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	<title>Commenti a: Scienza violenta, fascista e inconcludente? Ora basta!</title>
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	<description>La passione per la scienza in quattro parole</description>
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		<title>Di: Ghibli</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/omgscience/?p=972#comment-625</link>
		<dc:creator>Ghibli</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Feb 2012 01:58:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non risulta nessuna persona di cognome Kuan iscritta all&#039;Ordine Nazionale dei Biologi (come si può controllare qua: http://www.onb.it/servizi_elencoiscritti.jsp). Quindi la Dott.ssa Kuan (ammesso e non concesso che sia laureata in Biologia o materie affini) NON PUÒ definirsi biologa.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non risulta nessuna persona di cognome Kuan iscritta all&#8217;Ordine Nazionale dei Biologi (come si può controllare qua: <a href="http://www.onb.it/servizi_elencoiscritti.jsp" rel="nofollow">http://www.onb.it/servizi_elencoiscritti.jsp</a>). Quindi la Dott.ssa Kuan (ammesso e non concesso che sia laureata in Biologia o materie affini) NON PUÒ definirsi biologa.</p>
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		<title>Di: franz45</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/omgscience/?p=972#comment-395</link>
		<dc:creator>franz45</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 12:39:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Salve, su questo tema, volevo segnalarvi il dibattito su scienza e democrazia, che sta partendo in questi giorni sul sito: http://www.scienceanddemocracy.it/
Con interventi di Capanna, Onida,Zagrebelsky, ecc]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve, su questo tema, volevo segnalarvi il dibattito su scienza e democrazia, che sta partendo in questi giorni sul sito: <a href="http://www.scienceanddemocracy.it/" rel="nofollow">http://www.scienceanddemocracy.it/</a><br />
Con interventi di Capanna, Onida,Zagrebelsky, ecc</p>
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	<item>
		<title>Di: Giovanni Argento</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/omgscience/?p=972#comment-289</link>
		<dc:creator>Giovanni Argento</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 07:45:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Folco,
il tuo e&#039; un commento molto interessante. Pero&#039; ti faccio una domanda, per risolvere un dubbio che mi hai creato: 
Tu dici che &quot;gli scienziati e i loro divulgatori dovrebbero comprendere che la loro comunicazione si basa, come tutte, su strategie persuasive, su convenzioni che attribuiscono a determinati elementi del discorso il valore socialmente accettato di verità&quot;, e che &quot;Distinguere, come fa l’autore di questo articolo, tra fatti e opinioni è quanto di più controproducente ci possa essere&quot;.
Tra le righe, leggo - magari mi sbaglio! - che secondo te la giusta divulgazione dovrebbe sacrificare la correttezza e l&#039;opinione del fatto in favore di un metodo di &quot;convincimento&quot; del pubblico che strizza l&#039;occhio alle opinioni. Ho capito male? 
Puoi spiegare come vedresti piu&#039; efficace la divulgazione scientifica, per favore?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Folco,<br />
il tuo e&#8217; un commento molto interessante. Pero&#8217; ti faccio una domanda, per risolvere un dubbio che mi hai creato:<br />
Tu dici che &#8220;gli scienziati e i loro divulgatori dovrebbero comprendere che la loro comunicazione si basa, come tutte, su strategie persuasive, su convenzioni che attribuiscono a determinati elementi del discorso il valore socialmente accettato di verità&#8220;, e che &#8220;Distinguere, come fa l’autore di questo articolo, tra fatti e opinioni è quanto di più controproducente ci possa essere&#8221;.<br />
Tra le righe, leggo &#8211; magari mi sbaglio! &#8211; che secondo te la giusta divulgazione dovrebbe sacrificare la correttezza e l&#8217;opinione del fatto in favore di un metodo di &#8220;convincimento&#8221; del pubblico che strizza l&#8217;occhio alle opinioni. Ho capito male?<br />
Puoi spiegare come vedresti piu&#8217; efficace la divulgazione scientifica, per favore?</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Folco</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/omgscience/?p=972#comment-288</link>
