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Martin.diagnostica
Utente Attivo

H. pylori



1582 Messaggi

Inserito il - 07 luglio 2012 : 13:55:09  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Martin.diagnostica Invia a Martin.diagnostica un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:

Io ho fatto biotec e non biologia. Ho sempre pensato che la laurea in biotecnologie sia nata per dare vita ad un nuovo settore produttivo. I paper di biologia li ho trovati interessanti, ma io non voglio fare ricerca, io voglio imparare come si gestisce una linea, come si porta un prodotto della ricerca a livello industriale e cosa devo fare per mettere il prodotto sul mercato (e le aziende cercano laureati scientifici per questo).


Innanzitutto un gorsso in bocca a lupo per i tuoi obbiettivi. Perchè credi che queste mansioni sono di pertinenza delle biotecnologie. In quali esami avresti acquisito queste competenze? La gestione è più vicina ai cdl di ingegneria ed economia che alle sceinze della vita

Citazione:
Io ho fatto biotec e non biologia.




Profilo della Facoltà Scienze Biotecnologiche (unina)
Nel 2001 l'Università degli Studi di Napoli Federico II ha istituito la Facoltà di Scienze Biotecnologiche, la prima in Italia.
Tale Facoltà è chiamata a rispondere alla sempre crescente esigenza (?) di formare professionisti nel campo delle biotecnologie, scienza multidisciplinare emergente per le sue vaste potenzialità applicative in diversi settori del mondo della ricerca, dei servizi e dell'impresa.


quida dello stundente scienze biologiche
I laureati avranno come principali sbocchi occupazionali :
attività di promozione e sviluppo dell'innovazione scientifica e tecnologica, nonché di gestione e progettazione delle tecnologie; attività professionali e di progetto in ambiti correlati con le discipline biologiche, negli istituti
di ricerca, pubblici e privati, nei settori dell'industria, della sanità e della pubblica amministrazione, [...] alle applicazioni biologico-molecolari in campo industriale, sanitario,
alimentare, ambientale e dei beni culturali.


A me sembrano due profili molto simili, ridondanti sarebbe auspicale una fusione dei due cdl

Citazione:
Inoltre dite che uno senza tesi non sa neanche di cosa parla, ma si è fatto gli esami universitari per coprire le conoscenze scientifiche.
Non sa neanche la differenza fra un cilindro e una beuta!

Il punto che un cdl ti offre una preparazione uniforme, poi ogni individuo in base alle esignezza continuera un percorsso professionalizzante. Qualche romantico farà il PhD in italia, altri più determinati tenteranno la fortuna andando in un paese estero, altri ancora faranno dei master e/o degli stage presso aziende. Ma la tesi sperimentale obbligatoria è un valore aggiunto per i cdl scientifici

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Biotech_is_PNA
Utente Junior


Città: Parma


123 Messaggi

Inserito il - 07 luglio 2012 : 14:27:55  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Biotech_is_PNA Invia a Biotech_is_PNA un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Martin.diagnostica la pensiamo al contrario!

Citazione:
Perchè credi che queste mansioni sono di pertinenza delle biotecnologie. In quali esami avresti acquisito queste competenze?


Non so se sei biologo o biotec, ma noterai che i corsi sono già diversi. Io in particolare ho fatto economia (regolazione del mercato, organizzazione aziendale, budgeting), diritto industriale (marchi, brevetti e pubblicità), e regolatorio (AIC) durante la laurea in biotec. Non erano seminari, erano corsi con tanto di esame. Rimpiango di aver fatto poca impiantitstica industriale (solo un corso di microb integrato, questo aspetto andrebbe decisamente potenziato, soprattutto la produzione di farmaci per terapie avanzate), e niente di technology transfer (cioè dal lab alla linea di produzione, un vero crimine non averlo fatto in questo tipo di laurea, ma capisco che prof medici e biologi non siano in grado di affrontare l'argomento, nè vogliano farlo, nè comprendano quale sia la sua importanza per un biotec).

