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Autore Discussione  

0barra1
Utente Senior

Monkey's facepalm
Città: Paris, VIIème arrondissement


3847 Messaggi

Inserito il - 23 agosto 2011 : 18:54:17  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di 0barra1 Invia a 0barra1 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Da Repubblica.it

Citazione:



Quei bambini troppo vivaci e 'distratti'
che iniziano a far paura all'America



NEW YORK - Se i bambini di oggi sono l'America di domani c'è da mettersi le mani nei capelli. Un bambino su dieci soffre del disturbo più temuto dai genitori di tutto il mondo: il deficit di attenzione. Anzi: deficit di attenzione e iperattività. "Attention deficit hyperactivity disorder": come è stata ribattezzata la sindrome più comodamente riassunta nella sigla AdHd.

La notizia lanciata dal Centers for Disease Control and Prevention 1 - l'Istituto superiore di sanità Usa - è pessima. Perché il numero dei malati nella fascia d'età 5-17 anni è aumentato del 30 per cento: nel 1998 era pari al 6,9%, nel 2009 è cresciuta fino al 9% (un incremento relativo pari a circa il 30%). Gli studiosi non sanno spiegarsi nemmeno perché. La dottoressa Lara J. Akinbami del Centro nazionale per le statistiche sanitarie mette le mani avanti: l'aumento potrebbe paradossalmente significare che più famiglie hanno accesso al trattamento medico e più medici si stanno impratichendo nella diagnosi di questo disordine - che solo negli ultimi anni è stato meno meglio definito. Ma che l'aumento sia ancora da dimostrare non toglie che sono sempre di più i bambini ufficialmente colpiti dalla sindrome. Di più: il record americano del 10 per cento costringerà sicuramente a rivedere i dati globali. Finora le statistiche mediche parlavano di una media che andava dal 2 al 6 per cento: ma anche nel resto del mondo ci potrebbe essere lo stesso difetto americano dei conti.

Il fatto è che il deficit di attenzione è un disturbo dall'origine e dalle cure ancora misteriose. I bambini che soffrono di AdHd si concentrano meno degli altri: ma sono - ecco l'iperattività successivamente aggregata alla sindrome - più portati degli altri a scatti di iperattivismo: che possono risolversi in veri e propri impulsi violenti. Sono quelli insomma che una volta avremmo chiamato "bambini difficili". Destinati però a diventare adulti non meno facili: fino al 50 per cento dei malati conserva gli stessi sintomi nell'età adulta. E un nuovo studio suggerisce che alcuni sintomi possono ripetersi nel 65 per cento dei casi.

Ma come si risonosce il disturbo? I sintomi del deficit d'attenzione sono tanti e sono stati elencati dall'Istituto nazionale di salute mentale americano. I principali? Facilità a distrarsi e a dimenticare le cose. Non riuscire a badare ai dettagli. Passare repentinamente da un'attività all'altra. Annoiarsi dopo solo pochi minuti. Non riuscire a prestare attenzione quando qualcuno ci parla. Ma anche i sintomi dell'iperattivismo non sono difficili da individuare. Non riuscire a stare fermo sulla propria sedia. Parlare ininterrottamente. Dimostrarsi impaziente. Agire senza riguardo alle conseguenze. Essere incapaci di aspettare il proprio turno quando si tratta di giocare. Che fare?

L'industria farmaceutica sforna un Ritalin dopo l'altro. Ma gli studiosi sono divisi. Al di là della discussa origine genetica finora la sindrome è stata statisticamente rivelata in maggioranza tra i bambini provenienti dalle famiglie più povere e quindi del Sud - abbiamo tutti un Sud e figuriamoci se non ce l'ha l'America. Così oltre a essere un problema medico il disordine è un problema sociale. Michael Manos della Cleveland Clinic invoca un cambiamento radicale: "Dovremmo cambiare completamente il nostro sistema di insegnamento. Se costruiamo programmi che funzionano per bambini e ragazzi con l'AdHd, avremmo costruiti programmi che funzionano meglio per tutti". Figuriamoci: l'America è già devastata da un sistema scolastico che mette la competizione al primo posto già a cinque anni. E la sindrome naturalmente preoccupa di più a mano a mano che i bambini si avventurano nell'adolescenza. Tant'è che la psicologa Stephanie Sarkis ha scritto addirittura una guida per gli studenti malati di Adhd che vanno al college.

