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	<title>Commenti a: Influenza suina</title>
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	<description>L'universo di virus e batteri</description>
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		<title>Di: Valeriano</title>
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		<dc:creator>Valeriano</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 18:26:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sulla rivista Le Scienze di giugno vi è un interessante articolo di Nathan Wolfe direttore del Global Viral Forecasting Institute e visiting professor di biologia umana alla Stanford University. La relazione descrive una possibile rete di monitoraggio per prevenire malattie emergenti in tempi tali da evitarne la diffusione a livello globale. I costi, secondo Wolfe, si aggirerebbero intorno ai 30 milioni di dollari. A suo dire sarebbero una bazzeccola in confronto ai 30 milioni di dollari/ora del costo della guerra in Iraq.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sulla rivista Le Scienze di giugno vi è un interessante articolo di Nathan Wolfe direttore del Global Viral Forecasting Institute e visiting professor di biologia umana alla Stanford University. La relazione descrive una possibile rete di monitoraggio per prevenire malattie emergenti in tempi tali da evitarne la diffusione a livello globale. I costi, secondo Wolfe, si aggirerebbero intorno ai 30 milioni di dollari. A suo dire sarebbero una bazzeccola in confronto ai 30 milioni di dollari/ora del costo della guerra in Iraq.</p>
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		<title>Di: Giuliano Parpaglioni</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/insidemicro/?p=27&#038;cpage=1#comment-1083</link>
		<dc:creator>Giuliano Parpaglioni</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 15:20:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Grazie per i link, questi ed altri saranno argomento di un post che scriverò in un prossimo futuro.

Per quel che si sa ora, i farmaci antivirali (retrovirali? Lapsus? Mi associ troppo ad HIV?) sono sicuramente efficaci con l&#039;influenza umana, per questa... come sopra, non si sa. Per l&#039;aviaria non furono il massimo, facevano qualcosa, ma spesso quel qualcosa non era sufficiente.

Quello che mi spaventa è la co-infezione aviaria-suina in un maiale. Spero di non doverne mai dare notizia. In ogni caso, allo stato attuale sono d&#039;accordo con te: preoccuparsi è lecito ma non c&#039;è bisogno di farlo più di tanto, tanto più che la capacità di diffondersi tra umani del virus è limitata.

Vedremo in futuro.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per i link, questi ed altri saranno argomento di un post che scriverò in un prossimo futuro.</p>
<p>Per quel che si sa ora, i farmaci antivirali (retrovirali? Lapsus? Mi associ troppo ad HIV?) sono sicuramente efficaci con l&#8217;influenza umana, per questa&#8230; come sopra, non si sa. Per l&#8217;aviaria non furono il massimo, facevano qualcosa, ma spesso quel qualcosa non era sufficiente.</p>
<p>Quello che mi spaventa è la co-infezione aviaria-suina in un maiale. Spero di non doverne mai dare notizia. In ogni caso, allo stato attuale sono d&#8217;accordo con te: preoccuparsi è lecito ma non c&#8217;è bisogno di farlo più di tanto, tanto più che la capacità di diffondersi tra umani del virus è limitata.</p>
<p>Vedremo in futuro.</p>
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	<item>
		<title>Di: atreliu</title>
		<link>https://www.molecularlab.it/insidemicro/?p=27&#038;cpage=1#comment-1082</link>
		<dc:creator>atreliu</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 15:07:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ciao Giuliano, 
riporto un link alle &lt;a href=&quot;http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=6560&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;domande più frequenti sull&#039;influenza suina&lt;/a&gt;, ed un interessante articolo su Ilaria Capua ed il &lt;a href=&quot;http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=6559&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;database di raccolta dati genetici sui vari ceppi di influenza&lt;/a&gt;, nato con l&#039;influenza aviaria.

I primi dati epidemiologici stanno arrivando ma a volte sono contraddittori.. quindi non si è ancora di stabilire la mortalità/pericolosità reale di questo virus.

I virus influenzali, per la loro capacità di mutare velocemente, potrebbero essere potenzialmente molto pericolosi ma penso, almeno per questa influenza suina, che non ci sia un reale rischio: soprattutto alla luce dell&#039;esistenza di retrovirali conosciuti ed efficaci.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Giuliano,<br />
riporto un link alle <a href="http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=6560" rel="nofollow">domande più frequenti sull&#8217;influenza suina</a>, ed un interessante articolo su Ilaria Capua ed il <a href="http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=6559" rel="nofollow">database di raccolta dati genetici sui vari ceppi di influenza</a>, nato con l&#8217;influenza aviaria.</p>
<p>I primi dati epidemiologici stanno arrivando ma a volte sono contraddittori.. quindi non si è ancora di stabilire la mortalità/pericolosità reale di questo virus.</p>
<p>I virus influenzali, per la loro capacità di mutare velocemente, potrebbero essere potenzialmente molto pericolosi ma penso, almeno per questa influenza suina, che non ci sia un reale rischio: soprattutto alla luce dell&#8217;esistenza di retrovirali conosciuti ed efficaci.</p>
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