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 Caso Welby...cosa ne pensate?
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Autore Discussione  

Talia
Nuovo Arrivato

talia
Prov.: Napoli
Città: Napoli


35 Messaggi

Inserito il - 22 dicembre 2006 : 16:21:03  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Talia  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di Talia Invia a Talia un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Salve ragazzi,ho pensato di aprire questa nuova discussione in quanto ciò che si è protratto in questi mesi è stato un vero dibattito bioetico sul diritto alla vita e alla morte ed in quanto già affermati o futuri uomini di scienza mi domandavo cosa pensavate voi a proposito dell'eutànatos(bella morte).Avanti le vostre opinioni!

Talietta

Gabriele
Utente

Prov.: Pisa
Città: Pisa


615 Messaggi

Inserito il - 22 dicembre 2006 : 17:30:42  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Gabriele Invia a Gabriele un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Per me ognuno deve essere libero di disporre del proprio corpo e della propria vita come gli aggrada. Se sono in condizione di decidere autonomamente (e Welby lo era) e voglio porre fine alla mia vita,è affare mio o al massimo della mia famiglia.Sicuramente non è cosa che riguardi lo stato (alla faccia di Hegel :p).

"Chi rinuncia alla libertà per la sicurezza, non merita né la libertà né la sicurezza. E finirà col perdere entrambe."
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atreliu
Amministratore

2970fired

Prov.: Milano
Città: Milano


2484 Messaggi

Inserito il - 23 dicembre 2006 : 11:07:20  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di atreliu  Invia a atreliu un messaggio AOL  Invia a atreliu un messaggio ICQ  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di atreliu  Invia a atreliu un messaggio Yahoo! Invia a atreliu un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Mi trovo d'accordo con Gabriele.
Io credo che siano temi difficili, ma che il tema dell'autodeterminazione sia un segnale del rispetto che si ha della persona e del riconoscimento dei sui diritti.
Casi come quello portato ampiamente alla cronaca è una situazione tuttosommato piuttosto chiara, dal momento che il malato era in piena coscienza.
Più difficili altre situazioni in cui l'espressione della persona non può essere così chiara, come nel caso di persone a lungo in coma profondo.
La scelta di riconoscere valido il testamento biologico, potrebbe venire in aiuto.

Se sono d'accordo con te Gabriele sul fatto che la decisione è personale o al massimo famigliare, lo Stato deve riconoscere queste pratiche.. altrimenti si lascia la possibilità di farle, ma con il rischio di essere incriminati per omicidio (come forse rischiano i portatori della decisione di Welby).

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Cesca
Nuovo Arrivato


Prov.: Mantova
Città: Mantova


9 Messaggi

Inserito il - 23 dicembre 2006 : 14:14:02  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Cesca  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di Cesca Invia a Cesca un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
"l'eutanasia non può che essere il diritto di morire, il quale, come tutti i diritti della persona, fa capo unicamente al soggetto. E' di questo diritto che voglio parlare, è questo il diritto che voglio difendere, il diritto cioè di ogni uomo all'autodeterminazione; il diritto alla libertà"

non è farina del mio sacco...
sono parole di Umberto Veronesi..le ho prese dal suo libro "Il Diritto di morire -la libertà del laico di fronte alla sofferenza-" (ediz.Mondadori)..è davvero bello e ne approfitto per consigliarlo a tutti..
..mi trovo pienamente d'accordo con lui..soprattutto quando tratta le ingerenze della dottrina cattolica...

mai sputare contro vento
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dany
Nuovo Arrivato




24 Messaggi

Inserito il - 23 dicembre 2006 : 15:07:47  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di dany Invia a dany un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
anch'io sono d'accordissimo con Gabriele!!Una cosa invece che mi ha infastidito è stata la posizione della chiesa per quanto riguarda i funerali, non vogliono fargli un funerale religioso in quanto pensano sia un suicidio!!!premetto di essere cattolica, ma queste cose non le concepisco poichè questo lo catalogherei come un caso del tutto straordinario, in quanto un'uomo affetto da una malattia genetica costretto a letto per tutto questo tempo è un uomo morto dentro poichè senza speranze, e come lui purtroppo tutti gli altri affetti dalla stessa malattia il cui destino non è però reso caso pubblico!1
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microbo
Nuovo Arrivato




