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	<title>Commenti a: Somewhere over the Brainbow&#8230;</title>
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	<description>Uno sguardo ai meccanismi della mente</description>
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		<title>Di: nico</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/insideneuroscience/?p=8&#038;cpage=1#comment-16</link>
		<dc:creator>nico</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Dec 2007 09:36:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Miiiii quanto sei acido Ale! :P

Comunque, per risponderti:
1) non sono un esperto di immunologia, ma in effetti non sembrerebbe una cattiva idea!
2) il logo l&#039;ha disegnato Ricky...
3) hai ragione! Mi confondevo con Neuron che ha NeuroTechnique]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Miiiii quanto sei acido Ale! <img src='https://www.molecularlab.it/insideneuroscience/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Comunque, per risponderti:<br />
1) non sono un esperto di immunologia, ma in effetti non sembrerebbe una cattiva idea!<br />
2) il logo l&#8217;ha disegnato Ricky&#8230;<br />
3) hai ragione! Mi confondevo con Neuron che ha NeuroTechnique</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: AleXo</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/insideneuroscience/?p=8&#038;cpage=1#comment-14</link>
		<dc:creator>AleXo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2007 21:29:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[3 punti:

la tecnica sarà secondo me + utile nel mappare il sistema immunitario

il logo pare + un globulo rosso con un neurite

nuture methods! 

acidamente ale

: P]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>3 punti:</p>
<p>la tecnica sarà secondo me + utile nel mappare il sistema immunitario</p>
<p>il logo pare + un globulo rosso con un neurite</p>
<p>nuture methods! </p>
<p>acidamente ale</p>
<p>: P</p>
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		<title>Di: dabar</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/insideneuroscience/?p=8&#038;cpage=1#comment-13</link>
		<dc:creator>dabar</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 17:15:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Otiimo nico,
sarebbe bellissimo!
A presto.
dabar]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Otiimo nico,<br />
sarebbe bellissimo!<br />
A presto.<br />
dabar</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: nico</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/insideneuroscience/?p=8&#038;cpage=1#comment-11</link>
		<dc:creator>nico</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Nov 2007 00:05:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ma, sinceramente non sono aggiornatissimo sui miRNA, ma magari mi aggiorno e scrivo un post a riguardo!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma, sinceramente non sono aggiornatissimo sui miRNA, ma magari mi aggiorno e scrivo un post a riguardo!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: dabar</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/insideneuroscience/?p=8&#038;cpage=1#comment-9</link>
		<dc:creator>dabar</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Nov 2007 06:19:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[...e riguardo i microrna coinvolti nel meccanismo di sviluppo e regolazione neuronale??? avete qualche novità?
grazie e congratulazioni per il bellissimo blog...(che penso si inizierà a frequentare òlsempre di più!!!!)
a presto.
dabar]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;e riguardo i microrna coinvolti nel meccanismo di sviluppo e regolazione neuronale??? avete qualche novità?<br />
grazie e congratulazioni per il bellissimo blog&#8230;(che penso si inizierà a frequentare òlsempre di più!!!!)<br />
a presto.<br />
dabar</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: nico</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/insideneuroscience/?p=8&#038;cpage=1#comment-8</link>
		<dc:creator>nico</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Nov 2007 19:58:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.molecularlab.it/insideneuroscience/?p=8#comment-8</guid>
		<description><![CDATA[Ciao Pasquale.
Devo dire che le tue osservazioni sono giuste, e mi trovi in parte d&#039;accordo, tuttavia io vedrei questo topo più come &quot;proof of principle&quot; che altro. 

E&#039; vero che non ti dà informazioni funzionali, ma questo potrebbe essere risolto ad esempio mettendo il tutto sotto un promotore più specifico di Thy1, per selezionare solo un particolare fenotipo neuronale.
Giustamente tu dici: potrebbero fare la stessa cosa con anticorpi. Questo è vero, ma proteine espresse geneticamente rendono il tutto meno laborioso (e meno costoso una volta che hai il topo). Inoltre, anche se al momento si è solo agli inizi, usando un sistema di imaging in vivo si potrebbero ottenere informazioni sulla plasticità di un certo network al passare del tempo, anche mesi.

Il fatto che nell&#039;articolo non traggano molte conclusioni funzionali lo vedrei più che altro dovuto al fatto che è un articolo riguardante una metodica che per una serie di motivi è arrivato su Nature, ma poteva stare benissimo su Nature Tecniques...

Avendo parlato con una persona che ha lavorato con questi topi ti posso dire che il laboratorio in questione ha anche recentemente finito di sviluppare un nuovo sistema che permette la ricostruzione di interi network neuronali e immagino che unendolo a topi Brainbow si potrebbero cominciare anche ad ottenere dati funzionali.

