Feed RSS: Molecularlab.it NewsiCalendar file
Categorie

Promesse e pericoli della ricerca alla fine bilanciano il futuro


Nonostante le pressioni federali alla ricerca siano molto forti, gli scienziati negli Usa lavorano spesso sulle cellule staminali embrionali, affidandosi ai salvifici finanziamenti privati. Tra questi

Nonostante le pressioni federali alla ricerca siano molto forti, gli scienziati negli Usa lavorano spesso sulle cellule staminali embrionali, affidandosi ai salvifici finanziamenti privati. Tra questi vi sono nomi come Juan Dominquez Mendala, che opera presso il Diabetes Research Institute (DRI) della University of Miami; oppure Pantelis Tsoulfas del Miami Project to Cure Paralysis e lo stesso presidente del progetto Dalton Dietrich.
Il primo, grazie ad un investimento della American Diabetes Association, e' in grado di creare nuove linee di staminali embrionali e di dire con orgoglio "Qui dentro ci sono milioni e milioni di cellule fresche". Tsoulfas invece, e' emigrato due anni or sono dall'Australia per dedicarsi unicamente alla manipolazione delle staminali. Nel suo laboratorio crescono silenziose le speranze delle persone paralizzate che ogni anno vanno a cercare conforto e futuro.
Ma tutto questo gli arcivescovi che girano indignati per gli Usa lo ignorano, o meglio, preferiscono ignorarlo. Cio' che sanno fare bene e' dire: "Per ottenere quelle cellule occorre uccidere un embrione!"
Secondo Dietrich pero' la questione e' diversa. Quando ci si trova di fronte ad un dolore umano, tangibile, occorre chiedersi innanzitutto se si e' in grado di alleviarlo. Se lo chiede questo la Chiesa Cattolica quando si tratta di aiutare le vittime dell'epidemia di Hiv in Africa? Quando, invece di distribuire preservativi incita alla castita', non sta forse condannando milioni di embrioni ad una morte certa? Un divieto federale di simile portata inoltre da' spazio a politiche anti-abortiste che si credevano assopite e al contempo crea dei gap tecnologici fra Paesi dannosi dal punto di vista medico.
"Se vogliamo veramente fare dei passi avanti, se vogliamo aiutare queste persone a tornare in piedi, allora occorre cercare materiale biologico nuovo". Le presunte 78 linee, ottenute tra l'altro con fattori di crescita provenienti da topi, hanno fatto il loro tempo. Lo riconosca, presidente Bush, e ci prenderemo meno in giro.
I ricercatori del Miami Project to Cure Paralysis sono specializzati nella differenziazione delle staminali in neuroni, ossia le cellule responsabili della comunicazione fra muscolo e impulso elettrico. Le cellule staminali per loro sono una delle uniche speranze per contrastare i danni irreversibili causati dalla morte dei neuroni. E le staminali sono altrettanto importanti per gli scienziati del DRI, che in esse vedono l'unico modo per ricreare le cellule beta che producono insulina.
Nonostante l'evidente valore dei loro sforzi, ancora molti sospettano dell'effettiva moralita' di questa ricerca, e tendono a guardarla piu' con prudenza che con approvazione. Secondo il reverendo Alfred Cioffi di Miami, "Se non diamo un valore assoluto all'umanita' intesa sin dal momento dell'ovulo fecondato, allora rischiamo di affondare nel relativismo piu' assoluto. Cio' non toglie che queste cellule siano veramente un settore di ricerca promettente".
"Ma", come nota Camillo Ricordi, anch'esso del DRI, "Anche se la cosa non ci piace, ci sono comunque migliaia di embrioni che sono destinati a morire. Per uno scienziato e' devastante trovarsi di fronte ad una cosi' ricca fonte di conoscenza che rischia di andare distrutta. Per quel che mi riguarda e' molto piu' pro-life utilizzare quell'embrione per salvare la vita di altre persone".
Al DRI fra qualche settimana arriveranno delle nuove linee embrionali create ad Harvard. Per tutti gli scienziati che accettano finanziamenti federali quelle linee sono off-limits. Per lavorare su quel prezioso materiale, Bendala ha dovuto rinunciare a tutti quei premi ottenuti dal National Institute of Health, ed ha appeso alla porta del suo ufficio un cartello con su scritto "NIH-free territory". Per ora la ricerca prosegue bene e senza intoppi. Un giorno felice pero', la ricerca dovra' diventare sperimentazione clinica, e a quel punto il Governo federale dovra' prendere una decisione ancora piu' importante: farsi da parte o accettare l'idea che il futuro e' gia' arrivato.

Fonte: Aduc (15/07/2004)
Pubblicato in Analisi e Commenti
Tag: ricerca
Vota: Condividi: Inoltra via mail

Per poter commentare e' necessario essere iscritti al sito.

Registrati per avere:
un tuo profilo con curriculum vitae, foto, avatar
messaggi privati e una miglior gestione delle notifiche di risposta,
la possibilità di pubblicare tuoi lavori o segnalare notizie ed eventi
ed entrare a far parte della community del sito.

Che aspetti, Registrati subito
o effettua il Login per venir riconosciuto.

 
Leggi i commenti
Notizie
  • Ultime.
  • Rilievo.
  • Più lette.

Evento: Congresso Nazionale della SocietÓ Italiana di Farmacologia
Evento: Synthetic and Systems Biology Summer School
Evento: Allosteric Pharmacology
Evento: Conference on Recombinant Protein Production
Evento: Informazione e teletrasporto quantistico
Evento: Into the Wild
Evento: Astronave Terra
Evento: Advances in Business-Related Scientific Research
Evento: Conferenza sulle prospettive nell'istruzione scientifica
Evento: New Perspectives in Science Education


Correlati

 
Disclaimer & Privacy Policy