Il biotecnologo ha una vocazione aziendale, il biologo meno, molto meno, è per questo che dico che biotec dovrebbe essere più simile ad ingegneria e che le figure del biotec e del biologo devono essere differenziate. Uno non si iscrive a biologia con l'intenzione di fare carriera in azienda, ma a biotecnologie invece si, e a buon diritto!

Ed è anche per questo che c'è bisogno di più flessibilità nella scelta dell'argomento di tesi altrimenti quei corsi che ho elencato prima, e che sono parte integrante della figura reale del biotecnologo finiscono sotto l'uscio, sebbene ritengo che noi abbiamo il diritto di perseguire quella strada. Ed è una cosa anche furba visto che è richiesta dalle aziende e lo chiede anche il Paese, che si aspetta che i biotec facciano gli imprenditori e che guidino un progresso produttivo. Non lo faranno mai stando in laboratorio.

Citazione:
Tale Facoltà è chiamata a rispondere alla sempre crescente esigenza (?) di formare professionisti nel campo delle biotecnologie, scienza multidisciplinare emergente per le sue vaste potenzialità applicative in diversi settori del mondo della ricerca, dei servizi e dell'impresa.

Appunto. Ti faccio notare che oltre a ricerca, sono menzionati anche servizi ed impresa. Per cui non vedo il motivo di obbligare un biotec a fare una tesi di ricerca. E servizi ed impresa sono sicuramente menzionati anche nel profilo di una laurea in ingegneria, guarda il caso. Se gli ordini rispettivi unificheranno le figure professionali, rendendo biotec e biologo uguali, servizi e impresa andranno a farsi friggere anche nell'impostazione del corso di laurea! E io sarò ancora qua a dire che biotec deve essere più simile ad ingegneria e i giovani studenti di biotec mi daranno del matto perchè i loro prof medici e biologi continuano a non avere la più pallida idea di servizi e impresa. Dopo di chè i giovani studenti diranno anche che la triennale è inutile, che non si trova lavoro neanche col dottorato e che avrebbero preferito fare la scuola alberghiera.

Citazione:
Ma la tesi sperimentale obbligatoria è un valore aggiunto per i cdl scientifici

No, è lo stage che ha un valore aggiunto, e quello va' mantenuto. Non deve essere sostituito con un project work. L'abolizione dell'obbligo sperimentale amplia la possibilità di farlo in azienda.
La tesi sperimentale è un valore aggiunto quanto una tesi fatta in azienda su un ambito non sperimentale ma che comunque richiede competenze scientifiche. Anzi un progetto che richiedesse competenze scientifiche/economiche/regolatorie ibride avrebbe un enorme valore aggiunto per un biotec, ma magari non per un biologo, mi sembra di capire.

Non esistono aziende biologiche, esistono aziende bioTECNologiche, proprio perchè le biotecnologie sono applicative, come l'ingegneria.
In Italia di aziende biotec ce ne sono poche, ma almeno facciamo in modo che quelle poche che ci sono abbiano i profili professionali che cercano (o almeno che corrispondano alla loro definizione: capacità di produzione di beni e servizi).
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Martin.diagnostica
Utente Attivo

H. pylori



1582 Messaggi

Inserito il - 07 luglio 2012 : 15:37:40  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Martin.diagnostica Invia a Martin.diagnostica un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da Biotech_is_PNA

Martin.diagnostica la pensiamo al contrario!

Citazione:
Perchè credi che queste mansioni sono di pertinenza delle biotecnologie. In quali esami avresti acquisito queste competenze?


Non so se sei biologo o biotec, ma noterai che i corsi sono già diversi. Io in particolare ho fatto economia (regolazione del mercato, organizzazione aziendale, budgeting), diritto industriale (marchi, brevetti e pubblicità), e regolatorio (AIC) durante la laurea in biotec. Non erano seminari, erano corsi con tanto di esame. Rimpiango di aver fatto poca impiantitstica industriale (solo un corso di microb integrato, questo aspetto andrebbe decisamente potenziato, soprattutto la produzione di farmaci per terapie avanzate), e niente di technology transfer (cioè dal lab alla linea di produzione, un vero crimine non averlo fatto in questo tipo di laurea, ma capisco che prof medici e biologi non siano in grado di affrontare l'argomento, nè vogliano farlo, nè comprendano quale sia la sua importanza per un biotec).