		<dc:creator>Folco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 16:49:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Aggiungo i miei due centesimi, capitati del tutto a caso. Il problema fondamentale che si ripropone ogni qual volta si presenta un dibattito di questo tipo - penso ad esempio alle diatribe sull&#039;evoluzionismo e creazionismo, o a quelle sul riscaldamento globale - è la radicale incomprensione, da parte scientifica, della natura della posta in gioco. Per quanto sia comprensibile che chi ha speso la maggior parte della propria vita adulta sia estremamente riluttante ad ammetterlo, il cosiddetto &#039;discorso scientifico&#039; condivide i presupposti di tutte le sfere della comunicazione e dell&#039;agire umano. E&#039; in altre parole una pratica eminentemente retorica, la cui capacità di convincere dipende pressoché esclusivamente dalla credenza che la società è disposta a concedergli. Certo, esistono conseguenze empiriche misurabili e pertanto dimostrabili per certi assunti e certe argomentazioni. Tuttavia, la quantità e l&#039;importanza dei presupposti che bisogna accettare per arrivare a questo livello di argomentazione sono tali da rendere la &lt;i&gt;dimostrabilità&lt;/i&gt; e la &lt;i&gt;verificabilità&lt;/i&gt; - principi base del metodo scientifico stesso - largamente insignificanti per coloro che del metodo scientifico stesso sono riluttanti a servirsi in prima battuta. Piuttosto, gli scienziati e i loro divulgatori dovrebbero comprendere che la loro comunicazione si basa, come tutte, su strategie persuasive, su convenzioni che attribuiscono a determinati elementi del discorso il valore socialmente accettato di verità. Distinguere, come fa l&#039;autore di questo articolo, tra &lt;i&gt;fatti&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;opinioni&lt;/i&gt; è quanto di più controproducente ci possa essere. Non soltanto la differenza tra fatto e opionione è un semplice prodotto del discorso, ma la stessa distinzione riporta alle sorgenti della filosofia, che proprio di questa rivendicazione si serviva per sottolineare la propria legittimità: quelli dei filosofi erano (e sono, immagino) &lt;i&gt;verità&lt;/i&gt; e non opinioni proprio perché aperti alle democraticissime regole dell&#039;argomentazione e dello scontro dialettico. Regole che nessun metodo, per quanto fruttifero si sia dimostrato, vale a scalzare.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Aggiungo i miei due centesimi, capitati del tutto a caso. Il problema fondamentale che si ripropone ogni qual volta si presenta un dibattito di questo tipo &#8211; penso ad esempio alle diatribe sull&#8217;evoluzionismo e creazionismo, o a quelle sul riscaldamento globale &#8211; è la radicale incomprensione, da parte scientifica, della natura della posta in gioco. Per quanto sia comprensibile che chi ha speso la maggior parte della propria vita adulta sia estremamente riluttante ad ammetterlo, il cosiddetto &#8216;discorso scientifico&#8217; condivide i presupposti di tutte le sfere della comunicazione e dell&#8217;agire umano. E&#8217; in altre parole una pratica eminentemente retorica, la cui capacità di convincere dipende pressoché esclusivamente dalla credenza che la società è disposta a concedergli. Certo, esistono conseguenze empiriche misurabili e pertanto dimostrabili per certi assunti e certe argomentazioni. Tuttavia, la quantità e l&#8217;importanza dei presupposti che bisogna accettare per arrivare a questo livello di argomentazione sono tali da rendere la <i>dimostrabilità</i> e la <i>verificabilità</i> &#8211; principi base del metodo scientifico stesso &#8211; largamente insignificanti per coloro che del metodo scientifico stesso sono riluttanti a servirsi in prima battuta. Piuttosto, gli scienziati e i loro divulgatori dovrebbero comprendere che la loro comunicazione si basa, come tutte, su strategie persuasive, su convenzioni che attribuiscono a determinati elementi del discorso il valore socialmente accettato di verità. Distinguere, come fa l&#8217;autore di questo articolo, tra <i>fatti</i> e <i>opinioni</i> è quanto di più controproducente ci possa essere. Non soltanto la differenza tra fatto e opionione è un semplice prodotto del discorso, ma la stessa distinzione riporta alle sorgenti della filosofia, che proprio di questa rivendicazione si serviva per sottolineare la propria legittimità: quelli dei filosofi erano (e sono, immagino) <i>verità</i> e non opinioni proprio perché aperti alle democraticissime regole dell&#8217;argomentazione e dello scontro dialettico. Regole che nessun metodo, per quanto fruttifero si sia dimostrato, vale a scalzare.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Piermatteo Barambani</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/omgscience/?p=972#comment-171</link>
		<dc:creator>Piermatteo Barambani</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 12:15:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quando in un testo si trovano parole difficili, di cui si ignora il significato, non si dice &quot;scrivi male&quot;, ma si va prima a cercarle sul dizionario.

