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Orietta

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Inserito il 16/06/2005   Segnala contenuto non adatto   Rispondi Quotando  Nuovo Commento 
Aiuto

Mia mamma soffre di un tumore al fegato..è in una situazione molto grave.Posso sapere com'è possibile avere quel farmaco di cui parlate?Vi prego..grazie

Roberta

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Inserito il 16/06/2005   Segnala contenuto non adatto   Rispondi Quotando  Nuovo Commento 
Perchè..

perchè mia madre è dillà nel suo letto che soffre per un male che nel 2005 nn siamo ancora riusciti a combattere...voglio sapere xchè mia mamma deve soffrire così ingiustamente...voglio sapere perchè dio ci ha creato per poi soffrire così tanto....ho una rabbia dentro che vorrei spaccare il mondo...voglio vederla ridere...pretendo così tanto?....

Giovanni

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Inserito il 09/06/2005   Segnala contenuto non adatto   Rispondi Quotando  Nuovo Commento 
La soluzione per i tumoti al fagato

Nuova tecnica per trattamento tumori feg di Giovanni (02/06/2005 14.25.35)
05/06/2003
SANITA': PADOVA,NUOVA TECNICA PER TRATTAMENTO TUMORI FEGATO
- PADOVA, 4 GIU - Sono lusinghieri i risultati dei tre primi interventi di perfusione ipertermica-antiblastica del fegato eseguiti in Italia, all'Ospedale di Padova, per combattere situazioni inoperabili di tumore al fegato. La tecnica innovativa, praticata a livello mondiale soprattutto dal Nacional Cancer Institute di Bethesda (Usa), e' stata sperimentata per la prima volta in Italia nel marzo del 2002, dall'equipe del prof. Mario Lise, della clinica chirurgica seconda di Padova. Da allora sono tre (tutte donne) i pazienti con metastasi al fegato sottoposti alla perfusione isolata dell'organo epatico: In un caso - e' stato spiegato - si e' verificata una regressione del tumore (necrosi tumorale) del 75%, negli altri due e' stata osservata una regressione pressoche' completa del tumore. Si trattava di pazienti le cui aspettative di vita, altrimenti, non avrebbero superato i 6-9 mesi. Risultati e caratteristiche di questa tecnica, complessa alla pari di un trapianto di fegato, sono state illustrate oggi a Padova in una conferenza stampa dal prof. Lise e dai suoi collaboratori. ''Visti i risultati ottenuti su questi pazienti - ha osservato il prof. Lise - possiamo dire che ci sono delle nuove prospettive nella cura di questi tumori. La tecnica e' ancora sperimentale ma chi si trova in queste condizioni, con tumori al fegato in stadio di metastasi ed incurabili, ora ha sicuramente un punto di riferimento a cui rivolgersi, anche in Italia''.
La perfusione ipertermica antiblastica del fegato e' applicata su pazienti con tumori in metastasi che non reagiscono ne' alla chemioterapia ne' ai farmaci, e non operabili con le normali tecniche d'intervento. L'intervento consiste nel separare il fegato dal resto del corpo, attraverso l'isolamento dei vasi sanguigni che irrorano e drenano l'organo, il quale successivamente viene riscaldato fino a 42 gradi.
L'isolamento dei vasi sanguigni consente la completa separazione dal resto dell'organismo del circolo epatico. In questo modo si puo' attuare una perfusione utilizzando alte concentrazioni di farmaci (fino a 100 volte di piu' rispetto alla via sistemica) senza intossicare l'organismo. Ma per farlo i chirurghi devono allestire due circuiti extracorporei, uno per garantire l'integrita' della circolazione sistemica, l'altro per consentire la perfusione. L'associazione con l'ipertermia aumenta l'efficacia dei farmaci antiblastici, perche' le cellule tumorali sono sensibili al calore che ne aiuta cosi' la necrotizzazione.

