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Scoperto gene che rallenta la crescita dei tumori

Cellula tumorale


Arriva dagli USA la scoperta del gene Brd4 che, quando presente, rallenta la crescita della massa tumorale fino a 10 volte rispetto al normale sviluppo

E' stata scoperta da un gruppo di scienziati americani una tecnica in grado di rallentare lo sviluppo dei tumori fino a dieci volte rispetto al normale decorso. Alla base di questa tecnica vi è la scoperta del gene Brd4 che, quando presente, rallenta la crescita della massa tumorale. La funzione di questo gene è stata verificata dal team statunitense, in topi utilizzati come cavie: nei topi che avevano il gene la velocità dello sviluppo del tumore era dieci volte inferiore rispetto ai topi che ne erano privi. Questa importante scoperta, che arriva dall'Us National Cancer Institute, potrebbe donare una nuova speranza ai malati oncologici dando loro molto tempo prezioso.
Gli scienziati sono convinti che, se si riuscisse a sollecitare la crescita del gene Brd4 nel corpo umano, i tumori rallenterebbero la loro crescita.

Per ora, lo studio ha riguardato il cancro al seno ma potrebbe allargarsi ad altri tipi di tumori.
La prima fase di sperimentazione è stata svolta su alcuni topi con tumori al seno: i ricercatori hanno inserito alcune copie del gene Brd4 nei tumori e hanno osservato che 28 giorni dopo, la dimensione del loro cancro era limitata ad un decimo rispetto a quelli senza il gene. La seconda fase si è svolta invece sull'uomo: il team ha coinvolto 1.240 pazienti divisi in cinque gruppi e i risultato sono stati molto positivi. I pazienti con il gene Brd4 hanno dimostrato un tasso di sopravvivenza molto più alto del quello del gruppo di controllo senza gene, in alcuni casi addirittura doppio. Kent Hunter, autore della relazione, ha sottolineato che “potenzialmente questo trattamento potrebbe contribuire a controllare lo sviluppo di un cancro. Per ora questo obbiettivo rimane lontano, ma potrebbe consentire almeno, nell'immediato futuro, di prevedere il decorso della malattia”.
Il dr. Julie Sharp, del Cancer Research britannico, ha smorzato gli entusiasmi per questa scoperta sostenendo che è troppo presto per sapere se sarà possibile mettere a punto un trattamento sull'uomo. “Lo studio suggerisce che questo gene potrebbe avere un ruolo almeno nel prevedere le possibilità di sopravvivenza dei pazienti, ma è necessario continuare il lavoro prima che gli scienziati siano davvero in grado di prevedere in modo attendibile il comportamento di un cancro al seno o di altri tumori”.
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences”.

Redazione MolecularLab.it (23/04/2008)
Pubblicato in Genetica, Biologia Molecolare e Microbiologia
Tag: Brd4, tumori
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