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Test rivela Alzheimer precocemente


Il Niad-4 evidenzia le lesioni spia nel cervello, prima che si sia sviluppata demenza

Un fluido fosforescente in grado di rivelare la comparsa dei primi segni del morbo di Alzheimer. Si tratta del Niad-4, una tintura messa a punto da un gruppo di ricercatori del Massachussets Institute of Technology (Mit) e dell'universita' di Pittsburgh, che come un evidenziatore illumina le lesioni-spia della malattia nel cervello, fin dalle sue prime fasi, quando non si e' ancora sviluppata la demenza.
Il prototipo di questo evidenziatore-chimico, di cui i ricercatori parlano nello studio pubblicato sulla rivista 'Angewandte Chemie', sara' presto sperimentato sugli uomini, dopo i test positivi avuti sui topi.
Allo stato attuale la diagnosi del morbo di Alzheimer si basa sui sintomi del paziente, quando ormai la malattia e' in stato avanzato. L'unico modo per conoscerne con certezza le cause e' l'autopsia post-mortem, con cui si cercano le placche e i depositi di proteine amiloidi tipiche della malattia.
In questo modo pero' trovare una cura adatta e' molto difficile, perche' non si puo' sapere se le medicine assunte dal malato abbiano effetto.
Il Niad-4, la tintura messa a punto dal professor Timothy Swager e il suo team di ricercatori, e' in grado di 'macchiare' le aree cerebrali danneggiate dall'Alzheimer, emettendo una luce fosforescente che puo' essere vista e individuata tramite Pet (tomografia a emissione di positroni). Per essere sperimentata sugli esseri umani, la tintura dovra' pero' essere modificata, in modo da emettere luce a lunghezze d'onda piu' vicine alle regioni infrarosse dello spettro e dunque individuabili con la Pet.
''Prima di poter curare l'Alzheimer - spiega Swager - bisogna essere in grado di diagnosticarlo e monitorare la sua evoluzione con grande precisione. Altrimenti e' difficile sapere se un nuovo trattamento terapeutico e' efficace o meno''.
Se la sperimentazione sugli uomini dovesse avere successo, sara' possibile, secondo Harriet Millward, capo-esecutivo del Fondo per la ricerca sull'Alzheimer, scoprire in modo pratico e semplice le placche amiloidi gia' nelle prime fasi, prima che la malattia abbia preso il sopravvento. ''Questo potrebbe essere il passo piu' importante - commenta - per una migliore e precoce diagnosi, si' da permettere non solo un trattamento tempestivo, ma anche di dare al paziente e ai suoi familiari il tempo di prepararsi ad affrontare la malattia''.

Fonte: Ansa (02/09/2005)
Pubblicato in Biochimica e Biologia Cellulare
Tag: Niad, Alzheimer, cervello
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