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	<title>Commenti a: Il razzismo è spazzatura. Ma la spazzatura ci rende razzisti?</title>
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	<description>La passione per la scienza in quattro parole</description>
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		<title>Di: camilla</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/omgscience/?p=1955#comment-500</link>
		<dc:creator>camilla</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 10:59:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono d&#039;accordo con te che l&#039;educazione verso il lettore sia l&#039;arma vincente, ma mi chiedo con che coscienza un redattore capo affidi un articolo di argomento prettamente scientifico a un giornalista generalista, quando esiste un&#039;associazione di giornalisti scientifici da cui attingere. 

Io non la vedrei come un ledere la libertà del giornalista generalista, se viene disincentivato (mi sto moderando :) )a scrivere di ciò che non sa. 
Anzi sarebbe dare una maggiore libertà di informazione e garanzia al nostro uomo della strada, che non dovrà farsi venire mille dubbi ogni volta che legge qualcosa.

Ci sono giornalisti specializzati in economia, politica, cronaca nera, e allora perchè non migliorare? 
Perchè tanto nessuno se ne accorge, giusto? 

E comunque un giornalista scientifico in realtà avrebbe la possibilità di verificare se il collega ha scritto boiate, basta verificare la fonte, che è, o dovrebbere essere, pura scienza. Senza ovviamente andare a criticare eventuali opinioni espresse dal giornalista.

Comunque mi rendo conto che è un mondo che conosco poco e forse sto sognando qualcosa di poco realizzabile. 
Probabilmente, come dici tu, è solo facendo nascere l&#039;esigenza di maggiore qualità nel lettore che si potrà migliorare il sistema.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo con te che l&#8217;educazione verso il lettore sia l&#8217;arma vincente, ma mi chiedo con che coscienza un redattore capo affidi un articolo di argomento prettamente scientifico a un giornalista generalista, quando esiste un&#8217;associazione di giornalisti scientifici da cui attingere. </p>
<p>Io non la vedrei come un ledere la libertà del giornalista generalista, se viene disincentivato (mi sto moderando :) )a scrivere di ciò che non sa.<br />
Anzi sarebbe dare una maggiore libertà di informazione e garanzia al nostro uomo della strada, che non dovrà farsi venire mille dubbi ogni volta che legge qualcosa.</p>
<p>Ci sono giornalisti specializzati in economia, politica, cronaca nera, e allora perchè non migliorare?<br />
Perchè tanto nessuno se ne accorge, giusto? </p>
<p>E comunque un giornalista scientifico in realtà avrebbe la possibilità di verificare se il collega ha scritto boiate, basta verificare la fonte, che è, o dovrebbere essere, pura scienza. Senza ovviamente andare a criticare eventuali opinioni espresse dal giornalista.</p>
<p>Comunque mi rendo conto che è un mondo che conosco poco e forse sto sognando qualcosa di poco realizzabile.<br />
Probabilmente, come dici tu, è solo facendo nascere l&#8217;esigenza di maggiore qualità nel lettore che si potrà migliorare il sistema.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Giovanni Argento</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/omgscience/?p=1955#comment-499</link>
		<dc:creator>Giovanni Argento</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 10:33:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Camilla,
non si puo&#039; impedire a qualcuno di scrivere: il diritto di cronaca e opinone è nella costituzione, ed e&#039; giusto che sia cosi&#039; :)
Non si puo&#039; chiedere nemmeno ai giornali di non affidare certi argomenti a certe persone; hanno diritto di scegliere chi vogliono, e se - nonostante gli errori - vendono un sacco di copie, hanno diritto di continuare.
Il putno che voglio sottolineare e&#039; che non dobbiamo agire sui giornalisti, ma sui lettori: se noi educhiamo i lettori a capire gli errori e a contrastarli, non compreranno piu&#039; i giornali che contengono robaccia; scriveranno commenti sprezzanti sui loro siti internet; e protesteranno quando gli articoli sono sbagliati.
Se educhiamo i lettori alla scienza, educhiamo anche la divulgazione scientifica, in un circolo virtuoso che si auto-alimenta :)

La peer-review tra giornalisti la trovo un po&#039; pericolosa; perche&#039;, al contrario della scienza, non ci sono dati certi da controllare, ma opinioni; e si finirebbe per vederli litigare, o vederli scrivere certi articoli solo per ripicca/vendetta.
Lasciamo che sia il popolo a decidere la qualita&#039; dell&#039;informazione! Ma noi dobbiamodare loro gli strumenti perche&#039; possano giudicare da soli.