Il guaio, adesso, è lo sviluppo delle tecnologie e il trionfo dell'era del multitasking. Cioè la capacità di districarsi contemporaneamente su diversi apparecchi: scrivere al computer mentre si ascolta la musica guardando la tv e rispondendo contemporaneamente al messaggino sul cellulare - e intanto sullo schermo ci compare una nuova email... È chiaro che qui stiamo parlando di altro deficit e altro disturbo. Ma sommatelo - dicono i medici - all'AdHd: non ci restano libere neppure più le mani da metterci nei capelli.






AleXo ma mi prendono da te senza uno straccio di PhD?

So, forget Jesus. The stars died so that you could be here today.
A Universe From Nothing, Lawrence Krauss

AleXo
Moderatore

OrniAle

Prov.: Estero
Città: San Francisco, California


1550 Messaggi

Inserito il - 24 agosto 2011 : 18:16:12  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di AleXo  Invia a AleXo un messaggio AOL Invia a AleXo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
per rimanere in ricerca?
RA o "genentern"

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0barra1
Utente Senior

Monkey's facepalm

Città: Paris, VIIème arrondissement


3847 Messaggi

Inserito il - 24 agosto 2011 : 20:18:46  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di 0barra1 Invia a 0barra1 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Per lavorare, basta guadagnare, tutto fa brodo

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A Universe From Nothing, Lawrence Krauss

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Genaux1989
Utente

Landscape



715 Messaggi

Inserito il - 28 agosto 2011 : 23:00:58  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Genaux1989 Invia a Genaux1989 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
"L'industria farmaceutica sforna un Ritalin dopo l'altro."

abbiamo già capito di cosa stiamo parlando. di un disturbo psichiatrico per il quale viene utilizzato un farmaco stimolante ma che, per NON SI SA QUALE RAGIONE, sui bambini ha l'effetto contrario.
spiegatemi voi come funziona la storia: io farmacologia non l'ho ancora fatta, quindi, SE qualcuno ha idea di come mai (non voglio ipotesi: voglio evidenze) si usa un farmaco del quale è poco noto il meccanismo di azione sulla mente dei bambini, me ne dia una spiegazione.
chissà come facevano una volta, quando il metilfenidato non esisteva ancora. era stato Grillo a parlare di quel giornalino distribuito nelle scuole, in Germania, in cui si esortava il bambino a chiedere la pillola per la vivacità al genitore?
magari ricordo male io, eh. ma fate un'analisi più precisa dell'articolo:

"Non riuscire a stare fermo sulla propria sedia. Parlare ininterrottamente. Dimostrarsi impaziente. Agire senza riguardo alle conseguenze. Essere incapaci di aspettare il proprio turno quando si tratta di giocare. Che fare?"

che fare? educarlo? aiutarlo a rilassarsi? o lasciare che sfoghi la propria vivacità di bambino? ditemi: secondo voi si tratta di sintomi tali da delineare un ADHD o forse sono riscontrabili in tanti bambini, magari in momenti precisi (o un po' più estesi) della loro infanzia?
un bambino con le linee della psicopatia (e che lascia quindi presagire comportamenti violenti anche in età adulta) è BEN ALTRO, agisce violentemente nei confronti degli altri già da bambino. non ha niente a che fare con il non saper aspettare il turono per giocare o il restare fermo sulla sedia per ascoltare i discorsi di un adulto.
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Martin.diagnostica
Utente Attivo

H. pylori



1582 Messaggi

Inserito il - 28 agosto 2011 : 23:28:04  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Martin.diagnostica Invia a Martin.diagnostica un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
be se vi è un abuso di un farmaco che richiede prescrizione medica la colpa è dei medici che lo prescrivono quando non vi è l'indicazione. Sbaglio?


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Genaux1989
Utente

Landscape



715 Messaggi

Inserito il - 29 agosto 2011 : 00:05:26  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Genaux1989 Invia a Genaux1989 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da Martin.diagnostica

be se vi è un abuso di un farmaco che richiede prescrizione medica la colpa è dei medici che lo prescrivono quando non vi è l'indicazione. Sbaglio?





un secondo: non fraintendere. io ho posto una questione molto più complessa del semplice "a chi diamo la colpa?", in particolare, essa si articola in più punti:

1. l'articolo è fuorviante. i sintomi riportati sono riscontrabili in tantissimi bambini che non per questo sviluppano disturbo antisociale, sociopatia o psicopatia.