Io sono un biologo, dottore di ricerca e specialistà in biochimica clinica. Tu devi aver fatto biotecnologie industriali. Conosco meglio le biotecnologie mediche, ho affiancato avuto alcuni tesisti quando ero all'università. Poi ci sono anche le biotecnologie farmaceutiche e veterinarie ....
Citazione:

Il biotecnologo ha una vocazione aziendale, il biologo no, è per questo che dico che biotec dovrebbe essere più simile ad ingegneria e che le figure del biotec e del biologo devono essere differenziate.

Ma questa è una tua opinione che non trova poi riscontro nella realtà. Biologi nelle aziende ci sono da prima che nascese la facoltà di biotecnologia. Tu hai una vocazione aziendale ma non è detto che questa vocazione sia condivisa dai tuoi colleghi
Citazione:

Ed è anche per questo che c'è bisogno di più flessibilità nella scelta dell'argomento di tesi altrimenti quei corsi che ho elencato prima, e che sono parte integrante della figura reale del biotecnologo finiscono sotto l'uscio, sebbene ritengo che noi abbiamo il diritto di perseguire quella strada. Ed è una cosa anche furba visto che è richiesta dalle aziende e lo chiede anche il Paese, che si aspetta che i biotec facciano gli imprenditori e che guidino un progresso produttivo. Non lo faranno mai stando in laboratorio.

il paese?

Citazione:
Ma la tesi sperimentale obbligatoria è un valore aggiunto per i cdl scientifici

No, è lo stage che ha un valore aggiunto, e quello va' mantenuto. Non deve essere sostituito con un project work. L'abolizione dell'obbligo sperimentale amplia la possibilità di farlo in azienda.
La tesi sperimentale è un valore aggiunto quanto una tesi fatta in azienda su un ambito non sperimentale ma che comunque richiede competenze scientifiche. Anzi un progetto che richiedesse competenze scientifiche/economiche/regolatorie ibride avrebbe un enorme valore aggiunto per un biotec, ma magari non per un biologo, mi sembra di capire.
ma guarda la tesi si può già fare in azienda. L'abolizione della tesi speriemntale avrebbe come effetto solo la produzione di moltissime tesi compilative, scelte per laurearsi più facilmente. Non vedo nessun ponte verso le aziende
Citazione:


Non esistono aziende biologiche, esistono aziende bioTECNologiche, proprio perchè le biotecnologie sono applicative, come l'ingegneria.[/quote]

Non esistano neanche aziende fisiche però molti laureati in fisica lavorano in azienda non ti sembra di "stressare" troppo il significato delle parole?

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Biotech_is_PNA
Utente Junior


Città: Parma


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Inserito il - 07 luglio 2012 : 15:56:17  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Biotech_is_PNA Invia a Biotech_is_PNA un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Tu devi aver fatto biotecnologie industriali

Citazione:
la vocazione aziendale può non essere condivisa dai tuoi colleghi


No che non ho fatto biotec industriali :-D . Io ho fatto biotec veterinarie, e queste cose che ti ho elencato fanno parte del curriculum base del biotecnologo e ho tralasciato le attività economico/legali specifiche del mio curriculum.
La vocazione aziendale è intrinsecamente del biotecnologo, indipendentemente dal curriculum che sceglie. Su questo alla triennale (fortunatamente) hanno insistito molto, proprio perchè il biotecnologo NON è un biologo. Il biotecnologo produce apllicazioni, beni e servizi.
E mi arrabbio molto quando sento un mio collega che dice ad un giovane che deve scegliere biotecnologie solo se la ricerca gli piace molto, perchè ci sono altri sbocchi oltre alla ricerca per noi e chi li sceglie non è figlio di un dio minore.

E come ripeto: biologo e biotecnologo sono diversi. Sono nati per motivi diversi, ci si aspetta che siano diversi, ho scelto biotecnologie perchè è diversa da biologia, altrimenti avrei fatto chimica (ingegneria chimica era fuori mano). E quando qualcuno parla di unificare i corsi di laurea ripeto che sarebbe come unificare fisica e ingegneria.