117 Messaggi

Inserito il - 23 dicembre 2006 : 20:33:47  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di microbo Invia a microbo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da dany

anch'io sono d'accordissimo con Gabriele!!Una cosa invece che mi ha infastidito è stata la posizione della chiesa per quanto riguarda i funerali, non vogliono fargli un funerale religioso in quanto pensano sia un suicidio!!!premetto di essere cattolica, ma queste cose non le concepisco poichè questo lo catalogherei come un caso del tutto straordinario, in quanto un'uomo affetto da una malattia genetica costretto a letto per tutto questo tempo è un uomo morto dentro poichè senza speranze, e come lui purtroppo tutti gli altri affetti dalla stessa malattia il cui destino non è però reso caso pubblico!1



Sono d'accordissimo con te, io sono di fede cattolica e sono praticante ma vedo sempre di più la chiesa fare il possibile per ostacolare la scienza.
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nanci
Nuovo Arrivato

musical_notes

Prov.: Napoli


21 Messaggi

Inserito il - 23 dicembre 2006 : 21:38:12  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di nanci Invia a nanci un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
CREDO CHE OGNIUNO DI NOI HA DIRETTO DI DECIDERE DELLA PROPRIA VITA. QUESTO PERò è UN CASO ECCEZIONALE DOVE GLI ALTRI " DOVREBBERO STACCARE LA SPINA PER TE ".NON è SEMPLICE Nè DIRE SI E Nè DIRE NO.
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Dionysos
Moderatore

D

Città: Heidelberg


1913 Messaggi

Inserito il - 24 dicembre 2006 : 01:04:15  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Dionysos  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di Dionysos Invia a Dionysos un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Non c'è cosa che non sia "non semplice"
quando non si ha il coraggio di risolverla!

Volere libera : questa é la vera dottrina della volontà e della libertà
(F.W. Nietzsche)

Less Jim Morrison, more Sean Morrison!


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Talia
Nuovo Arrivato

talia

Prov.: Napoli
Città: Napoli


35 Messaggi

Inserito il - 24 dicembre 2006 : 01:04:58  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Talia  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di Talia Invia a Talia un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
D'accordissimo con voi...questo è quello che ho scritto sul mio blog,lo so...è un po' lunghetto!

