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Fa paura influenza aviaria ma vaccino anti-pandemia in studio


Linfluenza dei polli che ha colpito i Paesi orientali fa paura. Il rischio non e immediato, ma in un prossimo futuro potrebbe trasformarsi in pandemia. E per prevenire il rischio dellepidemia g

L'influenza dei polli che ha colpito i Paesi orientali ''fa paura. Il rischio non e' immediato, ma in un prossimo futuro potrebbe trasformarsi in pandemia''. E per prevenire il rischio dell'epidemia globale ''e' giunto il momento di un'azione stringente da parte delle istituzioni''. A rilanciare l'allarme e' Fabrizio Pregliasco, virologo dell'universita' degli Studi di Milano, che rivolge un appello anche ai cittadini: ''Un candidato vaccino per far fronte a un'eventuale pandemia e' gia' stato individuato e all'occorrenza potrebbe essere pronto in due o tre mesi - spiega l'esperto - Ma per evitare che il sistema produttivo non si trovi impreparato di fronte a una pandemia e' ora importante vaccinarsi di piu' contro la normale epidemia''. Poiche' ''il semplice vaccino anti-influenza e' trivalente, mentre un eventuale vaccino anti-pandemia sarebbe monovalente perche' dovrebbe agire contro un solo tipo di virus - ha ricordato l'esperto oggi nel capoluogo lombardo, durante un incontro promosso dall'Anifa (Associazione nazionale dell'industria farmaceutica dell'automedicazione) in vista delle vacanze invernali - produrre una dose di siero anti-influenza significa riuscire a produrne tre di siero anti-pandemia''.
In altre parole, aumentare la richiesta di vaccino anti-influenza vuol dire tenere 'allenati' i meccanismi di produzione che potrebbero salvarci dalla pandemia. Non solo. ''Per un vaccino anti-pandemia bisognerebbe anche pensare a iter di registrazione piu' snelli''. ''Trovare un 'candidato' vaccino anti-pandemia non e' stato facile - ha sottolineato Pregliasco - L'agente dell'influenza aviaria, cioe' il virus H5N1, uccide infatti anche le uova di pollo, tradizionalmente utilizzate per la produzione dei vaccini. Abbiamo pero' trovato una variante H5N3 che invece si puo' coltivare anche nelle uova di pollo''. Il virologo ha poi ricordato ''l'esigenza di costruire anche in Italia centri di intervento specializzati in grado di distinguere tra le varie forme atipiche di polmonite scatenate dalle diverse infezioni. Ci stiamo lavorando anche noi a Milano - ha annunciato l'esperto - perche' nel caso in cui l'influenza aviaria rischiasse davvero di scatenare una pandemia sara' fondamentale riuscire a fare diagnosi differenziali corrette e veloci, cosi' da trattare ogni caso in modo tempestivo e mirato''.

Fonte: AdnKronos (03/12/2004)
Pubblicato in Medicina e Salute
Tag: H5N1, aviaria, pandemia
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