Io critico (con tatto) gli errori dei colleghi quasi ogni giorno. e la risposta che ottengo, sconfortante, e&#039; &quot;tanto, chi vuoi che se ne accorga a parte te?&quot;.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Camilla,<br />
non si puo&#8217; impedire a qualcuno di scrivere: il diritto di cronaca e opinone è nella costituzione, ed e&#8217; giusto che sia cosi&#8217; :)<br />
Non si puo&#8217; chiedere nemmeno ai giornali di non affidare certi argomenti a certe persone; hanno diritto di scegliere chi vogliono, e se &#8211; nonostante gli errori &#8211; vendono un sacco di copie, hanno diritto di continuare.<br />
Il putno che voglio sottolineare e&#8217; che non dobbiamo agire sui giornalisti, ma sui lettori: se noi educhiamo i lettori a capire gli errori e a contrastarli, non compreranno piu&#8217; i giornali che contengono robaccia; scriveranno commenti sprezzanti sui loro siti internet; e protesteranno quando gli articoli sono sbagliati.<br />
Se educhiamo i lettori alla scienza, educhiamo anche la divulgazione scientifica, in un circolo virtuoso che si auto-alimenta :)</p>
<p>La peer-review tra giornalisti la trovo un po&#8217; pericolosa; perche&#8217;, al contrario della scienza, non ci sono dati certi da controllare, ma opinioni; e si finirebbe per vederli litigare, o vederli scrivere certi articoli solo per ripicca/vendetta.<br />
Lasciamo che sia il popolo a decidere la qualita&#8217; dell&#8217;informazione! Ma noi dobbiamodare loro gli strumenti perche&#8217; possano giudicare da soli.</p>
<p>Io critico (con tatto) gli errori dei colleghi quasi ogni giorno. e la risposta che ottengo, sconfortante, e&#8217; &#8220;tanto, chi vuoi che se ne accorga a parte te?&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: camilla</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/omgscience/?p=1955#comment-498</link>
		<dc:creator>camilla</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 10:27:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.molecularlab.it/omgscience/?p=1955#comment-498</guid>
		<description><![CDATA[Un&#039;altra soluzione della stampa cattiva potrebbe essere

-Impedire ai giornalisti che non hanno basi scientifiche di prendere in mano la penna 

-Promuovere una sorta di peer-review tra giornalisti scientifici

A quel punto accetterebbero di sentirsi dire da un loro collega e concorrente &quot;hai sbagliato&quot; e magari comincierebbero a sbagliare di meno.
Giovanni nella tua esperienza hai mai provato a criticare il lavoro di un&#039;altro giornalista in modo diretto o ad assistere a una critica di questo tipo?

Oppure i giornalisti, come i medici, fanno fronte comune sempre e comunque alla &quot;vivi e lascia vivere&quot; (ovvero &quot;sbaglia e lascia sbagliare&quot;)? 


Comunque l&#039;importante è continuare su questa strada: quella di OMG!Science!

