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Virus epatite C riprodotto in laboratorio


Il virus dellepatite C e alla merce degli scienziati che per la prima volta sono riusciti a riprodurlo in laboratorio.
Ora sara molto piu facile studiarlo e ideare nuove strategie di cura, h

Il virus dell'epatite C e' alla merce' degli scienziati che per la prima volta sono riusciti a riprodurlo in laboratorio.
Ora sara' molto piu' facile studiarlo e ideare nuove strategie di cura, hanno dichiarato dai ricercatori del National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases (NIDDK) presso Bethesda, sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS).
L'epatite C finora si era nascosta dietro l'impossibilita' di studiare il virus in vitro, ha spiegato uno degli autori del lavoro Jake Liang, ''il nostro sistema modello ha prodotto particelle virali con tutte le proprieta' di un virus intero'', uguale quindi all'originale.
Il virus dell'epatite C e' causa del 15% di tutte i casi di epatite acuta, del 60-70% di tutti quelli di epatite cronica, di circa il 50% dei casi di cirrosi epatica, malattia avanzata del fegato, tumore del fegato.
Il ceppo piu' diffuso e' chiamato HCV genotipo 1 ed e' anche quello oggi piu' resistente alle cure disponibili contro questa pericolosa infezione.
I ricercatori hanno preso proprio il codice genetico di questo ceppo e lo hanno copiato e tagliato con enzimi per ottenere una replica dell'originale con l'unica differenza di essere un virus 'nudo', ovvero privo del guscio protettivo proteico (capside) di cui il virus dispone in natura.
Con la replica gli esperti poi hanno infettato cellule epatiche in vitro.
All'interno di queste cellule la replica virale ha cominciato a funzionare come un virus vero producendo le proteine che gli servono per rivestirsi, ovvero per costruire il guscio (capside).
Di seguito gli scienziati col microscopio elettronico hanno rilevato la presenza di particelle virali formate esattamente come il virus normalmente isolato dai pazienti.
Dopo che i ricercatori avranno i risultati definitivi dei test per valutare la capacita' infettiva di questi virus 'sintetici', allora potranno cominciare a usarli come 'cavie' su cui sperimentare nuove armi terapeutiche contro il pericoloso patogeno.

Fonte: Ansa (24/02/2005)
Pubblicato in Biotecnologie
Tag: epatite C
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