Cordiali saluti da Giovanni

demy

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Inserito il 04/06/2005   Segnala contenuto non adatto   Rispondi Quotando  Nuovo Commento 
Carcinoma avanzato nel fegato

gradirei avere notizie sulla sperimentazione del nuovo farmaco, vi chiedo questo perche' mio papa' ha un carcinoma plurifocolare al fegato e non e' sottoposto a nessun genere di cure perche' risulterebbero tutte innutili.!!! sono disperato perche' non so piu' dove andare a sbattere la testa!!!

grazie mille
Demy

Giovanni

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Inserito il 13/05/2005   Segnala contenuto non adatto   Rispondi Quotando  Nuovo Commento 
Soluzione per i tumori

Per IPERTERMIA ONCOLOGICA, si definisce una tecnica terapeutica che permette di irradiare il tessuto patologico mediante una radiofrequenza a 13.56 MHz., ottenendo un aumento della temperatura locale tra i 42.50 e i 43.5° C.Il calore inibisce la respirazione cellulare senza alterare il metabolismo anaerobico delle cellule tumorali, provocando una lesione delle membrane aumentandone la permeabilità e provocando in fine la morte della cellula stessa.Caratteristica del tessuto tumorale, è la presenza di reti capillari neoformate, con una distribuzione casuale e disordinata. I capillari stessi presentano una consistenza propria a livello dell'endotelio e variazioni bizzarre del calibro. Tutto ciò porta, da un lato ad un aumento delle resistenze periferiche del flusso sanguigno intratumorale, con conseguente necrosi al centro della massa neoplastica e dall'altro crea una situazione favorevole in caso di applicazione di un trattamento ipertermico perché il rallentato flusso sanguigno intratumorale permette un prolungato contatto ipertermico a livello della cellula tumorale.Diverse sono le tecniche per indurre calore:a) Ipertermia esterna: si applicano due antenne capacitive sulla superficie del corpo, anteriormente e posteriormente, in corrispondenza della visione. In questo modo le due antenne sono in accordo di fase e il tessuto viene attraversato dalla radiazione che, successivamente, lo riscalderà. Per evitare lesioni cutanee da riscaldamento, le antenne sono dotate di circuito ad acqua autorefrigerante. Le loro dimensioni sono da trattareb) Ipertermia perfusionale intraoperatoria: utilizza lo stesso meccanismo di riscaldamento che viene effettuato sul sangue del soggetto. Il sangue, irradiato e riscaldato a 43°C cui viene aggiunto un chemioterapico specifico, viene quindi reinfuso nel soggetto stessoc) Altre tecniche di IPERTERMIA ONCOLOGICA in uso in diversi istituti clinici,sfruttano tutte il principio del calore che uccide le cellule tumorali mediante: radiofrequenze, ultrasuoni, mieto-onde, riscaldatori perfusionali extracorporei, sonde endocavitarie, termoablazione.

Diversi sono i vantaggi dell'IPERTERMIA A RADIOFREQUENZA esterna praticata presso il nostro centro:1. assenza di effetti collaterali. Primum non nocere!2. crea un effetto antitumorale sulle cellule tumorali quiescenti che sfuggono all'azione della chemioterapia e possono "risvegliarsi" entrando in mitosi, dopo armi dalla guarigione dalla malattia stessa. Uccide le cellule mentre dormono!3. aumento delle difese anticorporali mediante l'aumento in percentua1e dei linfociti NK che evitano la metastatizzazione del tumore.4. aumento della produzione di citochine, presenti in concentrazione molto bassa nel pz oncologico, che consente di potenziare le difese immunitarie tramite l'effetto attuato dalla "febbre indotta dal calore".5. effetto citotossico diretto sulle cellule tumorali per ridotta ossigenazione, scarsa nutrizione, aumento dell'acidità.6. effetto radiosensibilizzante dell'ipertermia; se effettuata in associazione a radioterapia o contemporaneamente ad essa. Entro le 3-4 ore l'effetto è massimo!7. riduzione della massa tumorale senza danno per i tessuti sani circostanti.8. effetto chemio-sensibilizzante. Aumenta la sensibilità alla chemioterapia, se effettuata contemporaneamente o entro un breve lasso di tempo (da decidersi in base al tipo di farmaco utilizzato).9. possibilità di essere applicata prima di un intervento chirurgico migliorando i margini del campo operatorio.1O. rallentamento dell'evoluzione della patologia con miglioramento della qualità della vita e una migliore resistenza alle infezioni durante i trattamenti oncologici aggressivi11. allungamento della sopravvivenza con una percentuale del 65% di arresto o scomparsa del tumore nei malati trattati in tempi precoci dalla diagnosi clinica.A titolo puramente orientativo, è possibile elencare alcuni tipi di tumore che si possono trattare:. tumori del sistema linfatico (linfomi di Hodgkin). seminoma. carcinomi indifferenziati delle prime vie aeree e digestive. sarcoma di Ewing. rabdomiosarcoma localizzato e diffuso. basalioma. melanoma. carcinoma spinocellulare. adenoearcinomi dei tessuti: endometrio, mammella, apparato gastroenterico e giandole endocrine.. Condrosarcoma. Osteosarcoma. Carcinoma polmonare. Epatocarcinoma primitivo e secondario. In alcuni casi, quando le condizioni anatomiche della lesione, lo permettono è possibile trattare tumori del pancreas e del sistema nervoso centrale.Recentemente, a convalida della metodica, risalente agli inizi degli anni settanta ad opera del Dott. H. LeVeen (U.S.A) è stato pubblicato uno studio sulla prestigiosa rivista Cancer, luglio 2003 "hiperthermia and its modern use in cancer treatment " di H. R. Alexander J, MD , oncologo ricercatore del National Cancer Istitute of Bethesda ( Maryland). Nello studio gli autori hanno dimostrato che il trattamento con l'ipertermia aggiunto a chemio e radioterapia comporta significativi benefici in termini di tolleranza ed efficacia delle terapie. Il calore, prodotto dall'ipertermia rompe il DNA delle cellule tumorali, uccidendole anche se non sono in fase attiva o quiescente.In strutture specializzate come il reparto di radìoterapìa oncologica dell'ospedale clinicizzato di Verona, si utilizzano, a tal fine apparecchiature all'avanguardia che permettono l'associazione contemporanea di Ipertermia e radioterapia. In altri centri di ricerca, come il «centro di ricerca e cura del cancro di Candiolo (To) sono in fase di studio gli effetti biologici dell'ipertermia.Il 15 Gennaio 2005 si è svolto presso l'Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano un corso propedeutico di aggiornamento e informazione riguardo all'ipertermia. Recentemente si è tenuto a S. Louis (Missouri), un Congresso Internazionale di Ipertermia Oncologica dove sono stati presentati centinaia di lavori svolti da tutti i maggiori centri del mondo, confrontando tecniche e metodiche d'avanguardia. LINK UTILI:Newsletter IMBIO Dicembre 2004 AssieSynchrotermEsho