Tema attualissimo e che ha rapito la mia attenzione...l'interesse si è trasformato quasi in rabbia quando ho appreso che al sig.Welby non saranno concesse le esequie religiose!!!Mi domando com'è possibile essere così ottusi,come???Si parla di un uomo che non ha detto NO alla vita,ma di un uomo che ha sperato,ha atteso,fino alla fine...di un uomo che se avesse disprezzato la vita non avrebbe fatto tutto quello che ha realizzato nella sua vita,un uomo che all'età di 18 anni circa ha appreso tramite biopsia muscolare ed elettromiografia di essere affetto da una malattia genetica atroce,la DISTROFIA MUSCOLARE e che non avrebbe vissuto oltre i vent'anni...
Da lì ha cominciato a godersi la vita,ad errare,a cercare di non pensare al suo destino,si è drogato,si è immerso nella cultura per soffocare ogni minimo pensiero che riguardasse il suo futuro!Purtroppo la sua malattia genetica progressiva lo ha visto pian piano immobilizzarsi diventando paraplegico,tetraplegico...e vivendo qualsiasi stato di handicap possibile restando completamente LUCIDO e COSCIENTE!
Non ha rifiutato la vita,se lo avesse fatto si sarebbe ammazzato a 18 anni e non avrebbe aspettato di assistere al suo decadimento!!!
Purtroppo ha vissuto TROPPO...pz con distrofia muscolare di duchenne o di becker difficilmente superano i 20 anni di vita,probabilmente la sua era una forma più lieve e per questo ha protratto le sue sofferenze in maniera inverosimile,pur cercando di vivere nel miglior modo possibile,senza mai abbattersi!Nel 1997 ha subito una crisi respiratoria,era allo stadio terminale della malattia e SFORTUNA ha voluto che la moglie non accettando la sua perdita chiama i soccorsi e quindi Welby si risveglia tracheostomizzato,cosa che non avrebbe mai voluto!La sua sofferenza si è protratta per ulteriori 10 anni,ma ha deciso di porre fine alla sua "vita"...
"Vita" è una parola grossa....come si può definire un uomo che respira con l'ausilio di un ventilatore polmonare, si nutre di un alimento artificiale (Pulmocare),subisce svuotamento intestinale artificiale e parla con l'ausilio di un computer e di un software????
Come si chiama questo?Non è FORSE accanimento terapeutico?Perchè tenere in vita un uomo che non potrà mai migliorare,ma solo peggiorare soprattutto quando la malattia e la natura avevano deciso per lui già nel 1997?Come si può definirlo omicidio l'atto commesso dal medico anestesista???Si dice addirittura che Welby non fosse depresso e non fosse nella fase terminale della malattia...non sono un medico nè voglio avere la presunzione di decidere della vita di un uomo,ma obiettivamente parlando la sua era una vita biologica dovuta ad accanimento terapeutico puro,tutto ciò ha fatto sì che la malattia si protraesse per tempi infiniti e dolorosissimi,come si può tutto questo in un'era in cui si cerca di portare avanti la ricerca e si cerca di ALLEVIARE e SCONGIURARE l'esistenza di determinate malattie genetiche e non di PROLUNGARLE????
Fin dall'antichità l'eutanasia è stato un tema sempre presente,nel giuramento di Ippocratesi trova scritto: "Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale, né suggerirò un tale consiglio" E agli inizi dell’era moderna il medico e filosofo inglese Francesco Bacone scriveva che era altamente desiderabile che i medici imparassero "l’arte di aiutare gli agonizzanti a uscire da questo mondo con più dolcezza e serenità".
L'unica differenza tra il passato ed il presente sono le interminabili innovazioni in ambito medico e scientifico che fanno sì prolungare la vita di un uomo,ma generando così: "Vite più lunghe e salute peggiore; malattie più lunghe e morti più lente; vecchiaia più lunga e demenza crescente"(Daniel Callahan)
Mi domando se è giusto che la Chiesa decida di negare la benedizione ad un uomo che non ha fatto altro che sperare e dire basta,oramai al limite delle sofferenze,ad una terapia accanita e che non portava a nulla!
Ho fiducia nella Chiesa,ma pare si pecchi di "ignoranza" in questi casi,non è possibile...
Quest'uomo ha dovuto desiderare la morte e pur dopo averla avuta ne deve pagare le conseguenze,solo perchè...perchè una commissione medica è andata fin oltre il protocollo deontologico!
Qui ritorna il cosiddetto concetto del medico onnipotente che crede di poter fare chissà cosa con la scienza APPARENTEMENTE in pugno...è giusto morire e lasciare a Dio la scelta e non ad un medico,a dei politici o alla Chiesa!
Spero che questo evento possa far smuovere le coscienze e possa far sentire in maniera più pesante e reale la gravità di determinate patologie che si ha la speranza di sconfiggere solo con la ricerca e con delle menti adatte...
Quindi spero che questo governo italiano possa un giorno rinsavire e capire che la ricerca è il pane del futuro.Le personalità politiche potrebbero anche ridimensionare i loro ridondanti e paffuti redditi e donare codesti tagli alla ricerca,ma questa è un'idea troppo utopistica,ma mi auguro almeno che questi esponenti ignoranti spariscano presto e che questo paese possa avere quel che si merita e cioè guide opportune!

