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Dalle informazioni alle ispirazioni: come i dati sui brevetti incoraggiano l'innovazione

Bioinformatica


Rafforzare le competenze relative alle informazioni sui brevetti in Russia stimolerà la concorrenza, l'innovazione e la crescita economica a beneficio dell'intero paese, ha dichiarato Wol

Rafforzare le competenze relative alle informazioni sui brevetti in Russia stimolerà la concorrenza, l'innovazione e la crescita economica a beneficio dell'intero paese, ha dichiarato Wolfgang Pilch, direttore responsabile delle informazioni relative ai brevetti dell'Ufficio europeo dei brevetti (EPO), ai delegati presenti a un incontro tenutosi a Mosca il 17 luglio.

L'avvenimento ha segnato il primo passo in una campagna congiunta organizzata dall'UEB e dal Rospatent (l'ufficio dei brevetti russo) intesa a promuovere l'utilizzo delle informazioni relative ai brevetti quale impulso per l'innovazione e le idee. Uno strumento importante in questo progetto è esp@cenet, la banca dati on line dell'UEB, che offre libero accesso a milioni di documenti relativi ai brevetti provenienti da tutto il mondo.

È stata appena lanciata una versione in lingua russa del portale; l'interfaccia base è già disponibile e operativa in rete, ed entro l'anno dovrebbe essere attiva la versione russa del modulo di formazione.

Il coinvolgimento del Rospatent nell'iniziativa esp@cenet garantirà inoltre ai ricercatori stranieri un più agevole accesso ai brevetti russi, potenziando quindi la visibilità del paese. «La Russia è una grande fonte di informazioni scientifiche e tecnologiche», ha dichiarato al Notiziario CORDIS Nina Formby capo progetto presso l'UEB per la Comunità degli Stati indipendenti (CIS) e la Mongolia.

Quali vantaggi, quindi, possono trarre i ricercatori russi, o meglio qualsiasi ricercatore, dall'accesso alle informazioni sui brevetti? La risposta più ovvia è che in questo modo si evita che i ricercatori lavorino inutilmente su un'idea che è già stata brevettata.

Su questo argomento Olivier Eulaerts del Centro comune di ricerca della Commissione europea ha raccontato un aneddoto su un ricercatore che aveva presentato domanda per brevettare la sua tecnologia relativa all'eliminazione del nitrato dall'acqua, peccato che qualcun altro avesse inventato lo stesso dispositivo qualche anno prima.
Da una semplice ricerca a inizio progetto in una banca dati dei brevetti sarebbe venuto a conoscenza della situazione.

«È stata una perdita di tempo e uno spreco di denaro pubblico!», ha dichiarato il dottor Eulaerts. Tuttavia, evitare di svolgere ricerche identiche è solo uno dei vantaggi della consultazione delle informazioni sui brevetti.

«Le informazioni sui brevetti sono risorse estremamente preziose», ha affermato Eugene Sweeney della Iambic Innovation. «Contengono dettagli relativi alle tecnologie, ai mercati, alla concorrenza e ai potenziali clienti».

Le aziende possono utilizzare le informazioni relative ai brevetti al fine di individuare opportunità commerciali, strutturare il proprio programma di R&S, cercare nuovi mercati e trovare nuovi partner o titolari di licenze. Al contempo, i ricercatori possono rapidamente trovare informazioni sullo stato dell'arte nel proprio settore, individuare nuove sfide di ricerca e reperire altri ricercatori o partner aziendali.

Inoltre, se da un'analisi delle informazioni sui brevetti può emergere che un'invenzione è già stata brevettata, un ulteriore approfondimento può rivelare lacune da colmare.

Diverse aziende hanno sviluppato un software sofisticato che visualizza le informazioni contenute nei brevetti in una forma grafica facilmente comprensibile. A un livello base, semplici grafici possono mostrare non solo il numero di brevetti detenuto da un'azienda, ma anche quanti non sono più validi e quanti invece sono in fase di valutazione.

«Gli alberi delle citazioni» forniscono una riproduzione grafica di chi ha citato un brevetto. A un livello più complesso, le mappe dei brevetti riuniscono assieme brevetti simili, con le aree di alta attività rappresentate come picchi. Questi ultimi possono essere modificati al fine di illustrare, per esempio, quali aziende sono impegnate in specifiche aree di attività, un esercizio che spesso rivela delle sorprese.

Tuttavia, come evidenziato da una dimostrazione del servizio di esp@cenet, gli utenti possono ottenere informazioni pertinenti e dettagliate semplicemente utilizzando in maniera corretta il motore di ricerca del servizio.

Purtroppo, molti ricercatori continuano a non sfruttare questa preziosa fonte di informazioni. «I nostri ricercatori non usano abbastanza lo strumento per le informazioni sui brevetti, e molto spesso lavorano senza sapere che cosa sta accadendo nel mondo», ha affermato Boris Simonov, direttore generale del Rospatent. «Questo riduce la competitività».

E in quale modo si possono incoraggiare i ricercatori a fare un maggior utilizzo delle informazioni relative ai brevetti? Non pochi oratori sono stati concordi sul fatto che i brevetti debbano avere maggiore peso nella valutazione del lavoro di uno studioso; attualmente molti ricercatori vengono valutati solo in base alle pubblicazioni realizzate. Inoltre, le organizzazioni di finanziamento dovrebbero esigere informazioni relative allo stato dell'arte a coloro che richiedono la sovvenzione. Il dottor Sweeney ha sottolineato che la Commissione europea ha raccomandato che chi presenta domanda per i fondi europei per la ricerca utilizzi esp@cenet per reperire le rispettive informazioni.

Un'altra ragione per consultare le informazioni sui brevetti è l'eccellenza. «Non si conosce il potenziale della propria tecnologia finché non si sa cosa dice la letteratura dei brevetti», ha affermato Peter Cordsen dell'Istituto tecnologico danese.

Il parere di Wolfgang Pilch riguardo al valore dell'utilizzo delle informazioni sui brevetti è chiaro: «Non utilizzarle comporta un grosso dispendio di denaro, ma utilizzarle è gratuito», ha dichiarato.

L'UEB e il Rospatent hanno cominciato a collaborare più di dieci anni fa. Nel corso degli anni il rapporto si è rafforzato e all'inizio di quest'anno le due organizzazioni hanno firmato un protocollo d'intesa che definisce la portata di possibili attività comuni future. Questa conferenza è il primo importante avvenimento da quando è stato firmato il protocollo.



Fonte: Cordis (13/09/2007)
Pubblicato in Analisi e Commenti
Tag: Russia, brevetti, ricerca
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