2. il fatto che i neuropsichiatri siano sempre più inclini a prescrivere un farmaco il cui -

3. - meccanismo non è ancora stato chiarito e che sui bambini ha un inspiegabile effetto contrario rispetto a quello che ha sugli adulti.

ora, il succo è: qualcuno è in grado di spiegarmi se effettivamente esiste una base per cui si può pensare che l'effetto farmacologico del metilfenidato sia tale da rendere GIUSTO l'atteggiamento dei neuropsichiatri, o si tratta veramente di un abuso del tutto ingiustificato?
è giusto che le case farmaceutiche mettano in commercio tale prodotto quando non si è neanche sicuri del motivo per cui sui bambini ha un effetto contrario rispetto a quello che ha sugli adulti? siamo sicuri che questo farmaco, a lungo andare, non danneggi la mente dei bambini?
moreover: è vero che esistono dei tratti caratteristici in determinati bambini, ma è davvero un disturbo così diffuso o si tratta semplicemente di una necessità dei neuropsichiatri di prescrivere farmaco a iosa per il puro piacere delle case farmaceutiche?
da quel che mi risulta, non tutti i bambini a cui si diagnostica ADHD tendono a sviluppare comportamento violento.
chiedo la vostra opinione, specialmente sulla questione farmacologica, visto che io non ho ancora fatto neurologia, psichiatria e farmacologia.
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Martin.diagnostica
Utente Attivo

H. pylori



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Inserito il - 29 agosto 2011 : 01:11:33  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Martin.diagnostica Invia a Martin.diagnostica un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da Genaux1989
2. il fatto che i neuropsichiatri siano sempre più inclini a prescrivere un farmaco il cui -
3. - meccanismo non è ancora stato chiarito e che sui bambini ha un inspiegabile effetto contrario rispetto a quello che ha sugli adulti.

ora, il succo è: qualcuno è in grado di spiegarmi se effettivamente esiste una base per cui si può pensare che l'effetto farmacologico del metilfenidato sia tale da rendere GIUSTO l'atteggiamento dei neuropsichiatri, o si tratta veramente di un abuso del tutto ingiustificato?


Si spera che ci si sia una corpose base scientifica (trial e linee guida)
Citazione:

è giusto che le case farmaceutiche mettano in commercio tale prodotto quando non si è neanche sicuri del motivo per cui sui bambini ha un effetto contrario rispetto a quello che ha sugli adulti? siamo sicuri che questo farmaco, a lungo andare, non danneggi la mente dei bambini?


Le case farmaceutiche non sono comunque vincolate al parere della

e comunque se commercializzano un prodotto è perchè ritengono che ci sia un buon mercato. Ecco qui casca l'asino il mercato in questione è (per ovvia forza di cose) vincolato dai medici
Citazione:

moreover: è vero che esistono dei tratti caratteristici in determinati bambini, ma è davvero un disturbo così diffuso o si tratta semplicemente di una necessità dei neuropsichiatri di prescrivere farmaco a iosa per il puro piacere delle case farmaceutiche?


Premetto che non lo somministrerei mai a mio figlio ma è possibile che i medici lo prescrivano anche in mancanza dell'indicazione? alla faccia del Giuramento di Ippocrate. Sarebbe una cosa di una gravita spaventosa

Se non sbaglio sei tu il medico,o meglio lo sarai (forse) , rispondi tu stessa con chiarezza alla tua domanda (e vista l'ora tarda ci sta bene anche un tributo a Marzullo).

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Genaux1989
Utente

Landscape



715 Messaggi

Inserito il - 29 agosto 2011 : 01:55:11  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Genaux1989 Invia a Genaux1989 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
1 - trial e linee guida ci saranno sicuramente, il punto è che io non capisco quali sono le basi molecolari che danno ragione di credere che il farmaco non danneggi la mente dei bambini e che, al contempo, sia effettivamente utile nel trattamento di un ADHD (sul quale comunque rivedrei il modo di fare diagnosi). e qui entri in gioco te che, da specialista in biochimica clinica, si suppone sappia come funziona il farmaco. quindi te lo chiedo: in base a quali fondamenti biochimici si è iniziato a somministrare uno stimolante su dei bambini per calmarli?

