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	<title>Commenti a: Quando il Cervello Decide il Suicidio (III Parte): Le ultime ore delle vittime</title>
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	<description>Uno sguardo ai meccanismi della mente</description>
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		<title>Di: Quando il Cervello Decide il Suicidio (IV Parte): Che entri il primo imputato</title>
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		<dc:creator>Quando il Cervello Decide il Suicidio (IV Parte): Che entri il primo imputato</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 May 2010 12:39:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] http://www.molecularlab.it/insideneuroscience/?p=41 [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] <a href="http://www.molecularlab.it/insideneuroscience/?p=41" rel="nofollow">http://www.molecularlab.it/insideneuroscience/?p=41</a> [...]</p>
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		<title>Di: Gianluca</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/insideneuroscience/?p=41&#038;cpage=1#comment-287</link>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 20:21:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Molto interessante e spiegato davvero bene. L&#039;impostare la cosa come un giallo lo rende effettivamente più avvincente. Grazie per gli articoli]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Molto interessante e spiegato davvero bene. L&#8217;impostare la cosa come un giallo lo rende effettivamente più avvincente. Grazie per gli articoli</p>
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		<title>Di: Neuroscience</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/insideneuroscience/?p=41&#038;cpage=1#comment-225</link>
		<dc:creator>Neuroscience</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2009 16:59:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Caro Gracy,

Ti chiedo scusa, ma ho letto il tuo commento solamente ora.

Per quanto riguarda i danni irreversibili, in genere si aspetta anche più di 24 ore poiché è abbastanza difficile fare un test completo e c&#039;è anche una buona possibilità di recupero delle facoltà perse. Purtroppo tutto questo dipende dalle aree colpite, alcune non sono facilmente recuperabili, dall&#039;età del paziente, che recupera meglio quando è molto giovane, e poi ovviamente da tanti fattori che dipendono da persona a persona.
I sintomi premonitori dell&#039;ischemia non possono protrarsi per giorni, quello che si vedono sono gli effetti dei danni cerebrali, come la paralisi, la perdita della vista etc. Quindi difficilmente recuperabili al 100%.
Il non iniziare la terapia adatta entro le 3 ore significa semplicemente non fare nulla ed purtroppo affidarsi alla buona sorte. Ogni farmaco sperimentato fino ad ora ha avuto sempre scarso successo nonostante i neuroni fossero ancora vivi al momento dell&#039;inizio della terapia.

Se hai altre domande o commenti non farti scrupolo, tuttavia se riguardano un ambito molto clinico tieni presente soprattutto che un medico sarebbe più indicato per determinati consigli e/o spiegazioni.

Mi occupo soprattutto di ischemia sperimentale piuttosto che di un ambito strettamente clinico.

ciao

Pasquale]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Gracy,</p>
<p>Ti chiedo scusa, ma ho letto il tuo commento solamente ora.</p>
<p>Per quanto riguarda i danni irreversibili, in genere si aspetta anche più di 24 ore poiché è abbastanza difficile fare un test completo e c&#8217;è anche una buona possibilità di recupero delle facoltà perse. Purtroppo tutto questo dipende dalle aree colpite, alcune non sono facilmente recuperabili, dall&#8217;età del paziente, che recupera meglio quando è molto giovane, e poi ovviamente da tanti fattori che dipendono da persona a persona.<br />
I sintomi premonitori dell&#8217;ischemia non possono protrarsi per giorni, quello che si vedono sono gli effetti dei danni cerebrali, come la paralisi, la perdita della vista etc. Quindi difficilmente recuperabili al 100%.<br />
Il non iniziare la terapia adatta entro le 3 ore significa semplicemente non fare nulla ed purtroppo affidarsi alla buona sorte. Ogni farmaco sperimentato fino ad ora ha avuto sempre scarso successo nonostante i neuroni fossero ancora vivi al momento dell&#8217;inizio della terapia.</p>
<p>Se hai altre domande o commenti non farti scrupolo, tuttavia se riguardano un ambito molto clinico tieni presente soprattutto che un medico sarebbe più indicato per determinati consigli e/o spiegazioni.</p>
<p>Mi occupo soprattutto di ischemia sperimentale piuttosto che di un ambito strettamente clinico.</p>
<p>ciao</p>
<p>Pasquale</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gracy</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/insideneuroscience/?p=41&#038;cpage=1#comment-167</link>
		<dc:creator>gracy</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Jan 2009 17:03:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ricercando notizie su quest&#039; argomento ho trovato molto interessante questa sezione. vorrei chiedere quanto tempo deve passare per accertarsi che dalla comparsa dei sintomi sopracitati si possa essere certi che l ischemia non ha comportato danni irreversibili? sono sufficenti le 24 ore? e in merito alla durata di questi sintomi, e&#039; normale che si protraggano per uno o anche due giorni?
infine mi sembra di capire che l azione medica  tempestiva (entro le 3 ore dal manifestarsi dei sintomi) sia di massima importanza. cosa comporta il non iniziare una terapia adatta entro questo lasso di tempo?
avrei altre parecchie domande in merito, e ringrazio anticipatamente per il tempo che riserverete a questo mio &quot;commento-richiesta informazioni&quot;]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ricercando notizie su quest&#8217; argomento ho trovato molto interessante questa sezione. vorrei chiedere quanto tempo deve passare per accertarsi che dalla comparsa dei sintomi sopracitati si possa essere certi che l ischemia non ha comportato danni irreversibili? sono sufficenti le 24 ore? e in merito alla durata di questi sintomi, e&#8217; normale che si protraggano per uno o anche due giorni?<br />
infine mi sembra di capire che l azione medica  tempestiva (entro le 3 ore dal manifestarsi dei sintomi) sia di massima importanza. cosa comporta il non iniziare una terapia adatta entro questo lasso di tempo?<br />
avrei altre parecchie domande in merito, e ringrazio anticipatamente per il tempo che riserverete a questo mio &#8220;commento-richiesta informazioni&#8221;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Neuroscience</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/insideneuroscience/?p=41&#038;cpage=1#comment-156</link>
		<dc:creator>Neuroscience</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 21:21:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sinceramente non lo so,
dovrei indagare, purtroppo non ho una conoscenza enciclopedica dell&#039;argomento, quindi è possibile che mi sia sfuggita una eventuale correlazione.
Per ora non ne ho mai sentito parlare e non ho letto niente a riguardo, ma non posso escluderlo.

