Feed RSS: Molecularlab.it NewsiCalendar file
Categorie

Dopo le votazioni in Usa. in Germania si riaccende il dibattito sulle staminali

Staminali


In Germania da un po' di tempo si respirava uno strano silenzio in tema di staminali. Poi, all'improvviso il vento e' cambiato. Negli Stati Uniti i democratici hanno appena vinto sui repub

In Germania da un po' di tempo si respirava uno strano silenzio in tema di staminali. Poi, all'improvviso il vento e' cambiato. Negli Stati Uniti i democratici hanno appena vinto sui repubblicani, per cui sono probabili nuove liberalizzazioni: un incoraggiamento per chi era insoddisfatto della legge tedesca ispirata ai criteri del presidente Bush. E infatti, la Comunita' scientifica tedesca (DFG) non ha perso tempo; il 10 novembre, il suo presidente Ernst-Ludwig Winnacker ha sollecitato robuste modifiche alla legge, mostrandosi ottimista sul loro accogliemento. La sua iniziativa e' stata infatti subito colta dai responsabili per la ricerca dell'Unione di Governo, cio' che ha indotto i Verdi a parlare di rischio per "il nucleo centrale della biopolitica tedesca", mentre la ministra per la Ricerca Annette Schavan, pur manifestando la sua contrarieta' al superamento tout court della legge, si e' detta disponibile a cercare un compromesso. Non solo i liberali (FDP), ma anche responsabili parlamentari della CDU hanno espresso simpatia per le richieste della Comunita' scientifica, in particolare sui due punti piu' controversi della legge attuale: la difficile posizione dei ricercatori tedeschi nei confronti dei colleghi che operano in Paesi piu' permissivi e la data di scadenza delle cellule staminali embrionali utilizzabili, vale a dire solo quelle reperite entro il primo gennaio 2002. La ministra ha ribadito che un termine di scadenza dovra' restare nel testo di legge, ma ha concesso che potrebbe essere diverso dall'attuale. Il presidente del direttivo della Chiesa evangelica Wolfgang Huber ha sollecitato lo spostamento in avanti della data, in modo da contemperare i diversi interessi, e i socialisti (SPD) hanno gia' preannunciato un'iniziativa parlamentare sul tema.
Winnacker ha detto che la speranza di trovare nuove terapie contro malattie finora incurabili si e' dimostrata "giustificata". Le staminali adulte, esenti da problemi etici, hanno avuto senz'altro un ruolo positivo, ma non sono all'altezza di quelle embrionali per possibilita' d'impiego, e la speranza che potessero sostituire le embrionali e' andata delusa. Le staminali embrionali hanno bisogno di studi approfonditi, come dimostrano gli studi in America, Israele, nel Sudest asiatico e in Gran Bretagna, e per farlo occorre modificare la legge.
Dovranno essere abrogati tre articoli. Il primo, la data di scadenza che limita importazione e ricerca di cellule staminali reperite prima del primo gennaio 2002. Il secondo, la minaccia di sanzionare i ricercatori tedeschi che operano all'estero in condizioni non conformi alla normativa tedesca. Il terzo, le norme che proibiscono l'uso medico, diagnostico e preventivo delle cellule staminali. I 22 tipi diversi di cellule staminali embrionali finora importati sono di qualita' scadente, ha spiegato Winnacker; contengono materiale animale e hanno mostrato delle mutazioni genetiche particolarmente rilevanti, quindi sono inadatti per qualsiasi applicazione clinica. Nel frattempo, nel mondo esistono 400 linee di cellule staminali embrionali e si opera per creare banche di staminali standardizzate. Se i ricercatori tedeschi potessero accedere a quelle banche, l'organismo presieduto da Winnacker potrebbe anche non insistere, per ora, sulla sua richiesta che la Germania crei delle proprie linee. Il riferimento e' alla richiesta avanzata nel 2001 dalla DGF di modificare la legge per consentire la creazione di nuove colture di staminali. Negli ultimi anni, in altri Paesi europei sono state varate leggi che lo consentono; sono Gran Bretagna, Svezia, Spagna, Francia, Svizzera e Belgio.