2 - ovvio, ma quand'anche non vi fosse il beneplacet da parte della FDA, mi risulta strano che possano commercializzare come farmaco qualcosa di cui scarsamente si conosce l'effetto. o meglio, se ne conosce l'effetto ma non si sa su quali basi molecolari esso sia fondato. a meno che io non sia poco aggiornato: se sai qualcosa dimmi pure. dopo torniamo sulla questione, comunque; fammi analizzare il punto 3

3 - non ti ho chiesto se lo somministreresti a tuo figlio, comunque suppongo che quando i genitori decidono di somministrarlo lo facciano perché il figlio è del tutto fuori controllo, non semplicemente perchè è un po' vivace. tutt'al più, se non sta fermo sulla sedia, lo mandano da uno psicologo infantile, ragionevolmente. se proprio vedono che è una cosa grave (quando dico grave intendo incontrollabilità totale ed episodi ripetuti di violenza anche dopo rigidi metodi educativi), allora ricorreranno al farmaco, suppongo. ma non sono genitore, quindi questo mio discorso vale fino a un certo punto. c'è chi segue altri metodi.
non credo che i medici lo prescrivano in assenza dell'indicazione: la pratica terapeutica del metilfenidato in caso di ADHD è ben consolidata e, come dicevo, che io sappia, basata sulla pratica clinica, quindi, almeno tecnicamente, non ha niente di sbagliato. il punto sul quale discuto io è più di approfondimento che altro: qual è l'indicazione? possibile che nessuno studio farmacologico (e qui entrate in gioco voi, io non ne so niente) indichi quali sono i motivi per cui sui bambini ha effetti opposti rispetto a quelli che ha sugli adulti? perchè è STIMOLANTE negli adulti e CALMANTE nei bambini?

la mia domanda non è una (te l'ho già detto): le questioni che ho posto sono tre, tra le quali la più importante non è ancora di mia competenza, visto che non ho ancora seguito i corsi di neurologia, psichiatria e farmacologia.
tu, piuttosto, che sei specialista in biochimica clinica (quindi se non lo sai tu chi lo deve sapere?), rispondi alla mia.
basi molecolari del meccanismo d'azione del metilfenidato: in base a quale cinetica farmacologica sui bambini è calmante e sugli adulti è stimolante.

P.S.: continui a rimarcare "i medici... tu e i medici... il medico".
non posso sapere cosa ti passi per la testa, ma ti assicuro che se il tuo intento è la provocazione hai proprio sbagliato persona. as I already said, farmi alterare è impresa assai ardua, quindi ti sarei grato se riuscissi ad attenerti alle domande che ti ho posto senza voler sforare in altri temi, grazie tante
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Martin.diagnostica
Utente Attivo

H. pylori



1582 Messaggi

Inserito il - 29 agosto 2011 : 02:01:53  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Martin.diagnostica Invia a Martin.diagnostica un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da Genaux1989
la mia domanda non è una (te l'ho già detto): le questioni che ho posto sono tre, tra le quali la più importante non è ancora di mia competenza, visto che non ho ancora seguito i corsi di neurologia, psichiatria e farmacologia.
tu, piuttosto, che sei specialista in biochimica clinica (quindi se non lo sai tu chi lo deve sapere?), rispondi alla mia.
basi molecolari del meccanismo d'azione del metilfenidato: in base a quale cinetica farmacologica sui bambini è calmante e sugli adulti è stimolante.


esula completamente dalla biochimica clinica è un argomento da specialista in farmacologia.

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Genaux1989
Utente

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715 Messaggi

Inserito il - 29 agosto 2011 : 02:05:22  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Genaux1989 Invia a Genaux1989 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
da me biochimica è propedeutica a farmacologia, quindi credo che il tuo intervento non sia molto centrato.
di solito ci insegnano a integrare le varie discipline, quindi mi aspetto una risposta esattamente tanto quanto me l'aspettavo quando a te ho specificamente posto la domanda, grazie ancora
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Martin.diagnostica
Utente Attivo

H. pylori



1582 Messaggi

Inserito il - 29 agosto 2011 : 02:19:36  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Martin.diagnostica Invia a Martin.diagnostica un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
il fatto che l'esame di biochimica è propedeutico alla farmacologia mi sembra scontato come scontato è che conoscere la biochimica assolutamente non vuol dire conoscere la farmacologia :D
mi spiace non conosco queste nozioni la pagina di wikipedia-en mi sembra ben fatta
http://en.wikipedia.org/wiki/Methylphenidate

ribadisco non è un topic della mia specialità
PS non si puo essere provocatori se cita Marzullo :D

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Genaux1989
Utente

Landscape



715 Messaggi

Inserito il - 29 agosto 2011 : 02:25:01  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Genaux1989 Invia a Genaux1989 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da Martin.diagnostica
non conosco queste nozioni la pagina di wikipedia-en mi sembra ben fatta


ribadisco non è un topic della mia specialità



come fai a dire che è ben fatta se non ne conosci neanche le nozioni!?