 :D]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;altra soluzione della stampa cattiva potrebbe essere</p>
<p>-Impedire ai giornalisti che non hanno basi scientifiche di prendere in mano la penna </p>
<p>-Promuovere una sorta di peer-review tra giornalisti scientifici</p>
<p>A quel punto accetterebbero di sentirsi dire da un loro collega e concorrente &#8220;hai sbagliato&#8221; e magari comincierebbero a sbagliare di meno.<br />
Giovanni nella tua esperienza hai mai provato a criticare il lavoro di un&#8217;altro giornalista in modo diretto o ad assistere a una critica di questo tipo?</p>
<p>Oppure i giornalisti, come i medici, fanno fronte comune sempre e comunque alla &#8220;vivi e lascia vivere&#8221; (ovvero &#8220;sbaglia e lascia sbagliare&#8221;)? </p>
<p>Comunque l&#8217;importante è continuare su questa strada: quella di OMG!Science!</p>
<p> :D</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Sabrina</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/omgscience/?p=1955#comment-497</link>
		<dc:creator>Sabrina</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 10:00:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&lt;i&gt;O addirittura proporsi per scrivere direttamente gli articoli&lt;/i&gt;
e secondo te io starei a mandare conti nella DDR se potessi fare della mia passione un lavoro e svolgerlo -- che so -- seduta in spiaggia?

(in realta&#039; la tua stessa domanda l&#039;ho fatta pure io a Giovanni un paio di settimane fa -_-&quot; )]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><i>O addirittura proporsi per scrivere direttamente gli articoli</i><br />
e secondo te io starei a mandare conti nella DDR se potessi fare della mia passione un lavoro e svolgerlo &#8212; che so &#8212; seduta in spiaggia?</p>
<p>(in realta&#8217; la tua stessa domanda l&#8217;ho fatta pure io a Giovanni un paio di settimane fa -_-&#8221; )</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giovanni Argento</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/omgscience/?p=1955#comment-496</link>
		<dc:creator>Giovanni Argento</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 09:30:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.molecularlab.it/omgscience/?p=1955#comment-496</guid>
		<description><![CDATA[purtroppo, gli esperti non hanno modo di cazziare i giornalisti. E credimi, io lo so bene (vedi pagina del &quot;chi siamo&quot;...) :)
Non puo&#039; succedere anche per un semplice fatto: un giornalista non delegherebbe mai il suo prezioso lavoro a qualcuno che, secondo lui, non ha le basi per farlo. (pero&#039; scrive di argomenti sui quali non ha le basi lui... ma lasciamo stare, e&#039; un altro discorso).
anche se gli scienziati scrivessero lettere ai giornali (e credimi, lo fanno!), non verrebbero quasi mai pubblicate. Primo, perche&#039; secondo i giornalisti fa notizia &quot;la controversia&quot;. e in una scoperta scientifica raramente c&#039;e&#039; l&#039;aspetto del gossip.
Provate a rileggere le notizie scientifiche sui giornali: otto volte su dieci la controversia la si legge facilmente (vedi ad esempio gli articoli sui virus dell&#039;apocalisse, o questo stesso tra razzismo e spazzatura).
riguardo le trasmissioni tv... queste sono gestite da giornalisti. E a nessuno piace un saccente che ti dice: hei, la tua categoria lavora male, sbaglia sistematicamente.
Riassumendo, finche&#039; l&#039;informazione e&#039; in mano a una categoria, quella categoria si autoproteggera&#039; fino alla morte. Il giornalismo, secondo me, non fa eccezione (tranne casi rari).
Riguardo allo scrivere direttamente gli articoli...
e&#039; difficilissimo; un po&#039; perche&#039; molti scienziati non sanno scrivere/spiegarsi; un po&#039; perche&#039; i giornalisti potrebbero non capire il valore di una scoperta (che secondo loro non e&#039; una notizia); un po&#039; perche&#039; collaborare con un giornale e&#039; complicato dall&#039;esistenza dell&#039;ordine dei giornalisti; e un po&#039; perche&#039; i giornali sono restii ad accettare articoli da gente sconosciuta, pur brava che sia (fanno, come sempre, eccezione i volti noti come Veronesi, Remuzzi e simili).

Insomma, se vogliamo uscirne dobbiamo fare tutto noi. Scrivere su blog come questo, diffondere i link il piu&#039; possibile, partecipare tutti insieme.
Anzi, come sempre, vi esorto a due compiti importantissimi:
mandate il link di OMG!Science! ai vostri amici e conoscenti! Chiedete loro di mandarci degli articoli! Solo cosi&#039;, raggiungendo piu&#039; gente possibile, potremo essere certi di competere con la (dis)informazione scientifica che abbiamo avuto finora!