PER INFORMAZIONI:ipertermia@imbio.it oppureTel. 02 58300445 (4 linee) - Fax 02 58300670

Spero di essere utile, a tutti quelli che anno bisogno per la cura dei tumori resistenti alla chemioterapia, cordiali saluti da Giovanni

Giovanni

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Inserito il 13/05/2005   Segnala contenuto non adatto   Rispondi Quotando  Nuovo Commento 
Re: Cure per tumori del cervello

Sono del parere che per ora il trattamento BNCT non sia usato per complicazioni di messa a punto delle macchine, non siamo ancora in grado di valutare casi di guarigioni. l'ipertermia a dato già dei risultati anche per il cervello, nel centro dove si cura mia figlia con l'ipertermia ho avuto la conferma di una signora di Genova con una metastasi al cervello, un tumore primario ai polmoni e altre parti, guarita totalmente al cervello e stava facendo le ultime sedute per guarire totalmente il tumore al polmone.


E' stata da poco inaugurata al Centro Medico della Misericordia di Massa una nuova macchina per ipertermia a radio frequenza, che può aiutare a prevenire e ridurre il tumore e riesce ad aumentare le difese immunitarie. Si tratta di uno strumento che trasmette onde elettromagnetiche in grado di alzare fino a 42 gradi la temperature delle cellule malate, fino a distruggerle, isolando dal calore le parti sane.

La gestione della macchina per l'ipertermia (Syncrotherm) è stata affidata al dottor Luciano Davini, oncologo della riabilitazione al Centro della Misericordia. Il professor Giuseppe Maria Pigliucci del Servizio di Ipertermia clinica del Policlinico di Tor Vergata a Roma, invece, effettuerà consulenze di oncologia chirurgica all’Ospedale di Massa, nella speranza che anche in questo centro possa verificarsi una convenzione dell'ipertermia con il sistema sanitario come sta avvenendo a Firenze, Empoli e Roma.

L'ipertermia si sta diffondendo sempre più anche in Italia. In Giappone, esistono oltre 200 centri che la praticano, lo stesso negli Stati Uniti. L'ipertermia è indicata per il trattamento di tumori solidi (seno, polmone, fegato, stomaco, colon-retto) e per ridurre le metastasi, associata a dosi ridotte di chemio e radio, consente di ottenere il potenziamento delle terapie tradizionali, riducendone gli effetti collaterali. Non solo, è anche in grado di stimolare il sistema immunitario perché provoca la liberazione di sostanze immunoregolatrici, le citochine, che hanno un effetto protettivo per l'organismo. Inoltre il trattamento è mutuato e approvato del nomenclatore nazionale.

