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	<title>Commenti a: &#8220;Vivisezione&#8221;, metodi alternativi e altri falsi miti: il dibattito divampa anche in radio</title>
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	<description>La passione per la scienza in quattro parole</description>
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		<title>Di: Armando Toscano</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/omgscience/?p=5831#comment-15732</link>
		<dc:creator>Armando Toscano</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 May 2013 10:58:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sto seguendo con interesse la questione e da scienziato non posso che allinearmi alle prassi, ai metodi e anche ai valori delle Scienze, naturali e sociali. E devo confessare che provo fastidio in generale quando la cultura scientifica, che ritengo essere una delle forme più alte della cultura umana, viene utilizzata come strumento di attacco e umiliazione. 

È chiaro che i personaggi intervistati in quanto animalisti non avevano le basi concettuali né le capacità argomentative per sostenere un dibattito così complesso. Vuoi per ignoranza, vuoi per scarsa attitudine al pensiero razionale, vuoi per l&#039;irruzione di fantasie e falsi miti. Non trovo però accettabile denigrarne i ragionamenti. Noi scienziati siamo al servizio del progresso degli umani e non possiamo permetterci di ridacchiare sotto i baffi degli schiamazzi degli ignoranti: noi lavoriamo ANCHE per quegli ignoranti.

In secondo luogo ritengo che le Scienze abbiano una cornice (per alcuni una vera e propria matrice) sociologica, che non deve operare come condizione determinante, come limite della ricerca, certo, ma non può essere nemmeno ignorata. Atteggiamenti principe della ricerca scientifica sono la curiosità e l&#039;interrogazione del reale: nei confronti del movimento animalista, che conta moltissimi membri i quali non saranno certo tutti matti (è improbabile), non ho visto né curiosità né ascolto, ma solo disappunto e denigrazione che vanno ben oltre il singolo episodio di via Vanvitelli. 

E, soprattutto, da parte della comunità scientifica non ho ancora sentito argomentazioni scientifiche convincenti. Insomma, sembra che le due posizioni si esprimano ancora molto col cuore e col desiderio di criminalizarsi a vicenda; ma sono in grado di tollerare un simile atteggiamento solo da parte di una delle due fazioni; dall&#039;altra mi aspetto più maieutica e meno giornalismo. 

Infine non mi vede affatto favorevole l&#039;idea che nella prassi metodologica delle Scienze Naturali si sia arrivati all&#039;optimum: negare la possibilità del progresso è negare la Scienza. Si può fare ancora molto in campo metodologico in ogni settore delle Scienze e, perché no, il campo delle sperimentazioni alternative a quella animale potrebbe addirittura risultare &quot;challenging&quot;. 

Più Scienza. Ecco cosa mi aspetto, in generale, dai Ricercatori.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sto seguendo con interesse la questione e da scienziato non posso che allinearmi alle prassi, ai metodi e anche ai valori delle Scienze, naturali e sociali. E devo confessare che provo fastidio in generale quando la cultura scientifica, che ritengo essere una delle forme più alte della cultura umana, viene utilizzata come strumento di attacco e umiliazione. </p>
<p>È chiaro che i personaggi intervistati in quanto animalisti non avevano le basi concettuali né le capacità argomentative per sostenere un dibattito così complesso. Vuoi per ignoranza, vuoi per scarsa attitudine al pensiero razionale, vuoi per l&#8217;irruzione di fantasie e falsi miti. Non trovo però accettabile denigrarne i ragionamenti. Noi scienziati siamo al servizio del progresso degli umani e non possiamo permetterci di ridacchiare sotto i baffi degli schiamazzi degli ignoranti: noi lavoriamo ANCHE per quegli ignoranti.</p>
<p>In secondo luogo ritengo che le Scienze abbiano una cornice (per alcuni una vera e propria matrice) sociologica, che non deve operare come condizione determinante, come limite della ricerca, certo, ma non può essere nemmeno ignorata. Atteggiamenti principe della ricerca scientifica sono la curiosità e l&#8217;interrogazione del reale: nei confronti del movimento animalista, che conta moltissimi membri i quali non saranno certo tutti matti (è improbabile), non ho visto né curiosità né ascolto, ma solo disappunto e denigrazione che vanno ben oltre il singolo episodio di via Vanvitelli. </p>
<p>E, soprattutto, da parte della comunità scientifica non ho ancora sentito argomentazioni scientifiche convincenti. Insomma, sembra che le due posizioni si esprimano ancora molto col cuore e col desiderio di criminalizarsi a vicenda; ma sono in grado di tollerare un simile atteggiamento solo da parte di una delle due fazioni; dall&#8217;altra mi aspetto più maieutica e meno giornalismo. </p>
<p>Infine non mi vede affatto favorevole l&#8217;idea che nella prassi metodologica delle Scienze Naturali si sia arrivati all&#8217;optimum: negare la possibilità del progresso è negare la Scienza. Si può fare ancora molto in campo metodologico in ogni settore delle Scienze e, perché no, il campo delle sperimentazioni alternative a quella animale potrebbe addirittura risultare &#8220;challenging&#8221;. </p>
<p>Più Scienza. Ecco cosa mi aspetto, in generale, dai Ricercatori.</p>
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