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Aviaria ed ebola continuano a colpire

Virus ebola


Aggiornamenti su alcune epidemie che tanto hanno colpito l'immaginario comune

Ebola
Due settimane fa l'Oms ha reso noto che in Uganda è attivo un nuovo ceppo del virus Ebola
La settimana scorsa sono stati individuati 3 nuovi casi di questa febbre emorragica spesso mortale e molto contagiosa, in Uganda.
Le autorità in seguito a questo evento a Bundiburyo, vicino al confine con la Repubblica democratica del Congo, avevano preventivamente messo in isolamento 64 persone nel timore che avessero contratto l'infezione.
E' notizia di oggi che il numero delle vittime è salito a 30 nell'epidemia oramai presente nell'Uganda occidentale, mentre 116 sono i casi di infezione.
Il Kenya, ad Est dell'Ugnda, ha meso in hatto speciali misure precauzionali al confine, ma fonti ufficiali hanno smentito che l'epidemia di Ebola si sia estesa ad altre provincie.
Nel 2000 almeno 173 persone morirono in Uganda a causa del morbo.

Aviaria
L'Organizzazione mondiale della sanità sta indagando su due casi sospetti di influenza aviaria all'interno di una stessa famiglia cinese.
La malattia è stata diagnostica al padre di un ragazzo di 24 anni deceduto il 2 dicembre nella provincia di Jiangsu. L'uomo di 54 anni è stato tenuto sotto osservazione per qualche giorno e ha poi cominciato ad avere i classici sintomi dell'influenza.
Anche in Indonesia, l'aviaria segna una vittima: una ragazza di 28 anni è morta in ospedale a Giacarta diventando la 92ma vittima accertata dell'influenza aviaria.
In Indonesia si contano finora 114 casi conclamati di aviaria, solo 22 dei quali conclusisi con la guarigione.
Secondo l'Oms, l'Organizzazione Mondiale della Sanita', piu' in generale dal 2003 ammontano a 337 gli episodi di contagio umano confermati, di cui 207 mortali. Gli esperti hanno peraltro avvertito da tempo che il virus dell'aviaria e' soggetto a costanti mutazioni, e che sarebbe in procinto di assumere una variante genetica non soltanto particolarmente acuta, ma altresi' trasmissibile con maggiore facilita' da un essere umano all'altro, quindi assai piu' rischiosa della forma tipica dell'H5N1, in grado di effettuare il cosiddetto 'salto di specie' dagli uccelli all'uomo.
Giungono comunque rassicurazione dalla Cina che afferma che le due ultime persone malate di aviaria sono state a contatto con animali e che il virus H5N1 non ha subito mutazioni. "Il virus è ancora aviario e non ha subito mutazioni della sua natura", ha fato sapere il ministero della Sanità.

Redazione MolecularLab.it (12/12/2007)
Pubblicato in Medicina e Salute
Tag: aviaria, ebola
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