Detto questo, da bravo &quot;imaging geek&quot; che sono... le immagini continuano a piacermi un sacco!!! :)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Pasquale.<br />
Devo dire che le tue osservazioni sono giuste, e mi trovi in parte d&#8217;accordo, tuttavia io vedrei questo topo più come &#8220;proof of principle&#8221; che altro. </p>
<p>E&#8217; vero che non ti dà informazioni funzionali, ma questo potrebbe essere risolto ad esempio mettendo il tutto sotto un promotore più specifico di Thy1, per selezionare solo un particolare fenotipo neuronale.<br />
Giustamente tu dici: potrebbero fare la stessa cosa con anticorpi. Questo è vero, ma proteine espresse geneticamente rendono il tutto meno laborioso (e meno costoso una volta che hai il topo). Inoltre, anche se al momento si è solo agli inizi, usando un sistema di imaging in vivo si potrebbero ottenere informazioni sulla plasticità di un certo network al passare del tempo, anche mesi.</p>
<p>Il fatto che nell&#8217;articolo non traggano molte conclusioni funzionali lo vedrei più che altro dovuto al fatto che è un articolo riguardante una metodica che per una serie di motivi è arrivato su Nature, ma poteva stare benissimo su Nature Tecniques&#8230;</p>
<p>Avendo parlato con una persona che ha lavorato con questi topi ti posso dire che il laboratorio in questione ha anche recentemente finito di sviluppare un nuovo sistema che permette la ricostruzione di interi network neuronali e immagino che unendolo a topi Brainbow si potrebbero cominciare anche ad ottenere dati funzionali.</p>
<p>Detto questo, da bravo &#8220;imaging geek&#8221; che sono&#8230; le immagini continuano a piacermi un sacco!!! <img src='https://www.molecularlab.it/insideneuroscience/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>Di: Neuroscience</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/insideneuroscience/?p=8&#038;cpage=1#comment-7</link>
		<dc:creator>Neuroscience</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Nov 2007 13:52:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.molecularlab.it/insideneuroscience/?p=8#comment-7</guid>
		<description><![CDATA[Devo dire che l&#039;argomento è di estremo interesse, tra l&#039;atro ho avuto l&#039;onore di conoscere questo topo all&#039;ultimo Neuroscience a San Diego.

Quando ho visto per la prima volta il poster e poi la presentazione ad essere sincero non ci avevo capito nulla e pensavo che i colori fossero correlati ad un particolare sottotipo neuronale o ad un particolare stadio di riposo/attività cellulare, rendendo estremamente facile individuare i giocatori della rete neuronale.
Poi ho letto l&#039;articolo e mi sono un po&#039; sconfortato, poiché in fin dei conti  con l&#039;uso di 3-4 anticorpi fluorescenti che riconoscono i neuroni potrebbero dare un risultato simile in termini di ricostruzione tridimensionale della rete neuronale, senza far uso di topi transgenici e tutta questa spettacolarità.

Il topo Brainbow potrebbe essere un ottimo metodo di studio per la conformazione della rete nervosa centrale e periferica. Però è veramente molto lontano da quegli strumenti che potrebbero fare effettivamente luce su come i meccanismi funzionano, in questi cervelli non si possono neanche utilizzare degli anticorpi fluorescenti per marcare specifiche proteine poiché sarebbe inutile...

Insomma, direi che le immagini sono più spettacolari che effettivamente utili, dato che come si può leggere anche dall&#039;articolo di conclusioni ne traggono davvero poche.

Nel nostro laboratorio sono stati fatti degli studi simili al microscopio confocale, ma nel nostro caso utilizzavamo degli anticorpi monoclonali diretti contro epitopi che marcano specifiche sottopopolazioni neuronali. I risultati sono meno cromatici ma più significative se si pensa di trovare espressa una proteina in alcuni tipi di neuroni intorno all&#039;area ischemica, e poi solo questi neuroni sopravvivono alla morte neuronale.
Si possono fare lo stesso delle ricostruzioni tridimensionali delle interazioni neurone neurone, ma almeno si sa di quali neuroni si stia parlando.

Insomma, non voglio paragonare il mio o qualche altro laboratorio a questi che hanno pubblicato su Nature, tuttavia non vedo un significativo contributo alla comunità scientifica tale da determinare un grande progresso metodologico o informativo.

Le critiche che ho sentito a San Diego sono state molte, anche se sinceramente non le ricordo per nulla poiché erano in inglese e soprattutto perché non avevo inteso le informazioni sul topo.

Con questo non voglio dire che la tecnica è del tutto inutile, ma semplicemente non credo che aggiungerà molte informazioni su quello che è già stato fatto da altri in tanti anni di ricerca.

Probabilmente, spero, in futuro sarà generato un topo che avrà le singole sottopopolazioni neuronali marcate con diversi colori specifici e questo darà di sicuro un enorme contributo alle neuroscienze, poiché saranno fatte delle mappe del SNC molto più accurate e dettagliate di quelle che avremmo mai potuto immaginare in passato, ovvero localizzare oltre alla anatomia della rete neuronale anche i giocatori specifici coinvolti.