Citazione:
Biologi nelle aziende ci sono da prima che nascese la facoltà di biotecnologia

Certo, i biologi lavorano in azienda come i fisici lavorano in azienda (dove tutto è applicato e niente è speculativo). E ci sono biotecnologi che fanno ricerca di base in cui di applicato non c'è nulla. Ciò non toglie che gli ingengeri e i biotecnologi siano più tagliati per lavorare in azienda. E poi dipende dalla mansione, tu hai un diploma di specialità, quindi sarai super-qualificato. Io ti sto dicendo che una triennale in biotecnologie sarebbe molto più apprezzata se tra gli insegnanti ci fossero più ingegneri e meno biologi e se l'argomento di tesi fosse giustamente più ampio.
Siamo su 2 piani completamente diversi.
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kORdA
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newkORdA

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Inserito il - 07 luglio 2012 : 21:17:30  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di kORdA  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di kORdA Invia a kORdA un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Allora, visto che bisogna fornire le credenziali io sono biotech farmaceutico magistrale. Finite le presentazioni, tu dici che biologo e biotecnologo sono diversi, OK. Il biotecnologo ha una vocazione industriale? Non esattamente. Il biotecnologo ha vocazione industriale nel contesto dell'R&D e al massimo nello scale-up di alcuni processi.

Tu mi parli di quality assurance e di regulatory affairs, come snoccioli esami di diritto, brevetti, sai cos'è un AIC etc. Ma, per restare coerenti con l'evitare accavallamenti di competenze tra lauree diverse, tutto questo non competerebbe ad un biotech ma forse ad un CTF che la farmacopea se la mangia a colazione, (come effettivamente la progettazione e la manutenzione di bioreattori competerebbero a chi fa ingegneria biomedica, se non volessimo accavallare le lauree). Fare stage aziendale alla triennale è possibilissimo farlo, anzi è fortemente consigliato se uno studente volesse fermarsi lì. Credo purtroppo che non sia possibile inserire ulteriori corsi "professionalizzanti" in una triennale che, già di suo, ha le sue grane a compattare quegli esame di base per poter tenere in mano una pipetta.
Infine dubito che un triennalista e un PhD possano mai concorrere ad uno stesso colloquio ma, se così fosse, un azienda sceglierebbe il triennale. Tanto, per formattarti il cervello e rifarti il training, tanto vale prendere il candidato che può essere pagato di meno, non credi?

Biotech is not PNA, medicinal chemistry will probably be PNA

http://www.linkedin.com/in/dariocorrada
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Martin.diagnostica
Utente Attivo

H. pylori



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Inserito il - 07 luglio 2012 : 22:08:17  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Martin.diagnostica Invia a Martin.diagnostica un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da kORdA
Infine dubito che un triennalista e un PhD possano mai concorrere ad uno stesso colloquio ma, se così fosse, un azienda sceglierebbe il triennale. Tanto, per formattarti il cervello e rifarti il training, tanto vale prendere il candidato che può essere pagato di meno, non credi?
Biotech is not PNA, medicinal chemistry will probably be PNA


D'accordassimo, oltre alla questione € c'è anche l'eta. Le aziende preferiscono assumere persone giovani
P.S.
PNA che vuol dire?

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0barra1
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Monkey's facepalm

Città: Paris, VIIème arrondissement


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Inserito il - 07 luglio 2012 : 22:19:23  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di 0barra1 Invia a 0barra1 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
@martin: http://en.wikipedia.org/wiki/Peptide_nucleic_acid

So, forget Jesus. The stars died so that you could be here today.
A Universe From Nothing, Lawrence Krauss

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Biotech_is_PNA
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Inserito il - 07 luglio 2012 : 23:05:53  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Biotech_is_PNA Invia a Biotech_is_PNA un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Pna sta per acido peptidonucleico, non è una biotecnolgia, ho scelto il nome diversi anni fa come provocazione ed autosupporto per aver fatto una tesi di chimica organica che non sarebbe stato facile spiegare di fronte ad una commissione di laurea di biotecnologie, ma non rimpiango affatto quella scelta (quella della tesi) ma se potessi il nick adesso lo cambierei.

