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	<title>Commenti a: gli strumenti indispensabili per il bioinformatico (poco) scaltro</title>
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	<description>Bioinformatica e Web 2.0</description>
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		<title>Di: Paolo</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/insidebioinfo/?p=26&#038;cpage=1#comment-109</link>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Oct 2007 14:49:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[R non c&#039;Ã© dubbio! Sia per la statistica in generale che per la bioinformatica in particolare. Devo precisare che rispetto alle decine di packages dedicati all&#039;analisi dei microarray il panorama dedicato alla bioinformatica  &#039;piÃ¹ tradizionale&#039; Ã¨ molto piÃ¹ ristretto. In ogni caso Ã¨ molto facile scrivere script a dock che si interfacciano con qualsiasi software esterno (soprattutto sotto Linux).

Aggiungo inoltre un altro software che mi Ã¨ risulato molto utile di recente: Zotero. Ãˆ un &#039;citation manager&#039; (alla endnote) Open Source  in continuo sviluppo fondamentale nella raccolta/organizzazione di references da inserire negli articoli destinati alle riviste scientifiche e non solo.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>R non c&#8217;Ã© dubbio! Sia per la statistica in generale che per la bioinformatica in particolare. Devo precisare che rispetto alle decine di packages dedicati all&#8217;analisi dei microarray il panorama dedicato alla bioinformatica  &#8216;piÃ¹ tradizionale&#8217; Ã¨ molto piÃ¹ ristretto. In ogni caso Ã¨ molto facile scrivere script a dock che si interfacciano con qualsiasi software esterno (soprattutto sotto Linux).</p>
<p>Aggiungo inoltre un altro software che mi Ã¨ risulato molto utile di recente: Zotero. Ãˆ un &#8216;citation manager&#8217; (alla endnote) Open Source  in continuo sviluppo fondamentale nella raccolta/organizzazione di references da inserire negli articoli destinati alle riviste scientifiche e non solo.</p>
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		<title>Di: fuliggians</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/insidebioinfo/?p=26&#038;cpage=1#comment-108</link>
		<dc:creator>fuliggians</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Oct 2007 10:27:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[AH! il Moe! Ricordi rimossi del master in bioinformatica!
Mi ricordo che in bicocca giÃ  allora pensavano di smettere di rinnovare la licenza per il prezzo assurdo!
PerÃ² Ã¨ vero che non era malaccio da usare. Abbastanza adattabile alle varie necessitÃ . 
E pensare che bastava copiare il file della licenza su un&#039;altro pc per farlo funzionar anche altrove!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>AH! il Moe! Ricordi rimossi del master in bioinformatica!<br />
Mi ricordo che in bicocca giÃ  allora pensavano di smettere di rinnovare la licenza per il prezzo assurdo!<br />
PerÃ² Ã¨ vero che non era malaccio da usare. Abbastanza adattabile alle varie necessitÃ .<br />
E pensare che bastava copiare il file della licenza su un&#8217;altro pc per farlo funzionar anche altrove!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: nico</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/insidebioinfo/?p=26&#038;cpage=1#comment-107</link>
		<dc:creator>nico</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Oct 2007 01:19:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Come giustamente dici Ã¨ difficile caratterizzare cosa sia bioinformatica. Personalmente mi occupo principalmente di calcium imaging. Forse le tecniche di imaging sono piÃ¹ nell&#039;ambito &quot;bio&quot; che in quello &quot;informatica&quot;, ma sono comunque pesantemente dipendenti da tool informatici per l&#039;acquisizione delle immagini e per la loro successiva analisi.
In questo ambito (soprattutto per l&#039;acquisizione) Windows Ã¨ sicuramente l&#039;OS piÃ¹ usato. Questo IMHO Ã¨ principalmente dovuto al fatto che spesso vengono usati software proprietari fatti apposta per il tale microscopio etc etc. Questo ovviamente Ã¨ tanto piÃ¹ vero quanto piÃ¹ sofisticato Ã¨ l&#039;apparato (che solitamente implica il fatto che sia controllato in remoto via software...).

