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Un vaccino contro la ricina


La tossina deriva dalla pianta del ricino

RicinaAlcuni scienziati hanno sviluppato un vaccino sperimentale contro la ricina, un potenziale agente di minaccia biologica, che sarebbe in grado di proteggere completamente i topi dagli aerosol con dosi letali della tossina.
La ricina Ŕ una tossina derivata dalla pianta del ricino, coltivata in tutto il mondo a scopi commerciali. Ogni anno approssimativamente mezzo milione di chili di semi di ricino vengono usati nel processo di fabbricazione dell'olio di ricino. Se inalata sotto forma di aerosol di piccole particelle, la ricina produce gravi sintomi respiratori seguiti entro 72 ore da disfunzioni respiratorie. Se ingerita, pu˛ provocare gravi sintomi gastrointestinali seguiti da collasso vascolare e morte.
A causa della sua ampia disponibilitÓ e dall'alto livello di tossicitÓ - in particolare sotto forma di aerosol - la ricina Ŕ un potenziale agente di terrorismo biologico.
Attualmente non esiste alcun vaccino o terapia.
Secondo Mark A. Olson e colleghi dell'Istituto di Ricerca Medica sulle Malattie Infettive dell'Esercito degli Stati Uniti (USAMRIID), la ricina Ŕ composta da due differenti subunitÓ proteiniche chiamate "catena A" e "catena B". La seconda (RTB, ricin B-chain) lega la tossina alla superficie cellulare, un'interfaccia essenziale alla prima (RTA, ricin A-chain) per entrare nella cellula. Una volta all'interno della cellula, RTA interrompe la sintesi di nuove proteine e provoca la morte cellulare.
I precedenti tentativi di sviluppare un vaccino avevano suggerito che la RTA isolata potesse indurre negli animali un'immunitÓ protettiva contro la tossina. Tuttavia, usare RTA come componente del vaccino era problematico perchÚ la catena non Ŕ stabile e non mantiene la propria integritÓ strutturale se riscaldata o posta in soluzione.
Il nuovo candidato per un vaccino, chiamato RTA 1-33/44-198, Ŕ un frammento di RTA che Ŕ stato modificato per eliminarne le proprietÓ enzimatiche tossiche, aumentare la stabilitÓ proteinica e mantenerne la capacitÓ di suscitare una risposta immunitaria protettiva. In un articolo pubblicato online ad agosto sulla rivista "Protein Engineering, Design and Selection", Olson e colleghi descrivono la tecnica di ingegneria molecolare utilizzata per lo sviluppo del nuovo vaccino e i suoi effetti nei topi.

Fonte: Le Scienze (01/09/2004)
Pubblicato in Biochimica e Biologia Cellulare
Tag: vaccin%
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