Talietta
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Dionysos
Moderatore

D

Città: Heidelberg


1913 Messaggi

Inserito il - 24 dicembre 2006 : 01:58:04  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Dionysos  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di Dionysos Invia a Dionysos un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Un paio di cose che finora non sono state discusse abbastanza:

Ciò che trovo sorprendente (1) è che la comunità scientifica
(e si badi: non parlo di chiesa) si sia arrogata il diritto
di decidere 'a priori' che cosa sia accanimento terapeutico
e cosa no, senza nemmeno tener conto del parere del
diretto interessato.

Welby sentiva gli strumenti della sua sussistenza
(il respiratore) come un inutile accanimento . Vero o no?
Allora se l'autodeterminazione non è libera (come, ahinoi,
sta scritto nelle nostre leggi ) sarà libera, perlomeno ,
la sua PROSPETTIVA?? il modo di vedere il mondo di ciascuno?

Il Consiglio Superiore della Sanità (con la partecipazione
della nostra Ministra ?di sinistra? Livia Turco) ha risposto,
in pratica: "NO, io sono la prospettiva universale, e dico che
Welby non subisce accanimento, neanche se è lui stesso a dirlo".

....e ci mancava solo questa!

Ok, la chiesa vuole il ritorno al medioevo - nulla di inedito -
ma almeno,dico almeno, la comunità scientifica (di cui la
sanità dovrebbe rappresentare parte integrante) vuole assumere
un atteggiamento meno testardo e più da ventunesimo-secolo?
Oppure vuole perdere per strada una cultura sudata e combattuta?

A me sembra che NESSUNO (a parte Veronesi?), nel mondo scientifico,
stia controbilanciando tutto 'sto integralismo ...
... anzi pare quasi che un po' tutti si stiano lasciando sobillare,
e tutto semplicemente per un dubbio, cioè per "paura di fare il Male"
Nel dubbio si preferisce scegliere la soluzione meno rischiosa
e quel che si perde amen: tutto ciò non ha nulla della cultura
scientifica
e non credo di essere l'unico a pensarlo.

Altra cosa che mi ha colpito (2):
Che senso ha fermarsi ad un << sono questioni delicate>>?
Vanno comunque risolte! legge o non legge (se aspettiamo
il parlamento, buonanotte) senza nascondersi dietro al
fatto che casi come un welby che chiede di morire sono
rari e non all'ordine del giorno: tutta questa esitazione
nasconde un desiderio di NON decidere, di non porsi il
problema perchè si rischia di mettersi contro poteri forti.

Potrei dire, citando Popper, che è proprio grazie a questo
'spirito dormiente' che poi ci si ritrova senza più diritti,
(anche se basterebbe dire che non si arriva a nessuna
maledettissima conclusione di sociale utilità)

In tutta questa titubanza/ridondanza di discussioni infruttuose
ciascuno resta sulle sue posizioni: laici vs. cattolici,
nessuno indietreggia e quindi nessuno ottiene niente:
restano solo plateali e imbarazzanti fallimenti per entrambi,
come il caso welby, lo si voglia ammettere o no, è stato.


Non credete sia giunti il momento di smettere con tutti
questi integralismi laici o cattolici e trovare un pacifico
compromesso, anche in italia, tra scienza e valori religiosi?

Volere libera : questa é la vera dottrina della volontà e della libertà
(F.W. Nietzsche)

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blacksunwar
Nuovo Arrivato



2 Messaggi

Inserito il - 24 dicembre 2006 : 22:24:21  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di blacksunwar Invia a blacksunwar un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Vi raccontero una storia:
un giorno nacque un uomo di nome P.welby Dio gli concesse il dono della vita donandogli un cervello , un cuore, ossa , carne

e sangue, ma decise anche di dargli una terribile malattia.
cosi un giorno Dio che aveva gia scritto come lo fa per tutti noi, quale sarebbe stata la sua vita cosa avrebbe fatto dove