Per l&#039;analisi dei dati post acquisizione in realtÃ  si ritorna a Linux. Molti usano ImageJ (cross-platform), noi abbiamo un software sviluppato da noi, che facciamo andare sotto Linux, ma Ã¨ sviluppato con Qt per essere (potenzialmente) cross-platform.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come giustamente dici Ã¨ difficile caratterizzare cosa sia bioinformatica. Personalmente mi occupo principalmente di calcium imaging. Forse le tecniche di imaging sono piÃ¹ nell&#8217;ambito &#8220;bio&#8221; che in quello &#8220;informatica&#8221;, ma sono comunque pesantemente dipendenti da tool informatici per l&#8217;acquisizione delle immagini e per la loro successiva analisi.<br />
In questo ambito (soprattutto per l&#8217;acquisizione) Windows Ã¨ sicuramente l&#8217;OS piÃ¹ usato. Questo IMHO Ã¨ principalmente dovuto al fatto che spesso vengono usati software proprietari fatti apposta per il tale microscopio etc etc. Questo ovviamente Ã¨ tanto piÃ¹ vero quanto piÃ¹ sofisticato Ã¨ l&#8217;apparato (che solitamente implica il fatto che sia controllato in remoto via software&#8230;).</p>
<p>Per l&#8217;analisi dei dati post acquisizione in realtÃ  si ritorna a Linux. Molti usano ImageJ (cross-platform), noi abbiamo un software sviluppato da noi, che facciamo andare sotto Linux, ma Ã¨ sviluppato con Qt per essere (potenzialmente) cross-platform.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Riccardo Fallini</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/insidebioinfo/?p=26&#038;cpage=1#comment-106</link>
		<dc:creator>Riccardo Fallini</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Oct 2007 15:06:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Io ultimamente mi sono dedicato alla modellistica molecolare ed al docking.
Il principale programma utilizzato, oltre ad uno proprietario realizzato dalla compagnia presso cui lavoro, Ã¨ MOE: seppur non particolarmente efficiente e preciso nei processi, risulta essere molto intuitivo nell&#039;utilizzo.
Permette di avere visualizzazioni molto belle, veloci e precise di strutture molecolari (DNA, proteine) ed anche una serie di strumenti utili per gestire librerie di conformeri, generare strutture minimizzate, in sostanza fare meccanica molecolare.
Il contro Ã¨ sicuramente il costo.. talmente elevato da poter essere usato solo in universitÃ  o in grandi aziende bioinformatiche, e poi anche i diversi buggettini presenti nel software che a volte creano pasticci nella gestione delle librerie e meccaniche poco precise.

In precedenza utilizzavo strumenti rivolti invece all&#039;analisi delle sequenze: oltre a script perl, facevo largo uso di Browser genomici Blast, ClustalW..

Tutto naturalmente dalla shell di Linux.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io ultimamente mi sono dedicato alla modellistica molecolare ed al docking.<br />
Il principale programma utilizzato, oltre ad uno proprietario realizzato dalla compagnia presso cui lavoro, Ã¨ MOE: seppur non particolarmente efficiente e preciso nei processi, risulta essere molto intuitivo nell&#8217;utilizzo.<br />
Permette di avere visualizzazioni molto belle, veloci e precise di strutture molecolari (DNA, proteine) ed anche una serie di strumenti utili per gestire librerie di conformeri, generare strutture minimizzate, in sostanza fare meccanica molecolare.<br />
Il contro Ã¨ sicuramente il costo.. talmente elevato da poter essere usato solo in universitÃ  o in grandi aziende bioinformatiche, e poi anche i diversi buggettini presenti nel software che a volte creano pasticci nella gestione delle librerie e meccaniche poco precise.</p>
<p>In precedenza utilizzavo strumenti rivolti invece all&#8217;analisi delle sequenze: oltre a script perl, facevo largo uso di Browser genomici Blast, ClustalW..</p>
<p>Tutto naturalmente dalla shell di Linux.</p>
]]></content:encoded>
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