Il prossimo 5 dicembre inizierà all’Ircc di Candiolo (Torino) il IV Corso propedeutico di ipertermia oncologica. Di recente, a convalida della serietà della metodica, è stato pubblicato uno studio sul prestigioso Cancer (luglio 2003) 'Hyperthermia and its modern use in cancer treatment' di H. Richard Alexander Jr, md, oncologo del National Cancer Institute di Bethesda (Maryland). Nello studio Jones e altri autori hanno dimostrato che il trattamento con ipertermia, aggiunto a chemioterapia e radioterapia, comporta significativi benefici, in termine di tolleranza ed efficacia delle terapie (soprattutto in quei pazienti colpiti da tumori pelvici).

Come funziona l'ipertermia, e come è possibile utilizzarla al meglio?
'Il calore produce la rottura del Dna delle cellule tumorali', risponde il professor Paolo Pontiggia, uno dei massimi esperti a livello mondiale di ipertermia, ematologo e oncologo all'Università di Pavia. 'Nella normale vascolarizzazione il calore produce la vasodilatazione e la conseguente rapida dispersione del calore, questo non avviene nelle cellule tumorali. Qui, infatti, la neovascolarizzazione impedisce la dispersione del calore, che intrappolato nelle cellule tumorali, le uccide. Su 100 pazienti trattati con il calore, almeno 65 ne hanno tratto benefici concreti. Infatti, in 30 casi su 100, il tumore regredisce o addirittura scompare. In altri 30, l'avanzata del tumore si arresta per qualche tempo. In 5-10 casi su 100, poi si riesce ad ottenere la guarigione completa. Già oggi i risultati ottenuti consentono di affermare che è possibile non solo aumentare la durata della sopravvivenza, ma soprattutto migliorare la qualità della vita. Io ho dei pazienti, con metastasi, in cura da 10 anni che conducono una vita normale'.

Inoltre la terapia del calore è indolore e priva di effetti collaterali. Potenzia tute le altre terapie impiegate: riduce e blocca la massa tumorale e rende meno devastante un eventuale intervento chirurgico. I farmaci antitumorali diventano molto più efficaci a 43 gradi L'ipertemia è praticata da diverse strutture ospedaliere italiane e rimborsata dal sistema sanitario', dice Admeto Rolando, ideatore e costruttore dell’apparecchiatura per la terapia (Syncrotherm). 'All'Istituto di ricerca per la cura del cancro di Candiolo (Torino) vengono organizzati periodicamente dei corsi per gli oncologi che desiderano approfondire questa tecnica. I corsi danno diritto ai crediti ECM . Inoltre, l'Assie (Associazione Europea di Ipertermia), ha lo scopo di promuovere la diffusione della metodica in campo nazionale ed internazionale, favorendo convegni e congressi. Non solo, l'Assie offre un valido sostegno al paziente oncologico, indirizzandolo nei centri più avanzati dove si pratica l'ipertermia. Cordiali saluti da Giovanni



blue

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Inserito il 23/04/2005   Segnala contenuto non adatto   Rispondi Quotando  Nuovo Commento 
Re: Cure per tumori del cervello

Sto seguendo tali lavori eseguiti mediante BNCT,dapprima presso il Centro Europeo di ricerca di Petten (NL) pero ' ho sentito che in tale sede siano cessate le sperimentazioni dopo la stesura di un protocollo di trattamento per i gliomi multiformi.Mi e' stato riferito che di tale metodica se ne faccia uso ad Uppsala(SVE) con un costo relativo di $ 40.000 pro capite.Pero' non ho sentito di una maggiore sopravvivenza rispetto alla terapia tradizionale chirurgica e RT (14 mesi vs. 12 mesi).Se esistono novita' in questo campo sarebbe possibile esserne informati?Grazie.Blue.

