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Scoperta proteina ha consentito all'uomo lo sviluppo cognitivo

Scimpanze


E' una forma particolare di neuropsina e è stata originata da una mutazione meno di 5 milioni di anni fa

Un gruppo di ricerca dell'Accademia cinese delle scienze, diretta da Bing Su, ha identificato una proteina che viene espressa solo nel cervello umano e che partecipa ai processi della memoria e dell'apprendimento. Si tratta di una forma particolare di neuropsina e ha avuto origine, tramite una mutazione, meno di cinque milioni di anni fa.
Così si spiega la notevole differenza di capacità linguistiche e cognitive che è caratteristica di due specie invece molto simili a livello di genoma come l'uomo e lo scimpanzè (i due genomi differiscono solo per l'1,2%). Ad un certo punto dell'evoluzione, quindi, è avvenuta una mutazione che ha consentito all'uomo un salto di qualità cognitivo rispetto alle altre specie.

In precedenza, il gruppo di ricerca cinese, aveva mostrato che la neuropsina di tipo II non è espressa nella corteccia prefrontale delle scimmie come macachi, gibboni e siamang e ora questo nuovo studio ha determinato che questa proteina è assente anche in due specie delle grandi scimmie antropomorfe, scimpanzè o orangutan. Se si tiene in considerazione del fatto che la diversificazione dell'uomo da queste due specie è avvenuta più recentemente (5 e 14 milioni di anni fa), si deduce che la neuropsina di tipo II è specificamente umana e che la sua genesi risale a meno di 5 milioni di anni fa. Il gene che codifica per la proteina è stato sequenziato e si è così rilevata una particolare mutazione nell'uomo, che ha prodotto un cambiamento negli schemi di splicing del gene della neuropsina, con la creazione di un nuovo sito di splicing e la produzione di una proteina più lunga. Inoltre lo studio ha messo in luce una significativa riduzione della neuropsina di tipo I nell'uomo e nello scimpanzè rispetto al macaco. Questa riduzione è legata a un indebolimento del corrispondente sito di splicing e questo suggerisce che si sia verificato un processo a più stadi nel corso dell'evoluzione dei primati. Lo studio dei ricercatori cinesi è pubblicato sul sito delle rivista Human Mutation.

Redazione MolecularLab.it (06/06/2007)
Pubblicato in Genetica, Biologia Molecolare e Microbiologia
Tag: neuropsina, splicing, evoluzione, uomo, scimmie
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