:D:D:D]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>purtroppo, gli esperti non hanno modo di cazziare i giornalisti. E credimi, io lo so bene (vedi pagina del &#8220;chi siamo&#8221;&#8230;) :)<br />
Non puo&#8217; succedere anche per un semplice fatto: un giornalista non delegherebbe mai il suo prezioso lavoro a qualcuno che, secondo lui, non ha le basi per farlo. (pero&#8217; scrive di argomenti sui quali non ha le basi lui&#8230; ma lasciamo stare, e&#8217; un altro discorso).<br />
anche se gli scienziati scrivessero lettere ai giornali (e credimi, lo fanno!), non verrebbero quasi mai pubblicate. Primo, perche&#8217; secondo i giornalisti fa notizia &#8220;la controversia&#8221;. e in una scoperta scientifica raramente c&#8217;e&#8217; l&#8217;aspetto del gossip.<br />
Provate a rileggere le notizie scientifiche sui giornali: otto volte su dieci la controversia la si legge facilmente (vedi ad esempio gli articoli sui virus dell&#8217;apocalisse, o questo stesso tra razzismo e spazzatura).<br />
riguardo le trasmissioni tv&#8230; queste sono gestite da giornalisti. E a nessuno piace un saccente che ti dice: hei, la tua categoria lavora male, sbaglia sistematicamente.<br />
Riassumendo, finche&#8217; l&#8217;informazione e&#8217; in mano a una categoria, quella categoria si autoproteggera&#8217; fino alla morte. Il giornalismo, secondo me, non fa eccezione (tranne casi rari).<br />
Riguardo allo scrivere direttamente gli articoli&#8230;<br />
e&#8217; difficilissimo; un po&#8217; perche&#8217; molti scienziati non sanno scrivere/spiegarsi; un po&#8217; perche&#8217; i giornalisti potrebbero non capire il valore di una scoperta (che secondo loro non e&#8217; una notizia); un po&#8217; perche&#8217; collaborare con un giornale e&#8217; complicato dall&#8217;esistenza dell&#8217;ordine dei giornalisti; e un po&#8217; perche&#8217; i giornali sono restii ad accettare articoli da gente sconosciuta, pur brava che sia (fanno, come sempre, eccezione i volti noti come Veronesi, Remuzzi e simili).</p>
<p>Insomma, se vogliamo uscirne dobbiamo fare tutto noi. Scrivere su blog come questo, diffondere i link il piu&#8217; possibile, partecipare tutti insieme.<br />
Anzi, come sempre, vi esorto a due compiti importantissimi:<br />
mandate il link di OMG!Science! ai vostri amici e conoscenti! Chiedete loro di mandarci degli articoli! Solo cosi&#8217;, raggiungendo piu&#8217; gente possibile, potremo essere certi di competere con la (dis)informazione scientifica che abbiamo avuto finora!</p>
<p>:D:D:D</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/omgscience/?p=1955#comment-495</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 08:19:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Certo che ce la state facendo! :D 
In quanto al resto se ci pensi bene prima che una cosa venga realizzata ha quasi sempre pochissimi riscontri nella realtà, quello che mi chiedevo è se gli esperti possano in qualche modo &quot;cazziare&quot; i giornalisti, tipo scrivendo lettere ai giornali, o cercando qualche trasmissione TV dove gli si dia lo spazio per sbeffeggiare gli articoli &quot;errati&quot; come fate qui. O addirittura proporsi per scrivere direttamente gli articoli, visto che comunque i quotidiani mi sembra abbiano al massimo un articolo al mese di media che parla di scienza.

