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Sotto accusa alcuni additivi alimentari

Alimentazione


Si tratta di alcuni coloranti che causerebbero alcuni disturbi e di un conservante che sembra causare danni al DNA

Nuovi allarmi sul fronte degli additivi alimentari: coloranti e conservanti. Secondo uno studio britannico, un conservante comunemente usato nella produzione di bibite (come Pepsi, Sprite e Fanta) potrebbe alterare parti vitali del DNA provocando malattie degenerative come il morbo di Parkinson e la cirrosi epatica. La notizia è stata riportata dal quotidiano Independent. Si tratta dell'E211, il sodio benzoato, che viene usato per impedire la formazione di muffe. Lo studio realizzato dal professor Peter Piper dell'Università di Scheffield, ha mostrato che, messo a contatto con le cellule, sarebbe capace di intaccare e modificare i mitocondri, cioè un organello fondamentale della cellula. Tuttavia, secondo le normative dell'Unione Europea e le ultime stime dell'Organizzazione mondiale della sanità, l'E211 non è considerato dannoso per la salute. Nel 2000 però l'Oms ha espresso qualche dubbio, osservando che gli studi scientifici che provano l'innocuità del conservante hanno una validità "limitata".

Anche alcuni coloranti sono accusati di essere dannosi per la salute umana. Si tratta dei coloranti rossi e gialli (E102, E104, E110, E122, E124, E129) che (insieme al conservante E211), secondo uno studio dell'Università di Southampton, provocherebbero non pochi disturbi come iperattività, scarsa concentrazione e reazioni allergiche. Questi additivi alimentari sono presenti in numerosi preparati alimentare come caramelle, formaggini, yogurt alla frutta e bevande analcoliche a base di frutta. La Food Standard Agency ha definito questi risultati "importanti per la salute pubblica" anche se ufficialmente non potrà lanciare l'allarme prima che i risultati dello studio vengano pubblicati su una rivista scientifica. Tuttavia alcuni esperti indipendenti hanno messo in guardia le famiglie britanniche dal consumo di prodotti contenenti questi additivi alimentare (già vietati nei paesi scandinavi e negli Usa): "E' bene limitare nei bambini il consumo di bevande gassate e bibite a base di succo di frutta perchè oltre ai coloranti e al conservante sotto accusa contengono spesso aromi, zuccheri o edulcoranti" spiega Catherine Leclercq, esperta dell'INRAN. E' bene quindi leggere l'etichetta dei prodotti che segnalano la presenza di questi additivi e scegliere quelli che ne sono privi. Attualmente l'EFSA (l'ente europeo per la sicurezza alimentare) sta rivalutando la sicurezza di tutti gli additivi utilizzati in Europa, e la priorità è stata data proprio ai coloranti. In Italia sono comunque vietati in tutti prodotti destinati a bambini fino a 3 anni".

Redazione MolecularLab.it (29/05/2007)
Pubblicato in Biochimica e Biologia Cellulare
Tag: alimentazione, additivi, Oms, FSA, EFSA, mitocondri
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