora Dolly: Ian Wilmut. Secondo Wilmut, questa tecnica di ingegneria genetica, peraltro già ampiamente testata su topi in laboratorio, è molto promettente.
Robert Millar del Medical Research Council"s Reproductive Sciences Unit di Edimburgo ha detto: “Moltissimi animali africani sono a rischio di estinzione. Vogliamo proteggere i loro genomi, ma anche i loro habitat naturali”.
Intanto, Robert Lanza, principale responsabile scientifico della società biotech Advanced Cell Technology del Massachusetts, ha annunciato che è iniziata una collaborazione con un gruppo di scienziati cinesi per l"utilizzo della tecnica di clonazione come piano per la conservazione del panda gigante, specie a grande rischio di estinzione.

Redazione MolecularLab.it (22/04/2008)
Pubblicato in Biotecnologie
Tag: clonazione, estinzione, biodiversita
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