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Scoperte prove esistenza nanobatteri causa malattie


Scoperte nuove prove dellesistenza di microscopici nemici della salute. Scienziati Usa avrebbero isolato minuscole particelle, note come nanobatteri, che sarabbero alla base di numerose malattie. L

Scoperte nuove prove dell'esistenza di microscopici nemici della salute. Scienziati Usa avrebbero isolato minuscole particelle, note come 'nanobatteri', che sarabbero alla base di numerose malattie. La loro effettiva esistenza e' fonte di controversie nel mondo della ricerca: alcuni esperti giudicano queste particelle troppo piccole per essere delle forme di vita. Ma i ricercatori della Mayo Clinic di Rochester, diretti da John Lieske, assicurano di aver 'catturato' alcuni nanobatteri nel tessuto di arterie umane prelevate da cadaveri. Nella ricerca, pubblicata sull'American Journal of Physiology, il team spiega di aver analizzato arterie calcificate e non, placche e valvole cardiache, tutti scarti chirurgici di due ospedali americani. In laboratorio gli studiosi hanno sottoposto i campioni all'esame di un potentissimo microscopio a elettroni.
Cosi' hanno scoperto sottili sfere di 30-100 nanometri (ogni nanometro equivale a un miliardesimo di metro), piu' piccole anche dei virus. ''Penso che occorra un approccio sistematico per valutare il ruolo di queste potenziali nanoparticelle, o nanobatteri che dir si voglia, nel processo delle malattie umane'', sottolinea alla Bbc online Virginia Miller, coautrice della ricerca. Dalle analisi gli studiosi hanno scoperto che le particelle sintetizzerebbero costantemente acidi nucleici. Visti con il microscopio elettronico, poi, i nanobatteri hanno mostrato di possedere una sorta di parete cellulare. Inoltre sono state rilevate nelle arterie calcificate, ma non in quelle sane. Una scoperta che sembra confermare l'ipotesi di alcuni scienziati, secondo i quali i nanobatteri sono implicati nella formazione dei calcoli renali e nelle strutture calcificate presenti nel carcinoma delle ovaie. Ma i risultati della Mayo Clinic non sono condivisi da tutti i loro colleghi. ''Non vedo prove convincenti su nanobatteri e Dna - commenta John Cisar dei National Institutes of Health di Bethesda - Se stai 'combattendo' con una forma di vita puoi usare le tecniche impiegate nella ricerca, ma in questi casi esistono falsi positivi''. E per lo studioso manca ancora la prova che queste particelle siano davvero una nuova forma di vita. ''Il nostro criterio per stabilirlo e' che si moltiplichino in coltura''.


Fonte: AdnKronos (21/05/2004)
Pubblicato in Genetica, Biologia Molecolare e Microbiologia
Tag: nano%
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