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	<title>Commenti a: Cadaveri di dinosauro che esplodono. E corpi umani usati per dimostrarlo (o no?)</title>
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	<description>La passione per la scienza in quattro parole</description>
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		<title>Di: Uggio Wild Type</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/omgscience/?p=2694#comment-1690</link>
		<dc:creator>Uggio Wild Type</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2012 12:11:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Stavo per inserire un commento ma ho visto che Zarathustra ha già scritto esattamente quello che avrei detto io, perciò aggiungo solo quanto lessi su wikipedia riguardo a casi di &quot;capodogli esplosivi&quot; 

http://it.wikipedia.org/wiki/Capodoglio#Balene_esplosive

Nel gennaio 2004 avvenne un fatto ben più drammatico sotto i riflettori dei media globali. Un esemplare di capodoglio morto, lungo 17 m e pesante 50 tonnellate, si arenò sulla spiaggia di Tainan City, a Taiwan. Mentre veniva trasportato all&#039;università della città, la pressione dei gas provocati dalla decomposizione all&#039;interno del corpo causò un&#039;esplosione. Nessuno rimase ferito, ma il sangue e le viscere si sparsero su alcune auto e travolsero i pedoni.

Certo, le dimensioni di questo animale sono molto maggiori di quelle dell&#039;ittiosauro (e quindi la quantità di gas prodotto è sicuramente maggiore) così come la pressione e temperatura alla quale la carcassa era sottoposta erano differenti ma l&#039;habitat e la dieta sono più simili.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Stavo per inserire un commento ma ho visto che Zarathustra ha già scritto esattamente quello che avrei detto io, perciò aggiungo solo quanto lessi su wikipedia riguardo a casi di &#8220;capodogli esplosivi&#8221; </p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Capodoglio#Balene_esplosive" rel="nofollow">http://it.wikipedia.org/wiki/Capodoglio#Balene_esplosive</a></p>
<p>Nel gennaio 2004 avvenne un fatto ben più drammatico sotto i riflettori dei media globali. Un esemplare di capodoglio morto, lungo 17 m e pesante 50 tonnellate, si arenò sulla spiaggia di Tainan City, a Taiwan. Mentre veniva trasportato all&#8217;università della città, la pressione dei gas provocati dalla decomposizione all&#8217;interno del corpo causò un&#8217;esplosione. Nessuno rimase ferito, ma il sangue e le viscere si sparsero su alcune auto e travolsero i pedoni.</p>
<p>Certo, le dimensioni di questo animale sono molto maggiori di quelle dell&#8217;ittiosauro (e quindi la quantità di gas prodotto è sicuramente maggiore) così come la pressione e temperatura alla quale la carcassa era sottoposta erano differenti ma l&#8217;habitat e la dieta sono più simili.</p>
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	<item>
		<title>Di: Il museo dei vampiri che sbriluccicano: quando l'archeologia diventa Pop &#124; OMG! Science!</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/omgscience/?p=2694#comment-930</link>
		<dc:creator>Il museo dei vampiri che sbriluccicano: quando l'archeologia diventa Pop &#124; OMG! Science!</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jun 2012 07:38:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] nonna&#8221; per evitare spiacevolezze post-mortem nascono naturalmente dalla scarsa conoscenza di come si decompone un cadavere. Ah, se nel Medioevo avessero letto il nostro [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] nonna&#8221; per evitare spiacevolezze post-mortem nascono naturalmente dalla scarsa conoscenza di come si decompone un cadavere. Ah, se nel Medioevo avessero letto il nostro [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: Zarathustra</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/omgscience/?p=2694#comment-715</link>
		<dc:creator>Zarathustra</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 13:39:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Pochi sanno che spesso i corpi donati &#039;alla scienza&#039; finiscono nelle &#039;body farm&#039; (da non confondere con le beauty farm) ameni fazzoletti di terra sparsi qua e la nel mondo dove per ragioni di medicina forense viene studiata la decomposizione all&#039;aria aperta.

E&#039; una cosa piuttosto disgustosa, ma importante per la medicina legale.

Questo uso dei corpi mi lascia piuttosto stupito, come pure l&#039;approccio della ricerca.

Non vedo come sia possibile utilizzare un animale terrestre, omeotermo, bipede ed onnivoro per studiare i processi coinvolti nella decomposizione di un rettile, acquatico ed esclusivamente carnivoro.

