Nuovi modelli prevedono il progredire nel cervello di Alzheimer e demenza frontotemporale lungo i percorsi neurali che mettono in comunicazioni diverse aree del cervello
Una nuova tecnica di risonanza magnetica (MRI) permette, osservando le immagini del cervello, di predire il livello di progressione di molte malattie degenerative. Gli scienziati del San Francisco Medical Center e della University of California - San Francisco, hanno utilizzato le immagini di 14 cervelli sani per comprendere la progressione fisica della demenza frontotemporale (FTD) e del morbo di Alzheimer. Le innovative metodologie di modellazione hanno usato trattografie dell'intero cervello, permettendo di associare i percorsi neurali che mettono in comunicazione diverse aree cerebrali.
Secondo i nuovi modelli, la progressione della malattia si sarebbe sviluppata lungo queste linee di comunicazione. Confrontando con delle immagini reali di MRI, si è mostrato coincidente con quelle di 18 pazienti con Alzheimer e con altri 18 pazienti colpiti da demenza frontotemporale. Il direttore del centro per l'Imaging SFVAMC, primo autore della ricerca, ha affermato: "I risultati devono essere replicati ma suggeriscono chiaramente che, utilizzando questo approccio, possiamo prevedere l'ubicazione e il corso della futura atrofia cerebrale sia nella malattia di Alzheimer che nella FTD, così come in altre malattie degenerative del cervello". "Si tratta - continua il Dott. Michael Weiner - di uno strumento estremamente utile per la pianificazione del trattamento terapeutico".
L'Articolo scientifico
Ashish Raj, Amy Kuceyeski, Michael Weiner. (2012) "A Network Diffusion Model of Disease Progression in Dementia". Neuron. DOI: 10.1016/j.neuron.2011.12.040