perchè dovrei leggermi Wikipedia, quando so che spesso riporta fesserie e quando ho a disposizione voi cervelloni? il fatto che non sia la tua specialità non significa che tu non possa parlarne, anzi.
se hai compiuto degli studi di biologia immagino che ne saprai qualcosa, comunque se non ti ricordi quello che hai studiato nel corso di farmacologia basta dirlo a chiare lettere, senza giri di parole sulle relazioni sentimentali tra farmacologia e biochimica, visto che se sei biologo o biotecnologo le hai sicuramente studiate entrambe.
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Giuliano652
Moderatore

profilo

Prov.: Brescia


6911 Messaggi

Inserito il - 29 agosto 2011 : 07:45:19  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Giuliano652 Invia a Giuliano652 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
wiki inglese è MOLTO più affidabile della versione italiana: basta guardare le citazioni che mette per ogni voce.
Per quanto riguarda il meccanismo che non si conosce è comunque del tutto plausibile utilizzare un farmaco che dia certi effetti, anche se non si sa perché: è successo per l'insulina, per l'aspirina e per tantissimi altri casi.
(ah, inciso: non tutti i biologi fanno farmacologia, io l'avevo come corso a scelta al 5° anno e non l'ho scelto, ad esempio)

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biocandy
Utente Junior

frangipani



370 Messaggi

Inserito il - 29 agosto 2011 : 09:22:23  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di biocandy Invia a biocandy un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da Giuliano652


(ah, inciso: non tutti i biologi fanno farmacologia, io l'avevo come corso a scelta al 5° anno e non l'ho scelto, ad esempio)



nemmeno io l'ho mai fatta e non era nemmeno fra i corsi a scelta.
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chick80
Moderatore

DNA

Città: Edinburgh


11491 Messaggi

Inserito il - 29 agosto 2011 : 10:40:03  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di chick80 Invia a chick80 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
I disturbi psichiatrici, come depressione, disturbo bipolare, ADHD, schizofrenia etc. sono in generale il risultato di "malfunzionamenti" di sistemi molto complessi, spesso implicanti i circuiti dopaminergici nel cervello, anche se non sono solo limitati ad essi! La realtà è che per la maggior parte di questi disturbi è molto difficile trovare una causa esatta, o un meccanismo esatto, quindi è molto difficile trovare un trattamento per queste malattie. Spesso inoltre non si parla neanche di malattie, ma piuttosto di sindromi (l'ADHD, specificamente, è una sindrome) ossia un quadro clinico ad eziologia non nota che può essere dovuto a più cause (immagino esista una definizione più standard di sindrome, ma ci accontentiamo di questa, OK?).

Esistono sicuramente delle basi genetiche per l'ADHD, tuttavia i meccanismi precisi alla base di questo disordine non sono chiari. Vedi ad es.
Molecular genetics of attention-deficit/hyperactivity disorder.
Candidate gene studies of ADHD: a meta-analytic review.

Citazione:
ovvio, ma quand'anche non vi fosse il beneplacet da parte della FDA, mi risulta strano che possano commercializzare come farmaco qualcosa di cui scarsamente si conosce l'effetto. o meglio, se ne conosce l'effetto ma non si sa su quali basi molecolari esso sia fondato.

In parte per i motivi sopracitati e in parte, ovviamente, per motivi economici, non è necessariamente vero che prima di commercializzare un farmaco se ne conoscano i meccanismi d'azione. Ad esempio è dagli anni '50 che si usa il litio per la psicosi maniaco-depressiva o per la depressione, senza conoscerne il meccanismo d'azione.

Citazione:
non capisco quali sono le basi molecolari che danno ragione di credere che il farmaco non danneggi la mente dei bambini e che, al contempo, sia effettivamente utile nel trattamento di un ADHD


E' un discorso piuttosto complesso, tuttavia nel momento in cui le autorità decidono se commercializzare un farmaco non si deve considerare solo se il farmaco funziona, ma quanto funziona (es. rispetto ad altri trattamenti), quali sono gli effetti secondari e soprattutto fare un'analisi rischi/benefici per il farmaco stesso. Uno dei principi base della farmacologia è che "Sola dosis facit venenum". Qualsiasi molecola ha degli effetti secondari, bisogna vedere 1) quali siano gli effetti secondari in quella specifica formulazione e 2) quanto siano importanti rispetto agli effetti benefici.