Pasquale]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sinceramente non lo so,<br />
dovrei indagare, purtroppo non ho una conoscenza enciclopedica dell&#8217;argomento, quindi è possibile che mi sia sfuggita una eventuale correlazione.<br />
Per ora non ne ho mai sentito parlare e non ho letto niente a riguardo, ma non posso escluderlo.</p>
<p>Pasquale</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: maddalena bertante</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/insideneuroscience/?p=41&#038;cpage=1#comment-155</link>
		<dc:creator>maddalena bertante</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 15:29:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[molto interessante, attendo le prossime puntate,mi serve molto per capire in più sono curiosa ed amo i racconti gialli.
vorrei approfittare per porre una domanda: entrano in gioco anche le lipofuscine?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>molto interessante, attendo le prossime puntate,mi serve molto per capire in più sono curiosa ed amo i racconti gialli.<br />
vorrei approfittare per porre una domanda: entrano in gioco anche le lipofuscine?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Neuroscience</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/insideneuroscience/?p=41&#038;cpage=1#comment-152</link>
		<dc:creator>Neuroscience</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 16:20:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Bhé sì, all&#039;origine l&#039;introduzione consisteva in 10 post, poi ne ho tolti 7 ed ho accorciato due per evitare di annoiare.
Nelle prossime puntate ci sarà una eterogeneicità. A volte si parlerà di alcuni dettagli come nel prossimo, altre volte si tornerà a rivalutare il tutto secondo altri aspetti tagliati dall&#039;introduzione per approfondire soprattutto le problematiche che incombono  su questa patologia.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bhé sì, all&#8217;origine l&#8217;introduzione consisteva in 10 post, poi ne ho tolti 7 ed ho accorciato due per evitare di annoiare.<br />
Nelle prossime puntate ci sarà una eterogeneicità. A volte si parlerà di alcuni dettagli come nel prossimo, altre volte si tornerà a rivalutare il tutto secondo altri aspetti tagliati dall&#8217;introduzione per approfondire soprattutto le problematiche che incombono  su questa patologia.</p>
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	</item>
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		<title>Di: gioby</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/insideneuroscience/?p=41&#038;cpage=1#comment-151</link>
		<dc:creator>gioby</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Dec 2008 11:50:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Grazie mille per l&#039;articolo!!!
Quindi questa e&#039; solo l&#039;ultima parte dell&#039;introduzione?? Poi vi saranno altre parte dedicate alle varie ricerche? Molto interessante!!


Grazie anche per aver segnalato i sintomi per identificare l&#039;ictus, e&#039; una cosa molto utile conoscerli.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie mille per l&#8217;articolo!!!<br />
Quindi questa e&#8217; solo l&#8217;ultima parte dell&#8217;introduzione?? Poi vi saranno altre parte dedicate alle varie ricerche? Molto interessante!!</p>
<p>Grazie anche per aver segnalato i sintomi per identificare l&#8217;ictus, e&#8217; una cosa molto utile conoscerli.</p>
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