Scoperti procarioti sotto il fondo marino a 1.626 metri di profondità
Biologi francesi hanno scoperto batteri in sedimenti vecchi 111 milioni di anni, sotto il fondo marino che vivono ad alte temperature e producono metano
Sono stati scoperti dei microrganismi sotto il fondale marino, per la precisione a 1.626 metri di profondità dove non era mai stata trovata traccia di nessuna forma vitale. La scoperta è stata fatta da un gruppo di biologi marini dell'Istitut Universitarie Europeen de la Mer, di Plouzane (Francia) che hanno individuato in sedimenti vecchi 111 milioni di anni, localizzati a 1.626 metri sotto il fondo marino. Questi microbi vivono in habitat estremo, caratterizzato da sorgenti termali e da alte concentrazioni di metano e idrocarburi, dove la temperatura varia tra i 60 e i 100° C. Queste cellule, secondo quanto riferito dagli autori della scoperta Erwin Russel e colleghi, sembrano avere un metabolismo attivo e si dividono e studiando il loro patrimonio genetico hanno individuato delle sequenze di DNA simili a quelle di altri microrganismi, già conosciuti, che tollerano ambienti molto caldi, come i termofili. L'ipotesi dei ricercatori è che queste cellule procariote siano Archea (o archeobatteri) cioè microrganismi che producono metano e che sono in grado di crescere in ambienti estremi. Gli scienziati hanno sottolineato l'importanza della loro scoperta che conferma che la vita può esistere anche in ambienti con condizioni molto difficili e poiché i sedimenti posti sotto il fondale marino potrebbero contenere i due terzi di tutti i procarioti terrestri. La scoperta è riferita dai loro autori su Science.
Redazione MolecularLab.it (30/05/2008)