Prendi il famoso esempio del talidomide, antiemetico che fu ritirato dal mercato negli anni '60 dopo che furono scoperti i suoi effetti teratogenici. Tuttavia sta ritornando alla ribalta (non so se sia già in commercio) per il trattamento del mieloma multiplo. Chiaramente in questo secondo caso il rapporto rischio/beneficio è decisamente più basso.

Citazione:
tu, piuttosto, che sei specialista in biochimica clinica (quindi se non lo sai tu chi lo deve sapere?), rispondi alla mia.
basi molecolari del meccanismo d'azione del metilfenidato: in base a quale cinetica farmacologica sui bambini è calmante e sugli adulti è stimolante.

Sono sicuro che Martin sia lusingato da questa frase, ma una specializzazione in biochimica clinica (o qualsiasi altra laurea/specializzazione) non ti rende onnisciente. Non arriverai mai a conoscere i meccanismi molecolari di qualsiasi molecola esistente su questa terra.

Ad ogni modo il meccanismo d'azione del Ritalin è essenzialmente quello di aumentare i livelli extracellulari di dopamina nel cervello.

Vedi per più informazioni:
Therapeutic doses of oral methylphenidate significantly increase extracellular dopamine in the human brain.

Ora, perchè il meccanismo sia diverso fra adulti e bambini sinceramente non te lo so dire (scusa ma purtroppo non ho tempo di leggermi l'immensa quantità di letteratura a riguardo, anche se sarebbe molto interessante). A naso direi che dipende dalla diversa espressione di DAT e altri geni implicati nel metabolismo della dopamina nel cervello di giovani e adulti.

Se vuoi saperne di più, cerca su Pubmed, se ci sono cose che non ti sono chiare chiedi pure e -se possibile- te le spiegheremo!

Questo paper, ad es., sembra un buon punto di partenza:
Dopamine genes and ADHD.

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Genaux1989
Utente

Landscape



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Inserito il - 29 agosto 2011 : 18:14:19  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Genaux1989 Invia a Genaux1989 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
First of all, grazie a tutti per le risposte, anche a quelle di Martin.

Vengo al dunque e, siccome mi piace analizzare tutto punto per punto, li prendo tutti a nomi e numeri.

Giuliano: in merito a Wikipedia non ne avevo idea, io ero abituato alla versione italiana in cui ognuno è libero di scrivere tutto quello che vuole; cercando una canzone di una delle cantanti che preferisco, nella descrizione era stato aggiunto qualcosa come "chi ha scritto questo pezzo è un idiota", poi l'hanno levato. Darò un'occhiata, allora.
Pensavo che farmacologia la si facesse anche a scienze biologiche/biotecnologie, comunque.

Chick (vado a punti):

1 - la mia attenzione era rivolta al modo di fare diagnosi di questo disturbo. L'articolo, dicevo, mi sembra molto fuorviante: non credo che i sintomi citati siano sufficienti per fare una diagnosi precisa di ADHD, e comunque (secondo me erroneamente) danno modo di credere - sempre nell'articolo - che il comportamento del bambino affetto dall'ADHD che loro descrivono possa costituire "emergenza violenza".

2 - Va bene, dagli anni '50. Ma è da tanto tempo che la terapia con metilfenidato è consolidata, non sarebbe forse il caso di approfondire la cosa, anziché continuare a produrre un farmaco dal meccanismo d'azione dubbio - nonostante gli effetti positivi.
D'altra parte, non sono pochi i genitori che affermano di non voler somministrare metilfenidato ai figli (lo stesso Martin ha detto la medesima cosa, quindi ho ragione di dubitare fortemente di questo approccio terapeutico): ci saranno delle ragioni o saranno solo sospetti infondati?

3 - Anche qui, mi ricollego al fatto che i sospetti sul metilfenidato vanno crescendo, e io mi dico: ci sarà un motivo o è solo una "psicosi" popolare? La casa farmaceutica continua a sfornare il prodotto, i neuropsichiatri lo prescrivono e tanta gente ne diffida. Basta guardare sull'internet.