sarebbe andato e quando sarebbe finita, arrivo a reclamare l'anima di P.Welby e disse:
Dio: e ora di tornoare qui con me
P.Welby: NO io voglio restare qui
Dio: ma io ho bisogno di te adesso
P.Welby: Non mi importa voglio rimanere qui con le persone che amo
Dio:sappi che soffrirai molto
P.Welby:qualsiasi cosa pur di restare ancora con le persone che amo
Cosi p. Welby si fece attacare un macchinario che nulla aveva a che fare con il cormo umano che Dio gli aveva donato e

continuò a vivere e soffrire per ben 40 anni (vi ricorda nulla???)
Poi un giorno prego e disse a Dio
P.welby: perdonami avevi ragione sarei dovuto venire da te quando me lo avevi chiesto
Dio:ma certo che ti perdono figlio mio io avevo scritto gia una storia per te come lo faccio per tutti i miei figli, ma tu non

l'avevi accettata, ora però che ti sei pentito sei pronto a venire da me (avete presente la storia della pecorella smarrita?? o

del figlio prodigo?? a me sembra molto simile.. vi ricordate anche come finisce??)
cosi P.welby stacco il macchinario che nulla aveva a che fare con il corpo che Dio gli aveva donato, e finalmente si riconciliò

con Dio.
Ora da lassu entrambi si fanno la stessa domanda:
MA PECHE LE PERSONE NON SANNO VEDERE MAI AL DI LA DI CIO CHE DOVREBBERO REALMENTE VEDERE?.
Morale:
il peccato di p.Welby non e stato quello di scegliere di morire staccando la spina; ma quello di andare contro la volontà di

DIO che lo voleva al suo fianco molto tempo prima, ma alla fine lui si e pentito del suo peccato e comprendendo cio che

aveva fatto ed il modo in cui Dio gli'e l'ho fece capire decise di riconciliarsi con Dio..... staccando quel macchinario che nulla

aveva a che fare con lui ed il suo corpo.
Mi sorprendo molto che tutti i cattolici , i cristiani e soprattutto il nostro caro Papà non abbiano compreso questa semplice

verità, Piergiorgio Welby meritava un funerale in chiesa molto più di tanti altri perchè si era pentito realmente dei suoi

peccati.
Da questo punto di vista ùl'eutanasia non esiste, e di certo non si può parlare di suicidio.
PENSATECI
Massimiliano
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blacksunwar
Nuovo Arrivato



2 Messaggi

Inserito il - 24 dicembre 2006 : 22:29:44  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di blacksunwar Invia a blacksunwar un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ovviamente con questo non voglio assolutamente dire che non si dovrebbe lottare con tutte le proprie forze e speranze per potere un giorno tornare alla vita vera, la mia e solo una condanna che faccio alla chiesa affinche vedano la cosa da un'altro punto di vista.
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Gabriele
Utente

Prov.: Pisa
Città: Pisa


615 Messaggi

Inserito il - 25 dicembre 2006 : 00:59:54  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Gabriele Invia a Gabriele un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Massimiliano,già che sei così in confidenza con l'Onnipotente (che onnipotente non è per la teologia cattolica),chiedigli se al respiratore Welby c'è stato attacato per sua volontà o per quella di altri (la moglie).

Nietzsche dove sei??????Aiutaci!!!!!!!!!!!!!!

"Chi rinuncia alla libertà per la sicurezza, non merita né la libertà né la sicurezza. E finirà col perdere entrambe."
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Dionysos
Moderatore

D

Città: Heidelberg


1913 Messaggi

Inserito il - 25 dicembre 2006 : 01:04:18  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Dionysos  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di Dionysos Invia a Dionysos un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Sta dimenticato, Nietzsche, o al limite nei fumetti di superman

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Luis 22
Utente

Baricalcio

Città: Bari


755 Messaggi

Inserito il - 25 dicembre 2006 : 02:30:44  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Luis 22  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di Luis 22  Invia a Luis 22 un messaggio Yahoo! Invia a Luis 22 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Di sicuro sarà ironico il messaggio! O almeno spero...
Oppure è il vino che mi sta annebbiando la vista!



