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L'obesità è favorita dagli endocannabinoidi

Cellule adipose


Gli endocannabinoidi favoriscono l'obesità in due modi: stimolano il cervello a cercare il cibo e stimola il tessuto adiposo a svilupparsi e ad espandersi

Un gruppo di ricercatori dell'Università di Padova hanno scoperto che un eccesso di endocannabinoidi nel corpo umano, favorisce l'obesità.
Sono due i meccanismi attraverso cui l'eccesso di endocannabinoidi favoriscono l'obesità. Da una parte stimola il cervello a cercare cibo e dall'altra stimola direttamente il tessuto adiposo a svilupparsi e ad espandersi.
L'obesità è la malattia del benessere e colpisce una grossa parte della popolazione mondiale. Secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, 1,6 miliardi di persone nel mondo sono sovrappeso e 300 milioni sono obese. Inoltre, dato molto preoccupante, nel mondo ci sono 20 milioni di bambini minori di 5 anni, affetti da obesità. In Italia, il 44% della popolazione soffre di eccesso di peso. La prevalenza massima si ha in Campania (51,8%) e quella minima in provincia di Trento (38,7%). La Regione Veneto, è leggermente sotto la media nazionale, con una percentuale intorno al 42,8%.

Proprio a causa di questi numeri, diventa sempre più urgente la ricerca di una terapia medica efficace in grado di contrastare efficacemente questa patologia sempre più diffusa.
La scoperta degli scienziati italiani è frutto del lavoro del dottor Claudio Pagano del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche, di una collaborazione guidata dal professor Roberto Vettor che ha coinvolto anche l'equipe di chirurgia dell'obesità del dottor Paolo Bernante e il gruppo del professor Rosario Rizzuto dell'Università di Ferrara.
Gli endocannabinoidi sono molecole di natura lipidica prodotte a partire dai fosfolipidi di membrana e coinvolte nella risposta dell'organismo allo stress. Già precedentemente, era stato dimostrato il loro coinvolgimento nello sviluppo dell'obesità nel ratto e nel topo. Ora, questo studio ha dimostrato il loro ruolo nell'uomo. Gli endocannabinoidi sono in grado di attivare il programma cellulare che porta la cellula adiposa ad accrescersi ed il tessuto adiposo ad espandersi.
Inoltre, queste molecole hanno un'azione simile a quelle dell'insulina, aumentando l'utilizzo del glucosio da parte delle cellule.
Il sistema endocannabinoide potrebbe quindi rappresentare un possibile bersaglio farmacologico per curare l'obesità e anche il diabete. Il tessuto adiposo umano produce significative quantità di endocannabinoidi ed esprime anche i recettori per queste molecole. In particolare i ricercatori padovani hanno dimostrato che gli endocannabinoidi attivano gli stessi meccanismi di trasporto del glucosio utilizzati dall'insulina.
Lo studio è stato appena pubblicato sulla rivista americana 'Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism'.

Redazione MolecularLab.it (15/10/2007)
Pubblicato in Biochimica e Biologia Cellulare
Tag: endocannabinoidi, grasso, obesita
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