4 - D'accordo, Martin non è onnisciente come non lo è nessuno, però ha detto a chiare lettere che lui non lo somministrerebbe al figlio. E allora? Posso credere che lui, scienziato, si faccia abbindolare da presunte "psicosi" popolari o forse è più probabile che i sospetti sul metilfenidato siano fondati? Questa diffidenza da parte di uno specialista non me la sarei sinceramente aspettata, e credo che abbia un fondamento. Martin mi smentisca se sono in errore (ma la frase è scritta).
Mi dici anche che non si arriverà mai a conoscere tutti i meccanismi di tutte le molecole, ma sarei d'accordo se si parlasse di una molecola scoperta relativamente di recente. Ma parliamo di "Ritalin": sai da quanto è in commercio questo prodotto? Mi sembra strano che nessuno ne conosca il meccanismo d'azione (parlo degli effetti nei bambini e del motivo per cui agisce così sui bambini, non nell'aumento dei livelli di dopamina che mi confermi).
Insomma: mi hai fornito un'ipotesi "a naso", ma certezze non si hanno. Possibile? Dopo quanto tempo?

Grazie per le indicazioni e per le risposte, siete come sempre molto gentili
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Giuliano652
Moderatore

profilo

Prov.: Brescia


6911 Messaggi

Inserito il - 29 agosto 2011 : 18:46:21  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Giuliano652 Invia a Giuliano652 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
wikipedia è uguale per chiunque in qualunque lingua, come impostazione. Solo che Wiki inglese è un'enciclopedia (con riferimenti, discussioni ficcanti, strutturata come si deve: è stata paragonata anche all'enciclopedia britannica, anni fa), wiki italiana è una piattaforma blog o quasi. Per testare l'attendibilità di una pagina di wikipedia l'arma più grande è quella di controllare la quantità e la qualità delle fonti riportate :-)

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chick80
Moderatore

DNA

Città: Edinburgh


11491 Messaggi

Inserito il - 29 agosto 2011 : 19:05:32  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di chick80 Invia a chick80 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
2 - Va bene, dagli anni '50. Ma è da tanto tempo che la terapia con metilfenidato è consolidata, non sarebbe forse il caso di approfondire la cosa, anziché continuare a produrre un farmaco dal meccanismo d'azione dubbio - nonostante gli effetti positivi.


Ribadisco, quanta gente continua a prendere il litio? Il fatto è che a volte non c'è una migliore alternativa (non so se sia il caso qui, non conosco a fondo il problema dell'ADHD). Sono ovviamente d'accordissimo con te che sarebbe utile fare tutti gli studi del caso, ma è estremamente difficile studiare i meccanismi di un farmaco per una sindrome la cui eziologia non è chiara.

Citazione:
D'altra parte, non sono pochi i genitori che affermano di non voler somministrare metilfenidato ai figli (lo stesso Martin ha detto la medesima cosa, quindi ho ragione di dubitare fortemente di questo approccio terapeutico): ci saranno delle ragioni o saranno solo sospetti infondati?


C'è anche un sacco di gente che dice che i vaccini fanno male e causano l'autismo (sebbene ci siano evidenze scientifiche chiarissime che ciò è falso). Personalmente io credo ai trial clinici, più che all'evidenza aneddotica (che può forse andare bene di caso in caso, ma non a scala globale). Il rifiuto di dare uno psicofarmaco ad un bambino credo derivi più dal fatto che c'è un rifiuto -ben condivisibile- di dare un qualsiasi farmaco ad un bambino, tanto più uno psicofarmaco che anche un adulto non amerebbe troppo prendere...

Citazione:
Mi sembra strano che nessuno ne conosca il meccanismo d'azione (parlo degli effetti nei bambini e del motivo per cui agisce così sui bambini, non nell'aumento dei livelli di dopamina che mi confermi).
Insomma: mi hai fornito un'ipotesi "a naso", ma certezze non si hanno. Possibile? Dopo quanto tempo?

Possibilissimo, ci sono un sacco di meccanismi del nostro cervello di cui si sa poco o nulla. Non sappiamo come le memorie vengono "codificate" nel cervello. Non sappiamo come le "emozioni" vengono codificate etc.
Immagina la complessità nello studiare cose come la schizofrenia o l'ADHD che di loro sono sindromi a spettro molto molto ampio e per cui, sì, esistono modelli animali ma che sono ovviamente solo in parte ricollegabili all'umano. Non è che gli studi manchino, ma è che sono cose estremamente complesse da studiare. Ribadisco, non conosco la letteratura sull'ADHD quindi non so darti informazioni più precise di così, sorry.

PS: poi, sul fatto che in USA ci sia un abuso di farmaci (per colpa dei medici e dei pazienti) non c'è dubbio.

