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  I finalisti del concorso SpreadScience
Finalisti Concorso Spread Science

Diabete mellito

Il diabete mellito è una sindrome nella quale si evidenzia una incapacità dei tessuti a utilizzare il glucosio ai fini energetici o per costruire riserve glicogeniche:
Diabete pancreatico è dovuto alla assoluta mancanza d'insulina; il pancreas è stato chirurgicamente asportato o appare distrutto da una pancreatite acuta emorraggica o da cancro, oppure profondamente danneggiato da una parotite epidermica, da una emocromatosi, da una pancreatite cronica.
Le isole sono sostituite da tessuto fibroso, ma è necessaria una loro distruzione pari all'85% perche' si realizzi la malattia.
Ma a prescindere come direbbe Totò, da questi quadri distruttivi, nella maggior parte dei casi di diabete pancreatico devono essere considerati: ... >>

Immunocomplessi nelle malattie renali

Alcune malattie renali si accompagnano a riduzione dell'attivita' del C circolante.Gia' molto si sa' della connessione che lega gli immunocomplessi all'attivita' del C , con conseguente danno, per localizzazione renale degli IC circolanti. Un noto modello di Dixon sul danno renale da IC nel coniglio, non puo' essere pero' secondo me ragionevolmente applicato alla patologia umana.
Forse l'unica forma di patologia umana è rappresentato in quello che si osserva nella prolungata batteriemia cronica.
Nell'uomo e nei primati vi e' un sistema di trasporto molto efficace degli IC circolanti, rappresentato dagli eritrociti, che lagano gli IC fissanti il C , tramite il CR1, e li trasportano agli organi ricchi in cellule monocito-macrofagiche, dove vengono ... >>

Proteina Prionica: Struttura e fisiologia

Parte del Concorso Spread Science, per la divulgazione scientifica La proteina prionica cellulare di membrana (PrPC) è codificata dal gene PRNP situato sul braccio corto del cromosoma 20 dell'uomo e, sebbene sia composto da due esoni, l'intero "open reading frame (ORF)" è localizzato solo nel secondo esone.
La proteina PrPC è composta da 253 amminoacidi, ha un peso complessivo di 33 - 35 kDa e viene espressa in maniera ubiquitaria soprattutto a livello del sistema nervoso.
A livello post - traduzionale avvengono tre modificazioni principali che sono:
  N - glicosilazioni che danno origine a tre isoforme: monoglicosilata, diglicosilata e non glicosilata  la rimozione proteolitica di un peptide di 22 amminoacidi all'estremità N - terminale  la sostituzione del C - terminale con un complesso glicosil - fosfatidilinositolo ... >>

Integrina αL β 2

Parte del Concorso Spread Science, per la divulgazione scientifica Le integrine compongono un'importante famiglia di proteine, presenti praticamente in ogni cellula umana sono rintracciabili anche in moltissimi altri organismi.
Ma a cosa servono esattamente? Ad un primo sguardo appaiono come proteine integrali di membrana formate da un complesso dominio N-terminale extracellulare ed uno più piccolo C-Terminale intra-citoplasmatico, con la funzione di ancorare la cellula al complesso di molecole che la circondano e la sostengono: la matrice extracellulare.
Ma questa è solo una parte del fondamentale lavoro svolto dalle integrine, le quali in realtà risultano uniche data la loro capacità di trasportare messaggi sia da dentro la cellula all'esterno (inside-out signaling) che viceversa (outside-in signaling).
Vediamo meglio il meccanismo ... >>

Il DNA: una molecola semplicemente affascinante

Parte del Concorso Spread Science, per la divulgazione scientifica Il DNA, acido desossiribonucleico, è la molecola che contiene le informazioni necessarie per il funzionamento di ogni essere vivente: le informazioni genetiche, che ciascuno di noi eredita dai propri genitori.
Il DNA controlla l'attività della cellula, unità elementare di ogni organismo, ed è custodito all'interno del nucleo cellulare, il cui compito è proprio quello di proteggere la lunga e fragile molecola dell'ereditarietà.
Le cellule sono grandi circa un centesimo di millimetro, ma accolgono all'interno del loro nucleo ben tre metri di materiale genetico; questo è reso possibile da un insieme di proteine, gli istoni, che si associano al DNA, consentendogli di farsi estremamente compatto.
L'acido desossiribonucleico ha la forma di una doppia elica. Da un punto ... >>

Sempre e ovunque cellulosa!

Parte del Concorso Spread Science, per la divulgazione scientifica Semplice, abbondante ed insolubile: questa è la cellulosa.
Semplice perché non è altro che un polisaccaride, cioè uno zucchero complesso, formato da tanti residui di glucosio uniti in catene lineari. Abbondante perché è la molecola più diffusa sul pianeta grazie al fatto che è l'elemento portante della parete esterna delle cellule vegetali. Insolubile perché gli stretti legami che si instaurano tra gli atomi di carbonio che la costituiscono non consentono l'inserzione di molecole d'acqua. Una sintesi suprema per riassumere ciò che di più comune e allo stesso tempo sconosciuto ci sia ogni giorno sotto i  nostri occhi.
Già, perché senza nemmeno rendercene conto, noi dipendiamo in modo quasi totalitario da questa molecola. Ogni volta che ci prepariamo un'insalata o decidiamo ... >>

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