Insomma fatevi coraggio, viviamo in un mondo (e paese) in cui a passare per paladino dell&#039;informazione vera è un tizio doppiato in genovese con un costume rosso orrendo da pupazzo indefinito, che lavora per un notiziario scemo presentato da due comici scarsi, i quali devono parte del loro successo a due figure femminili il cui lavoro è mostrare il culo e sposare calciatori. Direi che a &#039;sto punto tutto è possibile nel campo dell&#039;informazione :D]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certo che ce la state facendo! :D<br />
In quanto al resto se ci pensi bene prima che una cosa venga realizzata ha quasi sempre pochissimi riscontri nella realtà, quello che mi chiedevo è se gli esperti possano in qualche modo &#8220;cazziare&#8221; i giornalisti, tipo scrivendo lettere ai giornali, o cercando qualche trasmissione TV dove gli si dia lo spazio per sbeffeggiare gli articoli &#8220;errati&#8221; come fate qui. O addirittura proporsi per scrivere direttamente gli articoli, visto che comunque i quotidiani mi sembra abbiano al massimo un articolo al mese di media che parla di scienza.</p>
<p>Insomma fatevi coraggio, viviamo in un mondo (e paese) in cui a passare per paladino dell&#8217;informazione vera è un tizio doppiato in genovese con un costume rosso orrendo da pupazzo indefinito, che lavora per un notiziario scemo presentato da due comici scarsi, i quali devono parte del loro successo a due figure femminili il cui lavoro è mostrare il culo e sposare calciatori. Direi che a &#8216;sto punto tutto è possibile nel campo dell&#8217;informazione :D</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giovanni Argento</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/omgscience/?p=1955#comment-494</link>
		<dc:creator>Giovanni Argento</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 20:33:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.molecularlab.it/omgscience/?p=1955#comment-494</guid>
		<description><![CDATA[certo, Marco, dovrebbe essere cosi&#039;: giornalisti preparati che fanno da intermediari tra gli scienziati e il popolo.
Ma, purtroppo, e&#039; una buona idea che ha rarissimi riscontri nella realta&#039;. Proprio per questo abbiamo voluto creare OMG!Science!. La&#039; dove la stampa cattiva non vuole arrivare, la&#039; dove la scienza non riesce a comunicarsi in modo semplice, ci siamo noi. Puo&#039; suonare un po&#039; presuntuoso, ma io dico che provarci e&#039; il primo passo verso il successo.
E il solo fatto di parlare con utenti, discutere, approfondire e quant&#039;altro, significa che nel nostro piccolo ce la stiamo facendo almeno un pochino :)
L&#039;importante è pensare con le nostre teste!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>certo, Marco, dovrebbe essere cosi&#8217;: giornalisti preparati che fanno da intermediari tra gli scienziati e il popolo.<br />
Ma, purtroppo, e&#8217; una buona idea che ha rarissimi riscontri nella realta&#8217;. Proprio per questo abbiamo voluto creare OMG!Science!. La&#8217; dove la stampa cattiva non vuole arrivare, la&#8217; dove la scienza non riesce a comunicarsi in modo semplice, ci siamo noi. Puo&#8217; suonare un po&#8217; presuntuoso, ma io dico che provarci e&#8217; il primo passo verso il successo.<br />
E il solo fatto di parlare con utenti, discutere, approfondire e quant&#8217;altro, significa che nel nostro piccolo ce la stiamo facendo almeno un pochino :)<br />
L&#8217;importante è pensare con le nostre teste!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/omgscience/?p=1955#comment-493</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 19:30:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.molecularlab.it/omgscience/?p=1955#comment-493</guid>
		<description><![CDATA[l&#039;uomo della strada non può sapere di scienza così tanto da poter capire se lo stanno fregando... su tutti i fronti, non puoi avere uomini della strada che capiscono se li stai fregando su (prendo gli stessi esempi del post e dei commenti, essendo io stesso un uomo della strada) transistor, omeopatia etc... pensiamo solo a come si possono, come detto, rigirare i dati di una statistica. Anche perchè un uomo della strada così sarebbe più un tuttologo che una massaia, operaio, impiegato delle poste etc. Vero anche, come mi ha fatto notare Sabrina, che ho fantasticato un po&#039; troppo, il sedicente esperto complottista potrebbe arrivare sempre. Cambio allora la mia risposta di prima con un: non si potrebbe trovare una figura intermedia che spieghi all&#039;uomo della strada in modo semplificato che cosa stanno dicendo gli esperti? Questa figura intermedia potrebbe essere il giornalista del quotidiano di turno per esempio, preventivamente preparato per fare un lavoro simile e controllato dagli esperti stessi magari, o meglio da una gruppo di esperti scelti democraticamente da tutti gli esperti. Detta in parole povere... o meglio, detta da uomo della strada: non si può fare in modo che a spiegare la scienza sia gente preparata, e che se qualcuno scrive puttanate venga punito e trasferito ad altro incarico?