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Scoperto metodo per 'riserva' inesauribile neuroni


Scoperto un metodo per creare una riserva inesauribile di neuroni umani, da utilizzare per riparare danni cerebrali o lesioni alla spina dorsale, a partire da cellule fetali. Linserimento di un par

Scoperto un metodo per creare una 'riserva' inesauribile di neuroni umani, da utilizzare per riparare danni cerebrali o lesioni alla spina dorsale, a partire da cellule fetali. L'inserimento di un particolare gene, infatti, rende 'immortali' le cellule fetali 'progenitrici' dei neuroni, potenziandone le capacita' replicative. A scoprirlo uno studio statunitense, pubblicato sulla rivista 'Nature Biotechnology'. Le cellule progenitrici sono staminali a uno stadio avanzato di differenziazione, quindi utili per ricostruire i tessuti in maniera 'mirata'. Ma il loro utilizzo e' limitato poiche' hanno una sopravvivenza limitata e non riescono a moltiplicarsi. Lo studio, condotto da Steven Goldman dell'University of Rochester Medical School, indica che le progenitrici rese 'immortali' dall'hTERT (gene per l'enzima 'trascrittasi inversa della telomerasi umana) conservano sia la capacita' suddividersi che quella di differenziarsi nei vari tipi di neuroni e di cellule 'di sostegno'.
Inoltre, si adattano alle necessita' strutturali e funzionali del tessuto in cui vengono trapiantate. Dal midollo spinale di feti umani sono state selezionate cellule progenitrici neuronali a diversi gradi di sviluppo. Dopo la terapia genica, diretta ad aumentare l'attivita' del gene per la hTERT, le cellule sono state trapiantate nel cervello o nella spina dorsale di ratti. Le analisi hanno mostrato che si differenziavano correttamente in neuroni e in 'glia' (le cellule che nutrono e proteggono i neuroni), riparando i tessuti. Secondo i ricercatori non ci sarebbe da temere che queste cellule possano diventare cancerose. Infatti, malgrado questa possibilita' abbia a lungo scoraggiato l'impiego a scopo terapeutico delle cellule immortalizzate, le analisi hanno evidenziato che le cellule modificate con il gene hTERT hanno cessato di replicarsi nel primo mese dopo il trapianto. Inoltre, le cellule derivate da quelle trapiantate hanno mantenuto caratteristiche normali per tutto il periodo di osservazione, cioe', sei mesi. Anche le cellule allevate in provetta si sono duplicate per oltre 168 cicli senza sviluppare alcuna caratteristica cancerosa.

Fonte: Adnkronos (16/02/2004)
Pubblicato in Biotecnologie
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