Poi per la vocazione industriale e l'accavallamento delle lauree citato da korda (è wikipedia ma spiega bene quello che penso io):

Application of scientific and technical advances in life science to develop commercial products" is biotechnology. Biotechnology draws on the pure biological sciences (genetics, microbiology, animal cell culture, molecular biology, biochemistry, embryology, cell biology) and in many instances it is also dependent on knowledge and methods from outside the sphere of biology (chemical engineering, bioprocess engineering, information technology, biorobotics)

tanto per non mettere le scatole chiuse come mi è stato detto precedentemente.

Biotecnologie è diversa da biologia? si
Biotecnologie ha una vocazione aziendale? si (commercial products)
Solo in r&D e transfer technology? no (chemical engineering, bioprocess engineering, information technology, biorobotics)

Io non cito wikipedia per povertà di fonti (o non solo per quello), ma perchè penso che biotec sia fortemente multidisciplinare. Ci si aspetta che siano così. Io dico che visto che il campo è multidisciplinare, c'è bisogno di più libertà nella tesi. Senza obbligo sperimentale i tirocini in azienda aumenterebbero perchè l'azienda non è obbligata a darti un progetto finalizzato all'ottenimento di risultati. Fai la tesi compilativa alla fine dello stage, e molti di più escono dalla triennale con un'esperienza lavorativa nel cv.
Io penso che questo tipo di esperienza possa essere meno culturalmente elevato, ma più diretto per entrare nel lavoro.
Ci ripensi? allora dopo fai la specialistica dove la tesi sperimentale la fai comunque.

Vista la situazione attuale, la mia soluzione è una botta di vita.
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kORdA
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newkORdA

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Inserito il - 07 luglio 2012 : 23:27:32  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di kORdA  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di kORdA Invia a kORdA un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Lasciamo stare l'attendibilità o meno di Wikipedia, ma quello che hai citato dice testualmente (e a giusta ragione direi)...

Citazione:
in many instances it is also dependent on knowledge and methods from outside the sphere of biology (chemical engineering, bioprocess engineering, information technology, biorobotics)


Direi proprio che un biotech non potrebbe insegnare il lavoro ad un Chimico o a chi fa Ingegneria Biomedica, spesso un bioinformatico si trova a dover fare il sistemista, ma questo è un altro genere di discorsi su cui preferisco non entrare

http://www.linkedin.com/in/dariocorrada
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Biotech_is_PNA
Utente Junior


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Inserito il - 07 luglio 2012 : 23:33:32  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Biotech_is_PNA Invia a Biotech_is_PNA un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da kORdA
Direi proprio che un biotech non potrebbe insegnare il lavoro ad un Chimico o a chi fa Ingegneria Biomedica, spesso un bioinformatico si trova a dover fare il sistemista, ma questo è un altro genere di discorsi su cui preferisco non entrare



Ah si? però io i prof chimici li ho avuti a lezione. Ho avuto anche biologi e medici e veterinari che mi hanno insegnato il "lavoro". Anche farmaceutici ho avuto. Perfino avvocati ed economisti ho avuto. E col master si sono aggiunti anche gli ingegneri.La prima tesi un relatore chimico, la seconda un veterinario. A quanto pare tutti possono insegnare il lavoro a noi, ma noi non possiamo insegnarlo a nessuno! Ma per favore...

Tu puoi insegnare quello che fai. Prima lo fai e prima diventi bravo a farlo, che si tratti di ricerca in lab universitario, ricerca in azienda o altro. Se uno vuole lavorare già dalla triennale bisogna permettergli di farsi gli strumenti per farlo. La mia proposta glielo consente in modo migliore.

