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La ricerca stimola lo studio di un vaccino antimalaria

Zanzara


Un gruppo internazionale di ricercatori ha creato un topo che riproduce accuratamente la risposta immunitaria umana all'infezione malarica. Il nuovo modello permetterà di sperimentare più

Un gruppo internazionale di ricercatori ha creato un topo che riproduce accuratamente la risposta immunitaria umana all'infezione malarica. Il nuovo modello permetterà di sperimentare più facilmente potenziali vaccini contro questa malattia mortale.

Il lavoro, finanziato dall'Unione europea a titolo del programma Marie Curie per la mobilità dei ricercatori e dal Consiglio per la ricerca medica del Regno Unito, è pubblicato sulla rivista «Public Library of Science Pathogens».

Fino a questo momento i ricercatori non disponevano di un modello animale affidabile per la malaria umana. Quando vengono infettati dal parassita che provoca la malaria negli esseri umani, i topi non si ammalano e i loro sistemi immunitari rispondono in maniera diversa al parassita. Gli scienziati che hanno sviluppato vaccini anticorpali rivelatisi efficaci in provetta non hanno quindi potuto sperimentarli in maniera attendibile su un animale vivo.


In quest'ultimo studio, alcuni scienziati britannici, olandesi e australiani hanno modificato geneticamente un parassita dei topi molto simile a quello della malaria per produrre un antigene che il sistema immunitario umano è in grado di riconoscere. Gli studiosi hanno poi modificato geneticamente i topi in modo tale che la superficie dei loro globuli bianchi presentasse una molecola umana capace di riconoscere il parassita e di distruggerlo.

Gli studiosi hanno sperimentato questo modello utilizzando un vaccino anticorpale che avevano ricavato dal sangue di alcuni gambiani dotati di un'immunità naturale alla malaria. Gli esperimenti hanno dimostrato che i topi ai quali erano stati somministrati questi anticorpi erano protetti dal parassita.

«I risultati che abbiamo ottenuto sono estremamente importanti», ha affermato il dottor Richard Pleass dell'Istituto di genetica dell'Università di Nottingham. «Abbiamo realizzato il miglior modello animale che si possa ottenere senza lavorare sull'uomo o su primati superiori, oltre ad avere sviluppato una nuova entità terapeutica.»

Il gruppo ora spera di perfezionare ulteriormente il modello murino per poi passare alla sperimentazione clinica sull'uomo.

La malaria, causata da parassiti trasmessi dalle zanzare, infetta circa 400 milioni di persone l'anno e ne uccide oltre un milione, la maggior parte delle quali costituita da bambini in tenera età che vivono nell'Africa subsahariana. La resistenza del parassita della malaria ai farmaci antimalarici è in continuo aumento e, pertanto, la ricerca di un vaccino efficace e sicuro diventa sempre più importante.



Redazione MolecularLab.it (15/06/2007)
Pubblicato in Genetica, Biologia Molecolare e Microbiologia
Tag: malaria, Plasmodio, vaccino
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