Molti antivivisettori sostengono che non si possa estrapolare nulla da modelli animali ed applicarlo all&#039;uomo, questo non è vero, pero&#039; per poter applicare conclusioni di uno studio (in una direzione o nell&#039;altra) i modelli devono essere un minimo compatibili.

-I batteri che operano la decomposizione partono dal tubo digerente ed animali diversi hanno una popolazione batterica differente (e per quanto i batteri esistono da miliardi di anni, mi aspetto che quelli che vivevano in simbiosi coi dinosauri fossero differenti, specialmente in caso di animali con diete cosi&#039; diverse)
-La decomposizione sviluppa gas e questi gas restano temporaneamente contenuti nel corpo in disfacimento in modo diverso a seconda della disposizione delle fasce muscolari, e mi aspetto che un dinosauro acquatico abbia una parete addominale strutturata in modo diverso rispetto ad un essere umano.
-La temperatura influenza moltissimo il processo: essere esposti all&#039;aria con fluttuazioni di temperatura giorno-notte è diverso da quanto succede nell&#039;acqua.
-Nelle acque profonde, non c&#039;è solo un problema di pressione, ma anche di temperatura: a poche centinaia di metri di profondità l&#039;acqua è perennemente a 4°C e i processi di decomposizione sono fortemente rallentati.
-Le condizioni di fossilizzazione poi, per definizione sono poco compatibili con processi decompositivi normali, dato che se avvenissero non lascerebbero nessun fossile.

Complessivamente mi pare proprio uno studio da IgNobel, che ha sicuramente richiesto vagonate di scartoffie burocratiche senza giungere ad una conclusione valida, e la conclusione sarebbe stata suscettibile di critica anche se avessero visto che la pressione di decomposizione in umano fosse stata piu&#039; alta.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pochi sanno che spesso i corpi donati &#8216;alla scienza&#8217; finiscono nelle &#8216;body farm&#8217; (da non confondere con le beauty farm) ameni fazzoletti di terra sparsi qua e la nel mondo dove per ragioni di medicina forense viene studiata la decomposizione all&#8217;aria aperta.</p>
<p>E&#8217; una cosa piuttosto disgustosa, ma importante per la medicina legale.</p>
<p>Questo uso dei corpi mi lascia piuttosto stupito, come pure l&#8217;approccio della ricerca.</p>
<p>Non vedo come sia possibile utilizzare un animale terrestre, omeotermo, bipede ed onnivoro per studiare i processi coinvolti nella decomposizione di un rettile, acquatico ed esclusivamente carnivoro.</p>
<p>Molti antivivisettori sostengono che non si possa estrapolare nulla da modelli animali ed applicarlo all&#8217;uomo, questo non è vero, pero&#8217; per poter applicare conclusioni di uno studio (in una direzione o nell&#8217;altra) i modelli devono essere un minimo compatibili.</p>
<p>-I batteri che operano la decomposizione partono dal tubo digerente ed animali diversi hanno una popolazione batterica differente (e per quanto i batteri esistono da miliardi di anni, mi aspetto che quelli che vivevano in simbiosi coi dinosauri fossero differenti, specialmente in caso di animali con diete cosi&#8217; diverse)<br />
-La decomposizione sviluppa gas e questi gas restano temporaneamente contenuti nel corpo in disfacimento in modo diverso a seconda della disposizione delle fasce muscolari, e mi aspetto che un dinosauro acquatico abbia una parete addominale strutturata in modo diverso rispetto ad un essere umano.<br />
-La temperatura influenza moltissimo il processo: essere esposti all&#8217;aria con fluttuazioni di temperatura giorno-notte è diverso da quanto succede nell&#8217;acqua.<br />
-Nelle acque profonde, non c&#8217;è solo un problema di pressione, ma anche di temperatura: a poche centinaia di metri di profondità l&#8217;acqua è perennemente a 4°C e i processi di decomposizione sono fortemente rallentati.<br />
-Le condizioni di fossilizzazione poi, per definizione sono poco compatibili con processi decompositivi normali, dato che se avvenissero non lascerebbero nessun fossile.</p>
<p>Complessivamente mi pare proprio uno studio da IgNobel, che ha sicuramente richiesto vagonate di scartoffie burocratiche senza giungere ad una conclusione valida, e la conclusione sarebbe stata suscettibile di critica anche se avessero visto che la pressione di decomposizione in umano fosse stata piu&#8217; alta.</p>
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