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>l&#8217;uomo della strada non può sapere di scienza così tanto da poter capire se lo stanno fregando&#8230; su tutti i fronti, non puoi avere uomini della strada che capiscono se li stai fregando su (prendo gli stessi esempi del post e dei commenti, essendo io stesso un uomo della strada) transistor, omeopatia etc&#8230; pensiamo solo a come si possono, come detto, rigirare i dati di una statistica. Anche perchè un uomo della strada così sarebbe più un tuttologo che una massaia, operaio, impiegato delle poste etc. Vero anche, come mi ha fatto notare Sabrina, che ho fantasticato un po&#8217; troppo, il sedicente esperto complottista potrebbe arrivare sempre. Cambio allora la mia risposta di prima con un: non si potrebbe trovare una figura intermedia che spieghi all&#8217;uomo della strada in modo semplificato che cosa stanno dicendo gli esperti? Questa figura intermedia potrebbe essere il giornalista del quotidiano di turno per esempio, preventivamente preparato per fare un lavoro simile e controllato dagli esperti stessi magari, o meglio da una gruppo di esperti scelti democraticamente da tutti gli esperti. Detta in parole povere&#8230; o meglio, detta da uomo della strada: non si può fare in modo che a spiegare la scienza sia gente preparata, e che se qualcuno scrive puttanate venga punito e trasferito ad altro incarico?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giovanni Argento</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/omgscience/?p=1955#comment-490</link>
		<dc:creator>Giovanni Argento</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 17:58:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.molecularlab.it/omgscience/?p=1955#comment-490</guid>
		<description><![CDATA[... nico, hai perfettamente ragione.
pero&#039;, almeno sull&#039;cosiddetto &quot;uomo della strada&quot;, spesso digiuno di scienza, un giornale come Repubblica ha un impatto fortissimo! per questo avrei preferito un articolo &quot;riparatore&quot;, per smentire la ricerca...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; nico, hai perfettamente ragione.<br />
pero&#8217;, almeno sull&#8217;cosiddetto &#8220;uomo della strada&#8221;, spesso digiuno di scienza, un giornale come Repubblica ha un impatto fortissimo! per questo avrei preferito un articolo &#8220;riparatore&#8221;, per smentire la ricerca&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: nico</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/omgscience/?p=1955#comment-489</link>
		<dc:creator>nico</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 17:55:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.molecularlab.it/omgscience/?p=1955#comment-489</guid>
		<description><![CDATA[Vero ma... dovrebbe anche essere di conforto che il paper inventato sia stato scoperto. Vuol dire che i controlli alla fine ci sono e che certe cose non vengono lasciate passare.

Il fatto è che su riviste come Science la cosa ha molto più impatto, sia sul grande pubblico che sugli altri ricercatori, ed è quindi normale che qualcuno questioni il lavoro pubblicato. Ad es. un altro gruppo potrebbe provare a rifare gli esperimenti ottenendo risultati completamente opposti.

Diversa la situazione di giornali di piccolo impatto ovviamente dove questo tipo di situazione può passare più facilmente inosservata...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vero ma&#8230; dovrebbe anche essere di conforto che il paper inventato sia stato scoperto. Vuol dire che i controlli alla fine ci sono e che certe cose non vengono lasciate passare.</p>
<p>Il fatto è che su riviste come Science la cosa ha molto più impatto, sia sul grande pubblico che sugli altri ricercatori, ed è quindi normale che qualcuno questioni il lavoro pubblicato. Ad es. un altro gruppo potrebbe provare a rifare gli esperimenti ottenendo risultati completamente opposti.</p>
<p>Diversa la situazione di giornali di piccolo impatto ovviamente dove questo tipo di situazione può passare più facilmente inosservata&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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