La controversia sulle staminali nella biopolitica tedesca ha ricevuto nuova linfa anche dalla decisione in sede Ue d'investire 50 milioni di euro per la ricerca sugli embrioni, senza tenere in gran conto le restrizioni tedesche. A cio' si aggiunga la vittoria dei democratici in Usa, i quali hanno incluso nella loro campagna elettorale il tema di norme liberalizzatrici per la ricerca sulle cellule embrionali, usando come testimonial l'attore Michael Fox, malato di Parkinson. E' vero che il presidente Bush aveva posto il veto per mantenere le norme restrittive della legge sulle staminali, ma e' anche vero che la nuova maggioranza al Senato e alla Camera lo costringera' a fare concessioni rispetto ai finanziamenti statali in quest'ambito della ricerca. Che comunque procede nelle aziende e nei laboratori universitari privati.
E' il momento di parlare di soldi. In Germania l'ammontare complessivo stanziato per questo capitolo di spesa da Repubblica federale, Laender, organismi di ricerca e fondazioni e' una miseria se confrontato con altri Paesi. Il divario piu' marcato e' con la California, dove la popolazione ha votato uno stanziamento equivalente a 2,4 miliardi di euro in dieci anni per la ricerca con le staminali embrionali, somma corrispondente a 6,50 euro pro capite l'anno. Dal canto suo, il Governo statunitense ha messo a disposizione del National Institutes of Health (Nih) 470 milioni di euro l'anno, cio' che corrisponde a 2 euro a testa, e 30 milioni di euro sono dati alla ricerca sulle cellule staminali embrionali autorizzata dal presidente Bush. Ma poiche' i democratici d'ora in poi avranno maggior peso, la somma e' destinata ad aumentare. Diversa la situazione tedesca. Pur considerando le varie realta' regionali -piu' generoso il Baden-Wuertemberg che ha stanziato 12,5 milioni di euro distribuiti in piu' anni per la realizzazione di dodici progetti di ricerca sulle staminali adulte-, con i vari stanziamenti si arriva a poco piu' di 40 milioni di euro l'anno per la ricerca sulle cellule staminali, corrispondenti a 48 centesimi pro capite, e quindi un'inezia rispetto a quanto stanziato in Usa, e meno della meta' del contributo britannico. Basti pensare che in Gran Bretagna, la fondazione Harvard Stem Cell Institute che si concentra sulla ricerca di cellule staminali embrionali umane, puo' disporre di 80 milioni di euro, e che la fondazione Wellcome Trust investe per il centro di ricerca sulle staminali presso l'Universita' di Cambridge una somma equivalente agli stanziamenti annuali del Governo federale tedesco.
Malgrado l'esiguita' dei fondi, in Germania si segnalano alcune attivita' ragguardevoli nella ricerca sulle staminali. In particolare a Berlino, Dresda ed Hannover, nel Baden-Wuerttemberg e nel Nordrhien-Westfalen. Quello che manca e' sia una strategia nazionale sia un piano di finanziamenti adeguato. In questo campo c'e' molta reticenza, sia da parte della ministra per la ricerca, sia da parte dei singoli Laender. Ma se la ministra competente Annette Schavan dovesse persistere nella sua contrarieta' ad allargare le maglie dell'attuale legge, presto sara' debitrice di una risposta: come intende finanziare adeguatamente forme alternative alla ricerca sulle cellule staminali?

Fonte: Aduc (28/11/2006)
Pubblicato in Biotecnologie
Tag: staminali, Germania
Vota: Condividi: Inoltra via mail

Per poter commentare e' necessario essere iscritti al sito.

Registrati per avere:
un tuo profilo con curriculum vitae, foto, avatar
messaggi privati e una miglior gestione delle notifiche di risposta,
la possibilità di pubblicare tuoi lavori o segnalare notizie ed eventi
ed entrare a far parte della community del sito.

Che aspetti, Registrati subito
o effettua il Login per venir riconosciuto.

 
Leggi i commenti
Notizie
  • Ultime.
  • Rilievo.
  • Più lette.

Evento: Congresso Nazionale della SocietÓ Italiana di Farmacologia
Evento: Synthetic and Systems Biology Summer School
Evento: Allosteric Pharmacology
Evento: Conference on Recombinant Protein Production
Evento: Informazione e teletrasporto quantistico
Evento: Into the Wild
Evento: Astronave Terra
Evento: Advances in Business-Related Scientific Research
Evento: Conferenza sulle prospettive nell'istruzione scientifica
Evento: New Perspectives in Science Education


Correlati

 
Disclaimer & Privacy Policy