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  I finalisti del concorso SpreadScience
Finalisti Concorso Spread Science

Alzheimer e cannella: nuove prospettive di prevenzione e terapia

Sembra incredibile, ma recenti ricerche hanno dimostrato che l'estratto contenuto in una spezia potrebbe aiutare a prevenire l'Alzheimer. E non si tratta di una spezia rara e difficilmente reperibile, bensì di semplice cannella, nota da secoli e molto utilizzata sia in cucina, che nella medicina popolare.
L'autore della scoperta è il Professor Michael Ovadia, dell'Università di Tel Aviv (Dipartimento di Zoologia e Neurobiologia), che ha pubblicato la scoperta sulla rivista scientifica "PloS One".
La sostanza estratta dalla cannella, denominata CEppt, sarebbe in grado di agire proprio a livello degli ammassi neurofibrillari e degli aggregati della proteina beta amiloide, principali responsabili della degenerazione dei neuroni colinergici nell'Alzheimer.
Il morbo ... >>

Ruolo chimico dei Linfociti B

Nel 1939 in un esperimento venne somministrato a dei Conigli lo Antigene della OvAlbumina immunizzandoli da tale malattia. Successivamente si prelevò del Siero dagli stessi animali e lo si frazionò con Elettroforesi, le porzioni risultanti erano 4: Albumina, α-Globulina, β-Globulina, γ-Globulina;    
Quando lo stesso Siero fu fatto reagire con gli Antigeni della OvAlbumina, il Siero che ne risultò dopo la separazione in Elettroforesi, fu di un calo netto delle γ-Globuline che indicava che il Recettore con lo Anticorpo fosse localizzato proprio in quella corrispondenza proteica;
Allora furono dette ImmunoGlobuline (Ig) tali Proteine che legano lo Antigene e possono essere presenti o sui Linfociti B o sulle loro PlasmaCellule dopo le divisioni clonali.
Inoltre ... >>

Il sistema maggiore della istocompatibilità HLA

IL SISTEMA MAGGIORE DELLA ISTOCOMPATIBILITà HLA
Il sistema maggiore della istocompatibilita' è responsabile della sorveglianza immunologica; esso comprende dei polipeptidi situati alla superficie di tutte le cellule li globuli rossi  capaci di identificare strutture "non self" e di organizzare una pronta reazione contro di queste.
La pratica dei trapianti d'organo ha dato un enorme impulso allo studio del sistema HLA; il trapianto infatti è disponibile se fra donatore ed accettatore esiste concordanza per gli antigeni del sistema.
Gli antigeni di istocompatibilità sono codificati da un sistema molto complesso comprendente i loci A,B,C,D eDR situati in un sistema del braccio corto del cromosoma 6.
Considerando i due sistemi del cromosoma 6 di un individuo, ... >>

Cirrosi epatica

La cirrosi epatica è un'infiammazione cronica del fegato che decorre con degenerazione e diminuzione numerica degli epatociti, formazione di setti connettivali e zone di degenerazione nodulare che porta ad un grave sovvertimento della normale architettura lobulare dell'organo.
La cirrosi puo' essere il punto di arrivo di differenti malattie:
-puo' essere la tappa finale di un'epatite come la cirrosi post-epatica che colpisce il 10% dei pazienti con epatite B con incapacita' di eliminare il virus del fegato.
Del visus, è stata dimostrata la esistenza e la replicazione con studi di ibridazione molecolare su campioni bioptici.
Non e' noto, purtroppo, il perche' della persistenza del virus in questi casi: si sa che la risposta immune comporta la distruzione ... >>

Malattia di Alzehimer

La malattia di Alzheimer diventa clinicamente evidente tra i 50 e i 65 anni, con perdita generale delle funzioni intellettive piu' elevate e labilita' emotiva,senza deficit neurologici focali; progredisce poi per cinque anni modo caratteristico, fino ad una demenza di grado elevato e alla morte, spesso associata a disidratazione o infezione dell'albero respiratorio.
La TAC mostra una marcata atrofia cerebrale.Vi e' una certa tendenza dei casi a comparire nella stessa famiglia sebbene molti siano sporadici.
Occasionalmente, in alcuni pazienti si possono rilevare sintomi locali come afasia, agnosia, aprassia oppure possono essere preminenti crisi convulsive.
All'esame macroscopico si possono osservare atrofia corticale di solito piu' pronunciata nelle regioni ... >>

Farmacogenetica e farmacogenomica, la strada verso terapie personalizzate

L'EMEA (Agenzia Europea dei Medicinali) ha definito la farmacogenomica come lo studio delle variazioni delle caratteristiche del DNA e dell'RNA correlate alla risposta ai farmaci e la farmacogenetica  come lo studio delle variazioni nella sequenza del DNA correlate alla risposta ai farmaci.
Entrambi questi ambiti di ricerca sono attualmente importantissimi per diversi motivi, primo tra tutti la variabilità individuale nella risposta ai farmaci.
Diversi fattori possono influenzare la risposta individuale ad farmaco:
• Età;
• Sesso;
• Stile di vita;
• Alimentazione;
• Concomitante assunzione di altri farmaci ed eventuali interazioni;
• Patologie;
• Fattori genetici.
Tutti questi fattori risultano essere ugualmente rilevanti, tuttavia, in alcuni casi, ... >>

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