Mi sono scordato anche scienze ambientali tra i miei mentori, altri a cui non possiamo insegnare il lavoro. Ah già ne ho avuto anche 1 di agraria!
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kORdA
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newkORdA

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Inserito il - 07 luglio 2012 : 23:46:20  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di kORdA  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di kORdA Invia a kORdA un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
quello che intendevo dire è che QA, Regulatory Affairs, Chemical Engineering, Biorobotics e (in parte) Information Technology c'entrano come i cavoli a merenda con biotech. Ovvio che un biotech deve avere una preparazione multidisciplinare, ma questo non vuole necessariamente dire essere professionisti di quei settori. E' anche per questo che startup e spinoff vanno spesso a farsi benedire: si demandano competenze quali il trasferimento tecnologico a figure professionali che non dovrebbero essere assolutamente delegate per fare quello. Mi sembra di sentire la storiella del tipo "ah... tu sai usare il computer?! Vienici a sistemare la stampante e, già che ci sei, non è che ti piacerebbe diventare il responsabile dei sistemi di rete qui?!"

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Biotech_is_PNA
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Inserito il - 07 luglio 2012 : 23:57:31  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Biotech_is_PNA Invia a Biotech_is_PNA un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
korda non sono d'accordo. Le aziende non sono masochiste, se nei colloqui dicono: richiesta laurea chimica/ctf/biotech o similari (tra cui biologia) una ragione c'è. Uno l'esperienza se la fa, gli stage servono a quello. Se sei più libero durante la tesi, puoi fartela nel campo che ti interessa e risparmiare tempo e soldi. Conosco personalmente 2 biologi che stanno in regolatorio.
Miei colleghi fanno i controlli sui surgelati e sui biscotti. Era necessario fargli prendere un MSC con 2 tesi sperimentali con tanto di pubblicazione su rivista o bastava fargli fare uno stage alla triennale? E potrebbero comunque fare carriera.
Magari loro non avrebbero voluto fermarsi alla triennale, ma altri magari si, si sarebbero accontentati pur di lavorare subito.
E poi non mi dire che qa e regolatorio sono fuori dalle possibilità del biotec, visto che io punto a quelli e li considero sbocchi per la mia laurea.

Per esempio:
QA positions are open to individuals with a variety of education and training backgrounds. Detail-oriented individuals with excellent communication skills and experience in the biotech industry may secure a job with only a high school diploma. However, obtaining a position as a QA is more common for graduates of a four-year college with a degree in the life sciences or engineering and minimal industry experience. Most companies offer on-the-job training. The number of programs offering master’s degrees in QA and Regulatory Science is increasing as well.

Guarda bene cosa dice: QA = life sciences + engineering (=biotec) + minima esperienza in azienda. Praticamente è quello che dico io!

Poi il TOPRA dice che per il regolatorio:
Most regulatory professionals are graduates in a scientific discipline – commonly life sciences or pharmacy – although increasingly biotechnology-based degrees are valuable.

Se ci dessero la possibilità di avvicinarci a questi settori da subito anzichè aspettare 5 e passa anni sarebbe una manna dal cielo. Altro che stampanti! Senza contare che me le insegnano pure durante la laurea.
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kORdA
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newkORdA

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Inserito il - 08 luglio 2012 : 11:25:32  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di kORdA  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di kORdA Invia a kORdA un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Le citazioni che proponi riflettono solo considerazioni generiche per allargare i bacini di utenza. Di fatto si dice anche
Citazione:
Detail-oriented individuals with excellent communication skills and experience in the biotech industry may secure a job with only a high school diploma.

Cerchiamo di saper leggere tra le righe...
A parità di capacità come spirito d'iniziativa e altre cose che a scuola non ti insegnano:
1) un triennalista vs un perito chimico per una posizione in QA è sfavorito in quanto il perito costa meno
2) un triennalista vs un CTF è sfavorito in quanto possiede meno competenze
Questa è la real life purtroppo...

P.S.: il re-editing dei propri post dovrebbe essere inteso a correggere typos, non a stravolgere i contenuti. Un altro utente non saprebbe come rispondere se cambi in volata quello che scrivi.

