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	<title>Commenti a: Il camaleonte</title>
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	<description>Uno sguardo ai meccanismi della mente</description>
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		<title>Di: La Sindrome di Fregoli</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/insideneuroscience/?p=17&#038;cpage=1#comment-403</link>
		<dc:creator>La Sindrome di Fregoli</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 May 2010 14:52:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] Il nome della patologia, tuttavia, non richiama un vero e proprio camaleontismo come nel caso della Sindrome di Zelig, anzi a trasformarsi sono proprio gli altri. Il paziente con la Sindrome di Fregoli manifesta [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Il nome della patologia, tuttavia, non richiama un vero e proprio camaleontismo come nel caso della Sindrome di Zelig, anzi a trasformarsi sono proprio gli altri. Il paziente con la Sindrome di Fregoli manifesta [...]</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Neuroscience</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/insideneuroscience/?p=17&#038;cpage=1#comment-300</link>
		<dc:creator>Neuroscience</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 18:16:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Bhè certamente non appartengo alla Accademia della Crusca...
Tuttavia la matematica mi è più amica ed &#039;una cosa sola&#039; è diversa da 2 annotazioni. ;-)
Poi vada per &#039;Conseguenza&#039;, ok, anche se ci sono anche errori ben più gravi nel testo.

La faccenda dell&#039;eco invece mi va di traverso, poiché 
1) si dovrebbe scrivere &#039;sarebbe meglio scrivere&#039; anziché &#039;...dire&#039;
2) poi si dovrebbe utilizzare l&#039;annotazione &#039;è più opportuno scrivere...&#039;, &#039;si dovrebbe scrivere...&#039;, &#039;è più corretto scrivere...&#039; anziché &quot;Sarebbe meglio scrivere...&quot;
o è meglio o non lo è; perché &#039;sarebbe&#039;? Qual è la condizione che renderebbe meglio scrivere in un modo e non nell&#039;altro?

Per la faccenda dell&#039;eco al femminile è una storia vecchissima quanto l&#039;italiano stesso. Originariamente eco era una parola solo femminile poiché deriva dal greco dove ci si riferiva ad una Dea che era responsabile dell&#039;omonimo fenomeno acustico. Passando per il latino e poi l&#039;italiano si è perso quasi del tutto il significato al femminile, tant&#039;è che al plurale è solamente maschile, mentre al singolare è accettato in entrambe le versioni. Non credo che oggi, l&#039;uno sia  sia più corretto dell&#039;altra però 
io sono uso la parola eco solo al maschile perché
1) è cacofonico &quot;ha avuto una certa eco&quot;
2) è inutile riferirsi alla Dea Eco dell&#039;età Greca classica per dare il sesso ad una parola dell&#039;italiano moderno, tante parole italiane hanno cambiato sesso nel giro di pochi secoli e sono state ampiamente accettate nel vocabolario senza che qualcuno si aggrappi ad una arcaica versione della parola stessa.
3) se una parola ha un plurale maschile non vedo perché al singolare la si debba utilizzare al femminile mantenendo il medesimo significato.
4) eco al femminile mi ricorda l&#039;ecografia o l&#039;ecologia

bye]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bhè certamente non appartengo alla Accademia della Crusca&#8230;<br />
Tuttavia la matematica mi è più amica ed &#8216;una cosa sola&#8217; è diversa da 2 annotazioni. <img src='https://www.molecularlab.it/insideneuroscience/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
Poi vada per &#8216;Conseguenza&#8217;, ok, anche se ci sono anche errori ben più gravi nel testo.</p>
<p>La faccenda dell&#8217;eco invece mi va di traverso, poiché<br />
1) si dovrebbe scrivere &#8216;sarebbe meglio scrivere&#8217; anziché &#8216;&#8230;dire&#8217;<br />
2) poi si dovrebbe utilizzare l&#8217;annotazione &#8216;è più opportuno scrivere&#8230;&#8217;, &#8216;si dovrebbe scrivere&#8230;&#8217;, &#8216;è più corretto scrivere&#8230;&#8217; anziché &#8220;Sarebbe meglio scrivere&#8230;&#8221;<br />
o è meglio o non lo è; perché &#8216;sarebbe&#8217;? Qual è la condizione che renderebbe meglio scrivere in un modo e non nell&#8217;altro?</p>
<p>Per la faccenda dell&#8217;eco al femminile è una storia vecchissima quanto l&#8217;italiano stesso. Originariamente eco era una parola solo femminile poiché deriva dal greco dove ci si riferiva ad una Dea che era responsabile dell&#8217;omonimo fenomeno acustico. Passando per il latino e poi l&#8217;italiano si è perso quasi del tutto il significato al femminile, tant&#8217;è che al plurale è solamente maschile, mentre al singolare è accettato in entrambe le versioni. Non credo che oggi, l&#8217;uno sia  sia più corretto dell&#8217;altra però<br />
io sono uso la parola eco solo al maschile perché<br />
1) è cacofonico &#8220;ha avuto una certa eco&#8221;<br />
2) è inutile riferirsi alla Dea Eco dell&#8217;età Greca classica per dare il sesso ad una parola dell&#8217;italiano moderno, tante parole italiane hanno cambiato sesso nel giro di pochi secoli e sono state ampiamente accettate nel vocabolario senza che qualcuno si aggrappi ad una arcaica versione della parola stessa.<br />
3) se una parola ha un plurale maschile non vedo perché al singolare la si debba utilizzare al femminile mantenendo il medesimo significato.<br />
4) eco al femminile mi ricorda l&#8217;ecografia o l&#8217;ecologia</p>
<p>bye</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Drevis</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/insideneuroscience/?p=17&#038;cpage=1#comment-299</link>
		<dc:creator>Drevis</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 22:18:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[cit]
Anche se le crisi sono meno frequenti, l’uomo-camaleonte non è certo in grado condurre un’esistenza normale, e di consequenza anche la sua autonomia è limitata.