La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare. (Arthur Schopenhauer)&
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Saretta
Utente Junior

micros

Prov.: Roma
Città: Provincia di Roma


263 Messaggi

Inserito il - 25 dicembre 2006 : 11:38:05  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Saretta Invia a Saretta un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Forse ho capito male anche io, ma si sta dicendo che lottare per vivere è peccato? Si va contro le decisioni di Dio? Io credo nel libero arbitrio, diritto alla prorpia vita e alla propria morte.
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grampasso
Nuovo Arrivato



3 Messaggi

Inserito il - 25 dicembre 2006 : 21:45:13  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di grampasso Invia a grampasso un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ciò che legislativamente parlando manca è che una persona pienamente consapevole (che possa fare la sua volontà) debba essere assistita nel compiere tale volontà (purché non arrechi danni ad altri) qualora abbia un impedimento fisico che le impedisca di agire come vorrebbe. Tutto qui.
Perché sul resto (cioè su eventuali impedimenti etici a propositi di suicidio) c'è veramente poco da discutere. E' un diritto di ciascuno di noi di agire in piena libertà, nella propria sfera di pertinenza, e eventuali appropriazioni indebite dell'anima appartengono agli adepti della religione (e nessuno si sogna neppure di dir loro che non possono credere che la loro vita è un "prestito" di Dio), la cui adesione o meno, per fortuna, è ancora una libera scelta.

La Chiesa ha potere solo sulle sue pecorelle. Finché questo non sarà chiaro, e si parlerà di "valori cristiani condivisi" nel parlamento della nostro repubblica, allora saremo sempre preda di uno dei peggiori equivoci possibili.
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Talia
Nuovo Arrivato

talia

Prov.: Napoli
Città: Napoli


35 Messaggi

Inserito il - 25 dicembre 2006 : 23:26:34  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Talia  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di Talia Invia a Talia un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ehi Ehi Ehi,qui non bisogna concedere le esequie religiose a Welby perchè ha riconosciuto il suo errore,cioè si è pentito di non voler morire quando aveva deciso Dio e quindi è da "premiare"!
Welby aveva deciso di aspettare la volontà di Dio ed è per questo che pregò la moglie di non chiamare i soccorsi nel caso in cui avesse avuto una crisi respiratoria o chissà cosa...
Purtroppo la moglie li chiamò i soccorsi quel giorno,i semafori erano tutti verdi lungo la strada e quindi Welby fu intubato,ma lui NON avrebbe mai voluto una cosa del genere!!Stiamo scherzando?
Il problema qui è:dove comincia l'accanimento terapeutico?!
Da quando Welby è stato collegato al respiratore la responsabilità completa della sua condizione è da attribuirsi essenzialmente ai medici che hanno protratto tutto ciò!
In conclusione...Welby avrebbe dovuto ricevere esequie religiose eccome,dato che non solo ha patito dal 97 ad oggi 10 anni in più di sofferenze,ma anche perchè qui si è effettuato,dal mio punto di vista,un vero ACCANIMENTO TERAPEUTICO!

Talietta
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Dionysos
Moderatore

D

Città: Heidelberg


1913 Messaggi

Inserito il - 26 dicembre 2006 : 18:28:43  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Dionysos  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di Dionysos Invia a Dionysos un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Trovo divertente tutto questo sbizzarrirsi a voler
capire quale sia e quale non sia "la volontà di Dio".

Quando Dio tace, gli si può far dire qualsiasi cosa - diceva il buon Sartre-
Io direi: vediamo di preoccuparci, innanzitutto, delle NOSTRE volontà
(per poterci almeno illudere di essere liberi)

Ad esempio
Fino a che ci sarà qualcuno che crede di poter dire
OGGETTIVAMENTE dove cominci l'accanimento terapeutico
allora avremo problemi come quello di Welby: problemi
che non si ripresenteranno se a ciascuno verrà lasciato
il suo punto di vista, la facoltà di decidere
per se stesso ciò che lo tortura o no. In questo modo
nessuna eutanasia potrà mai essere strumentalizzata,
e nessuno potrà mai morire contro il suo volere
(previa scrittura di un testamento biologico).

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