Ora, non vorrei passasse il messaggio che me la sono presa per il commento - non mi importa che si parli bene o male di me: basta che se ne parli! Ovviamente apprezzo i complimenti, ma le critiche pungenti e le stoccate offrono materiale su cui discutere molto più interessante (quindi: sotto!).

Ma Betta, non dirmi che dopo la lettura dell&#039;articolo di Pepe (ma l&#039;hai letto?) e di tutta la mia accorata analisi/replica (chiamala come ti pare) che usa l&#039;omeopatia solo come trampolino per discettare di una questione MOLTO più importante e centrale, l&#039;UNICA cosa che ti ha sfiorato le meningiè quella ROBA LI&#039;! Mi cadono le BRACCIA.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quando in un testo si trovano parole difficili, di cui si ignora il significato, non si dice &#8220;scrivi male&#8221;, ma si va prima a cercarle sul dizionario.</p>
<p>Ora, non vorrei passasse il messaggio che me la sono presa per il commento &#8211; non mi importa che si parli bene o male di me: basta che se ne parli! Ovviamente apprezzo i complimenti, ma le critiche pungenti e le stoccate offrono materiale su cui discutere molto più interessante (quindi: sotto!).</p>
<p>Ma Betta, non dirmi che dopo la lettura dell&#8217;articolo di Pepe (ma l&#8217;hai letto?) e di tutta la mia accorata analisi/replica (chiamala come ti pare) che usa l&#8217;omeopatia solo come trampolino per discettare di una questione MOLTO più importante e centrale, l&#8217;UNICA cosa che ti ha sfiorato le meningiè quella ROBA LI&#8217;! Mi cadono le BRACCIA.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: betta</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/omgscience/?p=972#comment-170</link>
		<dc:creator>betta</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 09:43:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Come scrivi male!! Fatti un corso di Italiano!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come scrivi male!! Fatti un corso di Italiano!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Giovanni Argento</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/omgscience/?p=972#comment-164</link>
		<dc:creator>Giovanni Argento</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 18:44:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Educare il pubblico... Esattamente quello che stiamo cercando di fare qui su OMGS :)
Grazie nico per il tuo contributo!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Educare il pubblico&#8230; Esattamente quello che stiamo cercando di fare qui su OMGS :)<br />
Grazie nico per il tuo contributo!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: nico</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/omgscience/?p=972#comment-163</link>
		<dc:creator>nico</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 12:00:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.molecularlab.it/omgscience/?p=972#comment-163</guid>
		<description><![CDATA[D&#039;accordo su tutta la linea. Purtroppo i cialtroni esistono e purtroppo non serve a nulla avere prove scientifiche, perchè non le vogliono sentire.

Capitavo proprio l&#039;altro giorno su questo sito: http://www.laughinglifecoach.com/ (attenzione, contenuti estremamente ridicoli) dove tra le altre idiozie ho letto questa frase &quot;No one has the right to destroy another person&#039;s belief by demanding empirical evidence.&quot; (Ann Landers).
La conclusione è con certa gente non ci puoi discutere, avranno sempre ragione loro perchè ti rispondono con i loro -ti aggiungo un&#039;altra frase latina- *argumenti ad ignorantiam* dicendoti che sta a te dimostrare che quello che loro dicono è falso, e non a loro di provare che è vero...

E allora che fare? Lasciare perdere questi cialtroni (se non per denunciarli alle autorità competenti) ed EDUCARE il pubblico, perchè questa gente esiste principalmente in quanto ha della clientela...

E&#039; un&#039;impresa difficile purtroppo.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>D&#8217;accordo su tutta la linea. Purtroppo i cialtroni esistono e purtroppo non serve a nulla avere prove scientifiche, perchè non le vogliono sentire.</p>
<p>Capitavo proprio l&#8217;altro giorno su questo sito: <a href="http://www.laughinglifecoach.com/" rel="nofollow">http://www.laughinglifecoach.com/</a> (attenzione, contenuti estremamente ridicoli) dove tra le altre idiozie ho letto questa frase &#8220;No one has the right to destroy another person&#8217;s belief by demanding empirical evidence.&#8221; (Ann Landers).<br />
La conclusione è con certa gente non ci puoi discutere, avranno sempre ragione loro perchè ti rispondono con i loro -ti aggiungo un&#8217;altra frase latina- *argumenti ad ignorantiam* dicendoti che sta a te dimostrare che quello che loro dicono è falso, e non a loro di provare che è vero&#8230;</p>
<p>E allora che fare? Lasciare perdere questi cialtroni (se non per denunciarli alle autorità competenti) ed EDUCARE il pubblico, perchè questa gente esiste principalmente in quanto ha della clientela&#8230;</p>
<p>E&#8217; un&#8217;impresa difficile purtroppo.</p>
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