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tubulina
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Inserito il - 08 luglio 2012 : 12:58:53  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di tubulina Invia a tubulina un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Salve a tutti! io penso che sia giusto aprire soprattutto alle triennali la possibilità di svolgere il tirocinio dove si voglia. Spesso, e parlo per esperienza personale, ai triennalisti in un laboratorio universitario viene fatto fare poco, o addirittura si arriva alle tesi compilative (cosa inaccettabile secondo me) anche se ciò probabilmente è diverso da università ad università. Io non ci vedrei nulla di male se un corso di laurea in biotecnologie lasciasse scegliere ad un laureando se fare tirocinio in azienda o in un laboratorio universitario o ospedaliero o privato, ecc. purchè l'esperienza in azienda sia formativa e non giusto una formalità di firme di presenza e nulla più. Forse una proposta secondo me più adeguata sarebbe quella di fare scegliere ad ogni singolo studente come impiegare il tempo dello stage (se sommarlo a quello di internato o se optare per lo stage in azienda) e lasciare fisso invece quello per l'internato su cui debba essere redatta la tesi sperimentale che ti lasci acquisire un po' di dimestichezza con le strumentazioni. Secondo me un laureato deve essere valutato per il suo CV e il suo CV lo deve costruire in base alle aspirazioni. é ovvio che un laureato che ha fatto solo il minimo indispensabile di pratica in laboratorio venga scartato ad un colloquio di dottorato rispetto ad un candidato che ha fatto molta pratica in laboratorio ma non ci dovrebbe essere tutta questa chiusura per cui una persona che voglia approfondire un aspetto correlato alle bioteck debba per forza fare un master dopo. PS: credo ci fosse un altro thread qui in cui si parlava di cosa fare con la laurea in bioteck/biologia se non piace la ricerca...perchè non lasciare scelta già da prima con uno stage libero? questa è la mia personale opinione...
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kORdA
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newkORdA

Prov.: Milano
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Inserito il - 08 luglio 2012 : 14:23:29  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di kORdA  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di kORdA Invia a kORdA un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Questa questione della tesi sperimentale si è spostata dalla specialistica alla triennale.
In una triennale sarebbe sicuramente auspicabile puntare sugli stage aziendali: uno studente che vuole lavorare in ambito accademico avrebbe ben poche chance di proseguire senza specialistica, ma per uno che vuole cercare nel privato il discorso è diverso.
Rimango un po' perplesso sulla possibilità di modificare il piano di studi di una triennale per "professionalizzarlo" ulteriormente (a dire la verità sono molto perplesso sull'introduzione del ciclo 3+2 in genere). Intendo dire, un anno lo lasci per i corsi base, un anno lo lasci con un po' di respiro per dare la possibilità di fare stage e internati, cosa rimane? Un anno per introdurre corsi più mirati? Va bene tutto, ma se la specialistica sono altri due anni un motivo ci sarà. Forse c'è un motivo per cui nelle discipline sanitarie non c'è la triennale, la stessa cosa dovrebbe essere per un corso talmente multidisciplinare come biotech.

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Biotech_is_PNA
Utente Junior


Città: Parma


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Inserito il - 08 luglio 2012 : 17:04:08  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Biotech_is_PNA Invia a Biotech_is_PNA un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Non sono d'accordo, il 3+2 sarebbe molto utile se i 3 anni permettessero di lavorare. Per un triennalista non poter fare uno stage in azienda perchè l'azienda non ha la possibilità di fargli ottenere dei risultati da presentare per me è un errore.
Si deve aprire alla possibilità di fare una tesi più aperta e più semplice per chi desidera andare in azienda. Il grosso problema dei biotec è che usciti dalle uni non riescono neanche a fare stages, perchè hanno troppa esperienza in laboratorio e troppo poca in azienda. I 2 anni di specialistica in questa situazione sono buttati, perchè non hanno aggiunto nulla al loro curriculum (un'altra tesi sperimentale per cui il datore di lavoro non ha interesse).
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chick80
Moderatore

DNA

Città: Edinburgh


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Inserito il - 08 luglio 2012 : 19:10:15  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di chick80 Invia a chick80 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
La vocazione aziendale è intrinsecamente del biotecnologo, indipendentemente dal curriculum che sceglie.


Io non ho mai voluto lavorare in azienda, nè mai ci ho pensato. La maggioranza dei miei compagni di corso (anche biotech industriali) hanno voluto fare ricerca, non lavorare in azienda.