...In attesa di Brainbow 3.0 ;-)

ciao

Pasquale]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Devo dire che l&#8217;argomento è di estremo interesse, tra l&#8217;atro ho avuto l&#8217;onore di conoscere questo topo all&#8217;ultimo Neuroscience a San Diego.</p>
<p>Quando ho visto per la prima volta il poster e poi la presentazione ad essere sincero non ci avevo capito nulla e pensavo che i colori fossero correlati ad un particolare sottotipo neuronale o ad un particolare stadio di riposo/attività cellulare, rendendo estremamente facile individuare i giocatori della rete neuronale.<br />
Poi ho letto l&#8217;articolo e mi sono un po&#8217; sconfortato, poiché in fin dei conti  con l&#8217;uso di 3-4 anticorpi fluorescenti che riconoscono i neuroni potrebbero dare un risultato simile in termini di ricostruzione tridimensionale della rete neuronale, senza far uso di topi transgenici e tutta questa spettacolarità.</p>
<p>Il topo Brainbow potrebbe essere un ottimo metodo di studio per la conformazione della rete nervosa centrale e periferica. Però è veramente molto lontano da quegli strumenti che potrebbero fare effettivamente luce su come i meccanismi funzionano, in questi cervelli non si possono neanche utilizzare degli anticorpi fluorescenti per marcare specifiche proteine poiché sarebbe inutile&#8230;</p>
<p>Insomma, direi che le immagini sono più spettacolari che effettivamente utili, dato che come si può leggere anche dall&#8217;articolo di conclusioni ne traggono davvero poche.</p>
<p>Nel nostro laboratorio sono stati fatti degli studi simili al microscopio confocale, ma nel nostro caso utilizzavamo degli anticorpi monoclonali diretti contro epitopi che marcano specifiche sottopopolazioni neuronali. I risultati sono meno cromatici ma più significative se si pensa di trovare espressa una proteina in alcuni tipi di neuroni intorno all&#8217;area ischemica, e poi solo questi neuroni sopravvivono alla morte neuronale.<br />
Si possono fare lo stesso delle ricostruzioni tridimensionali delle interazioni neurone neurone, ma almeno si sa di quali neuroni si stia parlando.</p>
<p>Insomma, non voglio paragonare il mio o qualche altro laboratorio a questi che hanno pubblicato su Nature, tuttavia non vedo un significativo contributo alla comunità scientifica tale da determinare un grande progresso metodologico o informativo.</p>
<p>Le critiche che ho sentito a San Diego sono state molte, anche se sinceramente non le ricordo per nulla poiché erano in inglese e soprattutto perché non avevo inteso le informazioni sul topo.</p>
<p>Con questo non voglio dire che la tecnica è del tutto inutile, ma semplicemente non credo che aggiungerà molte informazioni su quello che è già stato fatto da altri in tanti anni di ricerca.</p>
<p>Probabilmente, spero, in futuro sarà generato un topo che avrà le singole sottopopolazioni neuronali marcate con diversi colori specifici e questo darà di sicuro un enorme contributo alle neuroscienze, poiché saranno fatte delle mappe del SNC molto più accurate e dettagliate di quelle che avremmo mai potuto immaginare in passato, ovvero localizzare oltre alla anatomia della rete neuronale anche i giocatori specifici coinvolti.</p>
<p>&#8230;In attesa di Brainbow 3.0 <img src='https://www.molecularlab.it/insideneuroscience/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>ciao</p>
<p>Pasquale</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: nico</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/insideneuroscience/?p=8&#038;cpage=1#comment-6</link>
		<dc:creator>nico</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Nov 2007 22:49:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ciao! Grazie della segnalazione, non conoscevo bp3 (devo leggere più spesso il tuo blog...) e mi sembra un&#039;ottima idea!

Lo aggiungo subito al post!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao! Grazie della segnalazione, non conoscevo bp3 (devo leggere più spesso il tuo blog&#8230;) e mi sembra un&#8217;ottima idea!</p>
<p>Lo aggiungo subito al post!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: gioby</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/insideneuroscience/?p=8&#038;cpage=1#comment-5</link>
		<dc:creator>gioby</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Nov 2007 21:15:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ciao!
volevo dire, se scrivete un post a proposito di un articolo scientifico fate un pensiero ad usare questo:
- http://dalloliogm.wordpress.com/2007/11/11/research-blogging-icon/]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao!<br />
volevo dire, se scrivete un post a proposito di un articolo scientifico fate un pensiero ad usare questo:<br />
- <a href="http://dalloliogm.wordpress.com/2007/11/11/research-blogging-icon/" rel="nofollow">http://dalloliogm.wordpress.com/2007/11/11/research-blogging-icon/</a></p>
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