Giovanni

Utente non registrato
Inserito il 07/04/2005   Segnala contenuto non adatto   Rispondi Quotando  Nuovo Commento 
Cure per tumori del cervello


BNCT che cosa è esso? Un trattamento possibile dei tumori del cervello.NRG (nel passato: ECN) usa la conoscenza dei materiali attivi radiofonici e la radiazione per lo sviluppo di un tipo speciale di radioterapia, che è adatta a trattamento dei tumori del cervello questa terapia, la terapia di bloccaggio del neutrone del boro (BNCT) è basata su due fenomeni: 1. l'assorbimento preferenziale dal tumore di determinati residui del boro e 2. la fissione del nucleo di borium dopo assorbimento di un neutrone per esempio un neutrone dall'alto reattore di cambiamento continuo o dal reattore basso di cambiamento continuo a Petten. Le particelle emesse (elio-nuclei) con queste particelle del litio e di reazione nucleare distrugg le cellule del tumore.NRG controlla le facilità cliniche che ( immagine: 120k ) sono stati installati vicino all'alto reattore di cambiamento continuo di cambiamento continuo del CCR a Petten. Ci sono programmi per utilizzare il reattore basso di cambiamento continuo per BNCT anche. BNCT: la fase di dimostrazione ha cominciato!Dopo determinati anni dei preperations il primo paziente con un tumore del cervello è stato curato usando BNCT in 1998. Durante gli un certo numero degli anni ci sarà un periodo delle prove cliniche. I pazienti saranno curati con differenti dosi ed intervalli differenti e saranno esaminati dai medici medici per valutare la tossicità ed il effectivity del trattamento. Dopo queste cosiddette prove cliniche di fase I/ii, i trattamenti pazienti a Petten possono transformarsi in in una procedura più standard.Metà di 1999 i risultati del primo periodo di prova sono stati valutati e stavano consigliando a. BNCT: un progetto internazionaleIl BNCT-project è un progetto europeo a cui molti paesi europei partecipano. Nei Paesi Bassi la parte principale del lavoro è effettuata vicino: § het Nederlands Kanker Instituut, § En di GCO-Petten § NRG.NRG contribuisce la relativa perizia nucleare e radiobiologica, raccolta durante i 40 anni di ricerca. Nel Giappone ed il progresso degli Stati Uniti su BNCT è segnalato anche. In Brookhaven (Stati Uniti) il primo trattamento di BNCT è stato condotto in 1994, per mezzo del reattore di ricerca medica di Brookhaven. I successi apparenti di questi trattamenti iniziali aumenta il nostro.La funzione a Petten presenta un certo vantaggio su altre facilità perché ha un pacco quasi parallelo che marche esso più facile per il nostro personale a Petten introdurre il paziente nella giusta posizione ed amministrare la dose richiesta. BNCT: Vecchia idea, nuova tecnicaBNCT non è una nuova idea. Già fra 1936, appena quattro anni dopo la scoperta del neutrone, la reazione nucleare di boro con un neutrone in litio con un Li 7 della particella di alfa (10i B(n , )) è stato visto come senso trattare i tumori. Un atomo del boro che i absorps un neutrone espelle - particella (nucleo dell'elio) e cambiamenti in un atomo del litio. I due prodotti di reazione hanno abbastanza energia per danneggiare permanente una cellula. Tali particelle viaggeranno soltanto una distanza molto corta in materiale biologico, solitamente appena alcuni micrometri. Il diametro tipico di una cellula, così anche di una cellula del cancro, è 10 micrometri. Le particelle quindi noceranno soltanto alle cellule che hanno accumulato selettivamente il boro. Così che cosa uno deve fare deve introdurre il boro nel tumore per potere distrugg il tumore con un fascio di neutrone. L'integrazione di questi due punti in un trattamento terapeutico offre una sfida considerevole. I medici, i chimici ed i farmacisti medici devono fare un boro contenente compound e quello ha la proprietà da accumularsi in cellule del cancro e non in cellule sane.I fisici devono fare il fascio di neutrone adatto: un fascio dei neutroni che deve arrivare a certa profondità nel corpo con la giusta velocità. La reazione con boro è la cosa migliore con i neutroni (lenti) termici. Negli anni 50 le prime tracce cliniche sono state intraprese. I risultati molto non stavano consigliando a e le prove sono state interrotte. Il residuo che ha trasportato il boro non era abbastanza selettivo e danni inaccettabili si sono presentati nel tessuto sano del cervello. Nel frattempo la scienza e la tecnologia hanno avanzato considerevolmente e l'applicazione 'di vecchia 'idea di BNCT offre i prospetti molto migliori. Modelli matematici per MicrodosimetryDurante l'irradiazione il tasso di reazione può essere controllato perché con reazione nucleare la radiazione gamma inoltre è emessa. La radiazione minuscola può essere misurata. Con queste informazioni la quantità di energia assorbita nel tumore può essere calcolata. Per la traduzione di queste misure al danneggiamento della cellula del cancro un rapporto di effetto della dose deve essere stabilito. I modelli attuali non sono quindi NRG sufficienti hanno sviluppato il relativo proprio modello per microdosimetry. Questo modello dà una previsione del terapeutico interessa di un trattamento completo di BNCT. Calcola l'energia dissipata nelle cellule. BNCT: prove clinicheIn quattro ospedali europei la ricerca farmaceutica è stata condotta nell'accumulazione di boro dal tumore una concentrazione nel boro contro tempo. I pazienti che stavano aspettando un funzionamento erano boro amministrato, dopo che la rimozione del tumore la concentrazione nel boro nel tumore fosse misurata. Nella parte radiobiologica del BNCT-project uno studio con i cani è stato intrapreso. La tolleranza di radiazione della cellula del cervello è stata valutata e la dosimetria biologica è stata sviluppata. Da irradiazione di parecchi cani un buon rapporto dose/effetto è stato stabilito, che ha permesso l'inizio delle prove cliniche con gli esseri umani. L'esperimento era necessario trovare il livello di dose permittable massimo per il tessuto sano del cervello. Cellule del cervello di sensibilitàDalla ricerca sulla sensibilità delle cellule formative nel cervello può essere concluso che le cellule sono più sensibili ai neutroni veloci che originalmente anticipate. In HFR il cilindro si è riempito di acqua è stato irradiato. Nel cilindro a parecchie posizioni le cellule formative erano presenti con le concentrazioni conosciute nel boro. Whith questa funzione - ha denominato un fantasma - un umano è modellato questo è possibile poiché il corpo umano è costituito per la parte principale di acqua.Dopo il controllo delle cellule irradiate la percentuale che è sopravvissuto è stata stabilita ed in questo modo la distribuzione di cambiamento continuo del neutrone sopra il corpo fantasma. I risultati hanno mostrato il buono accordo con i risultati con altre tecniche usate dai fisici per misurare i cambiamenti continui e le distribuzioni di cambiamento continuo.I risultati dei calcoli di cambiamento continuo con il neutrone ed il fotone de Monte Carlo trasportano il codice, inizialmente non erano soddisfacenti. Dopo l'incorporazione nel modello il neutrone che sparge in acqua questo problema è stato risolto. BNCT ed il reattore basso di cambiamento continuoA Petten ci è un secondo reattore. Vicino all'alto reattore di cambiamento continuo di CCR-JRC-Petten, funzionato dal personale del NRG, ci è un secondo più piccolo reattore. Il reattore basso di cambiamento continuo (LFR) di NRG/ecn è una funzione per irradiazione con i neutroni termici che è usata per gli esperimenti con le cellule ed i piccoli animali. Questi esperimenti hanno dato i risultati soddisfacenti ed è così chiaro che il LFR offre la possibilità di applicazioni cliniche dei neutroni termici, particolarmente per il trattamento dei tumori sulla superficie del corpo. Petten può transformarsi in in un centro unico in cui parecchi tipi di tumori possono essere trattati, se possono essere sulla superficie del corpo o più profondo nel corpo. Cordiali saluti da Giovanni

