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Due nuove scoperte nella lotta contro i tumori

Tumore al seno


Scoperto gene RGS5 associato alla crescita dei vasi sanguigni dei tumori e proteine che predicono rischio invasività del tumore al seno

Nuove scoperte arrivano in continuazione sul fronte della lotta ai tumori. Le ultime due riguardano un gene che sembra associato alla crescita dei vasi sanguigni dei tumori e l'altra che riguarda delle proteine che potrebbero rivelare il grado di aggressività del tumore al seno.
Un team di ricercatori del Western Australian Institute for Medical Research ha scoperto un gene, RGS5, che nei topi ingegnerizzati con cancro pancreatico, sembra associato alla proliferazione dei vasi sanguigni nel tumore. Si tratta di un passo molto importante perché attualmente le terapie mirano a distruggere i vasi sanguigni che nutrono la massa tumorale permettendo alle cellule malate di moltiplicarsi e di bloccare la risposta del sistema immunitario. La coordinatrice della ricerca, Ruth Ganss, ha spiegato: “Abbiamo dimostrato che esiste una strada alternativa: possiamo modulare i vasi sanguigni all'interno del tumore e modificare l'intero ambiente rendendo il cancro più sensibile al trattamento”.
Nei test in laboratorio, i topi malati di cancro al pancreas ma privati del gene RGS5 vivono più a lungo e hanno una massa tumorale ridotta.

I risultati della ricerca australiana sono stati pubblicati su Nature.
Dagli Stati Uniti arriva invece una scoperta degli scienziati dell'Università della California di San Francisco, guidati da Thea Tlsty che riguarda il tumore al seno. I ricercatori, analizzando campioni di tessuto tumorale prelevati da 70 pazienti a cui era stato diagnosticato un precursore del cancro al seno chiamato carcinoma duttale in situ, hanno concentrato la loro attenzione sulle proteine p16 e la Ki67 (legate alla proliferazione delle cellule cancerose) e all'enzima cox-2. In questo modo hanno scoperto che le pazienti con un alto livello di espressione della proteina p16 e dell'enzima cox-2, in combinazione con un alto livello di Ki67, erano ad alto rischio di sviluppare un tumore invasivo.
Al contrario, le donne in cui la proteina Ki67 era assente o a livelli molto bassi, hanno mostrato di avere un rischio quasi nullo di sviluppare un tumore invasivo. In futuro, quindi, con una semplice ricerca di queste specifiche proteine, si potrà scoprire il grado di aggressività del tumore e quindi evitare anche inutili interventi chirurgici invasivi. Quest'ultima ricerca è stata riportata dalla rivista Cancer Cell.

Redazione MolecularLab.it (29/04/2008)
Pubblicato in Biochimica e Biologia Cellulare
Tag: Rgs5, cox-2, Ki67, p16, vasi sanguigni, seno
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