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	<title>OMG! Science! &#187; meccanica quantistica</title>
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	<description>La passione per la scienza in quattro parole</description>
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		<title>&#8220;Four quarks for Muster Mark!&#8221;, ovvero: tracce di Joyce nel Modello Standard</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Jun 2013 08:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piermatteo Barambani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre ancora non si placa l&#8217;ondata di euforia per il Modello Standard con la scoperta effettiva del bosone di Higgs, arriva il possibile annuncio di una particella composta da quattro quark. &#8220;Four quarks for Muster Mark!&#8221; (come insegnava James Joyce in Finnegan&#8217;s Wake).
&#160;
&#160;
La frase originale di Joyce era naturalmente con Three Quarks (per i più curiosi la Wikipedia ha un interessante approfondimento), ma vorrei segnalarvi come pillola questa interessante notizia: a quanto pare, dalla rilettura dei dati di alcuni acceleratori di particelle non ci si raccapezza di alcuni eventi di ...]]></description>
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		<title>Mettete muoni nei vostri protoni</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Mar 2013 07:34:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piermatteo Barambani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il concetto di spazio è qualcosa di molto familiare nella vita di tutti i giorni, quasi innato nel nostro modo di pensare. Ci permette ad esempio di valutare l&#8217;estensione di un oggetto rispetto ad un altro e ci consente di decidere come relazionarci alle altre entità che ci circondano, tranne quella volta che porca miseria secondo me la macchina ci sarebbe stata in garage a fianco della bici.
Abbiamo imparato che le cose sono fatte da atomi, e che questi atomi occupano uno spazio: ne siamo sicuri, dato che li possiamo ...]]></description>
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		<title>E Dio disse: ridatemi il mio bosone, ladri!</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jul 2012 11:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piermatteo Barambani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi,  mercoledì 4 luglio, al CERN di Ginevra, è stato tenuto un seminario sui  risultati di due esperimenti (rispettivamente, l’ATLAS* e il CMS**),  come apripista del più grande congresso di fisica di quest’anno, il  ICHEP2012 di Melbourne. Tante  sigle per dire una cosa molto semplice: il vostro vicino di casa che  esce a fatica dalla porta non è più massivo di voi:  interagisce  semplicemente di più col campo di Higgs.
Eggià,  perchè l’annuncio di oggi riguarda l’identificazione di una nuova  particella elementare, che ...]]></description>
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		<title>Il bosone di Higgs è quello che compra solo casse Bose?</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 05:00:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La scorsa settimana la notizia che al Large Hadron Collider del CERN di Ginevra siano riusciti a individuare le prime prove sperimentali dell’esistenza del bosone di Higgs è riecheggiata un po’ ovunque sulle prime pagine dei quotidiani e quando la fisica delle alte energie gode della stessa copertura mediatica di uno starnuto di Lady Gaga allora diviene opportuno spendere due parole sull’argomento (e parlo della fisica, non di Lady Gaga).
&#160;
Proprio come una star che diserta una festa alla moda, il nostro bosone ha fatto parlare lungamente di sé in tutti ...]]></description>
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		<title>Siamo davvero nella caverna di Platone. Anzi, siamo le ombre sulle pareti!</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 07:21:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piermatteo Barambani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ai fisici piace approssimare tutto a delle palline, che poi incastrano nei loro modelli come approssimazione di quello che vedono nella realtà. Dato che le palline normali sono difficili da trattare, quelle che i fisici adorano sono le palline più semplici di tutte: i punti adimensionali. Arriva però un punto in cui nemmeno le palline adimensionali vanno più bene, quando l&#8217;Universo si comporta in maniera molto diversa dalle palline. E allora l&#8217;uomo sostituisce le palline del tutto, sostituendole con delle equazioni che solo quando vengono disturbate sputano palline. E se ...]]></description>
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		<title>Come frullare tutto l&#8217;Universo in un solo buco nero, senza sporcarsi le mani</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 05:00:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nei precedenti post che potete trovare qui e qui, ho iniziato un tortuoso cammino che  si proponeva di indagare un poco la struttura del nostro universo cercando di descriverne il numero di dimensioni e la natura quantizzata dello spazio-tempo.
Ora è giunto il momento di spiegarvi come lo spazio-tempo non sia una cornice inerte dentro cui possono trovarsi degli oggetti o accadere degli eventi, ma sia invece una struttura che ’reagisce’ al suo contenuto secondo ben precise regole.
Prima di addentrarci in un ginepraio di considerazioni curiose (ed estremamente interessanti) è opportuno ...]]></description>
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		<title>La quantizzazione dello spazio, ovvero: Achille, la tartaruga e i pixel dell’universo</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 08:00:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In un precedente post abbiamo iniziato ad affrontare la bizzarra questione di quante dimensioni abbia il nostro universo, concludendo quella prima parte di discussione con un esperimento mentale riguardante una scatola di biglie d’acciaio ed una formica.
Quell’espediente per approssimare il concetto di impacchettamento delle dimensioni extra contemplate dalle diverse teorie delle stringhe esemplifica anche cosa si intenda per quantizzazione dello spazio-tempo, ovvero la suddivisione dello spazio (e del tempo) in unità base non ulteriormente divisibili (nel nostro caso erano le sfere d’acciaio nella scatola).
Prima che gli astrofisici iniziassero a convenire ...]]></description>
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		<title>La scienza e la sua coscienza</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 06:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabrina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi capita talvolta di venire a contatto con delle situazioni assolutamente ovvie e risapute, che quindi non dovrebbero stupirmi, ma che tuttavia mi sbilanciano con il peso delle loro implicazioni. Io lavoro in ambito scientifico, sono una ricercatrice con velleità divulgative, e sebbene una buona frazione delle mie amicizie e conoscenze appartenga alla stessa cerchia, è del tutto naturale che io mi confronti con realtà e opinioni diverse tramite discussioni in famiglia o – croce e delizia dell’era internettiana – social network, forum e blog. È in queste sedi che ...]]></description>
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