Questo caso napoletano ha avuto un certo eco nel mondo delle neuroscienze e non solo...
[/cit]

Solo una cosa:
si dice &quot;conseGuenza&quot; e sarebbe meglio dire &quot;ha avuto unA certA eco&quot;...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[cit]<br />
Anche se le crisi sono meno frequenti, l’uomo-camaleonte non è certo in grado condurre un’esistenza normale, e di consequenza anche la sua autonomia è limitata.</p>
<p>Questo caso napoletano ha avuto un certo eco nel mondo delle neuroscienze e non solo&#8230;<br />
[/cit]</p>
<p>Solo una cosa:<br />
si dice &#8220;conseGuenza&#8221; e sarebbe meglio dire &#8220;ha avuto unA certA eco&#8221;&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: studenteNeuroPsico</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/insideneuroscience/?p=17&#038;cpage=1#comment-206</link>
		<dc:creator>studenteNeuroPsico</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 11:31:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il mESTRO PER nico è Pirandello???  Bhe pirandello è meraviglioso per me è il miglior psicologo! eeheheh ...ma la sindrome di Zelig oltre che alla dott.Conchiglia è anche dovuta allo studio di Dario Grossi.
(un altro grande nel suo campo ).]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il mESTRO PER nico è Pirandello???  Bhe pirandello è meraviglioso per me è il miglior psicologo! eeheheh &#8230;ma la sindrome di Zelig oltre che alla dott.Conchiglia è anche dovuta allo studio di Dario Grossi.<br />
(un altro grande nel suo campo ).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: nico</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/insideneuroscience/?p=17&#038;cpage=1#comment-27</link>
		<dc:creator>nico</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Dec 2007 18:52:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Wow, questa proprio me l&#039;ero persa!

Che dire, posso solo citare il Maestro:

&quot;Per forza, signori miei! Perché trovarsi davanti a un pazzo sapete che significa? trovarsi davanti a uno che vi scrolla dalle fondamenta tutto quanto avete costruito in voi, attorno a voi, la logica, la logica di tutte le vostre costruzioni!—Eh! che volete? Costruiscono senza logica, beati loro, i pazzi! O con una loro logica che vola come una piuma! Volubili! Volubili! Oggi così e domani chi sa come!—Voi vi tenete forte, ed essi non si tengono più. Volubili! Volubili!—Voi dite: «questo non può essere!»—e per loro può essere tutto.—Ma voi dite che non è vero. E perché?—Perché non par vero a te, a te, a te,e centomila altri. Eh, cari miei! Bisognerebbe vedere poi che cosa invece par vero a questi centomila altri che non sono detti pazzi, e che spettacolo danno dei loro accordi, fiori di logica! Io so che a me, bambino, appariva vera la luna nel pozzo. E quante cose mi parevano vere! E credevo a tutte quelle che mi dicevano gli altri, ed ero beato!&quot;]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Wow, questa proprio me l&#8217;ero persa!</p>
<p>Che dire, posso solo citare il Maestro:</p>
<p>&#8220;Per forza, signori miei! Perché trovarsi davanti a un pazzo sapete che significa? trovarsi davanti a uno che vi scrolla dalle fondamenta tutto quanto avete costruito in voi, attorno a voi, la logica, la logica di tutte le vostre costruzioni!—Eh! che volete? Costruiscono senza logica, beati loro, i pazzi! O con una loro logica che vola come una piuma! Volubili! Volubili! Oggi così e domani chi sa come!—Voi vi tenete forte, ed essi non si tengono più. Volubili! Volubili!—Voi dite: «questo non può essere!»—e per loro può essere tutto.—Ma voi dite che non è vero. E perché?—Perché non par vero a te, a te, a te,e centomila altri. Eh, cari miei! Bisognerebbe vedere poi che cosa invece par vero a questi centomila altri che non sono detti pazzi, e che spettacolo danno dei loro accordi, fiori di logica! Io so che a me, bambino, appariva vera la luna nel pozzo. E quante cose mi parevano vere! E credevo a tutte quelle che mi dicevano gli altri, ed ero beato!&#8221;</p>
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