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Martin.diagnostica
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H. pylori



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Inserito il - 29 agosto 2011 : 23:39:28  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Martin.diagnostica Invia a Martin.diagnostica un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:

4 - D'accordo, Martin non è onnisciente come non lo è nessuno, però ha detto a chiare lettere che lui non lo somministrerebbe al figlio. E allora? Posso credere che lui, scienziato, si faccia abbindolare da presunte "psicosi" popolari o forse è più probabile che i sospetti sul metilfenidato siano fondati? Questa diffidenza da parte di uno specialista non me la sarei sinceramente aspettata, e credo che abbia un fondamento. Martin mi smentisca se sono in errore (ma la frase è scritta).



Premetto che non ho figli, che non ho mai avuto esperienze con questa sindrome (almeno credo). Premetto che da ragazzino alle scuole elementari era molto difficile tenermi seduto sulla seggiola. In terza, cosi una mattina di primavera, con un sasso ruppi una grossa vetrata della scuola. Mi ricordo ancora le grida del preside <<Perchè lo hai fatto? criminale>> e io singhiozzando <<non volevo rompere la vetrata stavo solo lanciando sassi contro il muro >> Se mi avessero dato il Ritalin sarebbe stato meglio? Sicuramente per i miei insegnanti :D

Veniamo al sodo

Cito wiki per cmodita
Citazione:

Be easily distracted, miss details, forget things, and frequently switch from one activity to another
Have difficulty maintaining focus on one task
Become bored with a task after only a few minutes, unless doing something enjoyable
Have difficulty focusing attention on organizing and completing a task or learning something new or trouble completing or turning in homework assignments, often losing things (e.g., pencils, toys, assignments) needed to complete tasks or activities
Not seem to listen when spoken to
Daydream, become easily confused, and move slowly
Have difficulty processing information as quickly and accurately as others
Struggle to follow instructions.

Predominantly hyperactive-impulsive type symptoms may include:[29]

Fidget and squirm in their seats
Talk nonstop
Dash around, touching or playing with anything and everything in sight
Have trouble sitting still during dinner, school, and story time
Be constantly in motion
Have difficulty doing quiet tasks or activities.



questi in soldoni è il disturbo, certo invalidante, poi si deve anche forse valutare intensità e frequenza di questi sintomi. Tuttavia, anche se forse socialmente invalidanti, non vedo pericoli reali per la salute. La cosa è differente per es nell'epilessia
Citazione:

Qualsiasi molecola ha degli effetti secondari, bisogna vedere 1) quali siano gli effetti secondari in quella specifica formulazione e 2) quanto siano importanti rispetto agli effetti benefici.



In virtù di un principio di massima cautela, io sarei molto restio a somministrare questo farmaco ad un bambino, tenterei altre strade (psicologi, educatrici etc etc)

Mi rendo conto che per me è facile parlare cosi a freddo in quanto non coinvolto direttamente

PS per me le sculacciate sono state sufficienti

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chick80
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Inserito il - 30 agosto 2011 : 00:00:04  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di chick80 Invia a chick80 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
In virtù di un principio di massima cautela, io sarei molto restio a somministrare questo farmaco ad un bambino, tenterei altre strade (psicologi, educatrici etc etc)


Ovvio, io parlavo del processo di commercializzazione di un generico farmaco, chiaro che quando si tratta di farmaci pediatrici il discorso diventa mille volte più complesso per tutta una serie di problemi biologici ed etici.

Citazione:
PS per me le sculacciate sono state sufficienti


Posso fare un po' il vecchio sgorbutico?

Credo che in parte l'aumento di casi di queste sindromi sia molto dovuto al cambiamento di atteggiamento nella nostra società rispetto all'educazione dei figli. I bambini iperattivi ci sono sempre stati e sempre ci saranno.
Un tempo Martin rompeva la vetrata, gliene davano quattro e poi lui ci pensava bene a rifarlo un'altra volta. Oggi un ragazzino può permettersi di dare del coglione al professore (e intendo dirlo in faccia al prof) e se questi osa dire -o figuriamoci fare- qualcosa i genitori vanno a protestare e il poveraccio rischia anche di passare dei guai...
Insomma, cornuto e mazziato...

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Notte



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Inserito il - 31 agosto 2011 : 13:10:29  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di n/a Invia a n/a un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
A me avevano iscritto ad un corso di danza classica con insegnante severissima..

Comunque quoto Chick, purtroppo spesso è causa del sistema educativo dato dai genitori...
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Genaux1989
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Inserito il - 31 agosto 2011 : 22:35:22  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Genaux1989 Invia a Genaux1989 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Non è questione di educazione. Un bambino affetto da vero ADHD non lo tieni fermo neanche con le tirate d'orecchie e le punizioni.
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