Giovanni

Utente non registrato
Inserito il 07/04/2005   Segnala contenuto non adatto   Rispondi Quotando  Nuovo Commento 
Re: Per vari tumori

Gentile signor Luigi
Ipertermia sembra che sia adatta anche per i tumori al cervello, in caso che non sia adatta per il cervello, ti indico il metodo BNCT, la terapia BNCT è una terapia solo per i tumori al cervello, viene effettuata nei paesi bassi. Trattamento dei tumori con BNCT, in valle medica Petten, Paesi Bassi, Telefono 0031-224564080, Fax 0031-224568912 di Po
Informatie: info@nrg-nl.com . Cordiali saluti da Giovanni


luigi

Utente non registrato
Inserito il 06/04/2005   Segnala contenuto non adatto   Rispondi Quotando  Nuovo Commento 
Re: Per vari tumori

questo sistema è possibile effettuarlo nei tumori cerebrali evitando l'intervento chirurgico o altro.ho mio padre con un tumore al cervello da circa due mesi e sono restio a farlo operare chirurgicamente in quanto ritengo che sia molto delicato con conseguenze molto gravi.La diagnosi di dimissione è stata NEOPLASIA CEREBRALE,attualmente effettua una terapia di mantenimento.
attendo risposta

luigi fortuna

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