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Fao: influenza polli in Italia a primavera


Gli uccelli migratori rischiano seriamente di diffondere oltre lAsia linfluenza aviaria. E quanto ha dichiarato oggi lagenzia alimentare, provocando così un rinnovato allarme tra i responsabili ve

Gli uccelli migratori rischiano seriamente di diffondere oltre l'Asia l'influenza aviaria. E' quanto ha dichiarato oggi l'agenzia alimentare, provocando così un rinnovato allarme tra i responsabili veterinari dell'Ue.
Nel corso di una conferenza stampa, la Fao (Food and Agriculture Organisation) ha detto che parti dell'Europa orientale, dell'Africa e dell'Asia meridionale rischiano di essere contagiate dal virus nel breve termine. L'Europa occidentale potrebbe dover fronteggiare questo pericolo l'anno prossimo.
"Ora che sta arrivando l'inverno c'è il rischio che si estenda piuttosto rapidamente in aree di Europa Orientale, Medio Oriente e Nordafrica", ha detto Samuel Jutzi, capo della sezione protezione animali e salute della Fao, che ha sede a Roma.
L'influenza aviaria ha ucciso sinora oltre 60 persone nel sudest asiatico ed ha costretto ad abbattere milioni di capi da quando l'epidemia è scoppiata all'inizio del 2003.
A fine luglio anche Russia e Kazakistan hanno segnalato casi, aumentano i timori.
"Non c'è alcuna ragione di credere che questa espansione geografica finirà in Kazakistan," ha detto Jutzi. Anche l'Asia meridionale era una regione a rischio, ha aggiunto.
Un gruppo di esperti veterinari Ue la settimana scorsa aveva escluso l'ipotesi che gli uccelli migratori di ritorno potessero costituire un serio rischio per la regione.
"Non credo sia contraddittorio. Concordiamo sul fatto che gli uccelli migratori siano un rischio limitato per l'Europa centrale", ha detto Jutzi a Reuters. Sottolineando che, a differenza dei veterinari, la Fao ritiene che gli uccelli migratori possano portare il virus nell'Europa occidentale, cosa che potrebbe accadere la prossima primavera.
La Finlandia aveva annunciato sabato di aver aperto un'indagine su un possibile caso riguardante un gabbiano ma aveva poi escluso che potesse rappresentare un pericolo di diffusione del virus.
"Acquisiremo gli atti della Fao per una valutazione rigorosa", ha commentato in una nota il ministro della Salute Francesco Storace.

Fonte: AdnKronos (31/08/2005)
Pubblicato in Medicina e Salute
Tag: influenza polli, influenza aviaria
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