Puoi avere voglia di fare quello ma non è che per questo tutti la devono pensare come te.

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kORdA
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newkORdA

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Inserito il - 10 luglio 2012 : 08:44:25  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di kORdA  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di kORdA Invia a kORdA un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Nonostante quanto si dica qui, credo che questo genere di iniziative avvicinano università e imprese
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http://www.linkedin.com/in/dariocorrada
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Utente Junior



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Inserito il - 10 luglio 2012 : 11:31:03  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di là Invia a là un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
io non sono d'accordo sull'abolizione per il semplice fatto che se uno fa biologia o biotecnologie (a prescindere se poi si voglia fare ricerca o meno) deve essere in grado di lavorare in un laboratorio, e di dimostrarlo presentando i suoi dati durante la discussione della tesi. Io personalmente non sceglierei mai un corso di laurea in biologia o in biotecnologie che alla fine non abbia una tesi sperimentale, per il semplice fatto che, secondo il mio punto di vista, non sarebbe un corso di laurea serio.
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Giuliano652
Moderatore

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Inserito il - 10 luglio 2012 : 13:30:04  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Giuliano652 Invia a Giuliano652 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
per me c'è differenza tra abolizione dell'obbligo di tesi sperimentale in laboratorio e abolizione della tesi sperimentale. Sono d'accordo con la prima: il biologo/biotech che esce dalla laurea deve essere formato su più di un aspetto di quella che è la sua professione. Chi vuole fare ricerca ha il campo "spianato" davanti a sé (le competenze le danno tutte le uni), chi non vuole ma vuole iscriversi all'albo e fare una di queste cose

Citazione:

a) classificazione e biologia degli animali e delle piante;
b) valutazione dei bisogni nutritivi ed energetici dell'uomo, degli animali e
delle piante;
c) problemi di genetica dell'uomo, degli animali e delle piante;
d) identificazione di agenti patogeni (infettanti ed infestanti) dell'uomo, degli
animali e delle piante; identificazione degli organismi dannosi alle derrate alimentari,
alla carta, alolegno, al patrimonio artistico; mezzi di lotta;
e) controllo e studi di attività, sterilità, innocuità di insetticidi, anticrittogamici,
antibiotici, vitamine ormoni, enzimi, sieri, vaccini, medicamenti in genere,
radioisotopi;
f) identificazioni e controlli di merci di origine biologica;
g) analisi biologiche (urine, essudati, escrementi, sangue; sierologiche,
immunologiche, istologiche, di gravidanza,
metaboliche);
h) analisi e controlli dal punto di vista biologico delle acque potabili e minerali
i) funzioni di perito e di arbitratore in ordine a tutte le attribuzioni sopramenzionate.
Fonte: legge 396/67 istitutiva della professione di biologo


deve poter avere la giusta preparazione universitaria per farle. In questo momento un biologo molecolare quinquennale non ha spesso idea di come affrontare la seconda prova scritta dell'esame di stato perché la legislazione non è contemplata nel piano di studi. L'uni così non forma dei professionisti, il poter fare tesi diverse dallo stare in lab è secondo me un passo importante

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chick80
Moderatore

DNA

Città: Edinburgh


11491 Messaggi

Inserito il - 10 luglio 2012 : 13:33:08  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di chick80 Invia a chick80 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
D'accordissimo Giuliano, ma per me tesi sperimentale non vuol dire "fare ricerca in laboratorio".

Puoi fare una tesi sperimentale in azienda, in ospedale, in un centro analisi acque etc etc.

Eliminare l'obbligo della tesi sperimentale vorrebbe dire avere laureati in biologia/biotech con tesi compilative, che sinceramente mi sembra una cosa di poca utilità.

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kORdA
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newkORdA

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Inserito il - 10 luglio 2012 : 15:40:11  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di kORdA  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di kORdA Invia a kORdA un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da chick80

D'accordissimo Giuliano, ma per me tesi sperimentale non vuol dire "fare ricerca in laboratorio".


Io tenderei a stressare questo concetto, visto che è stato ripreso più volte in questo lungo thread e puntualmente dimenticato nei post successivo

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Selenocisteina
Nuovo Arrivato

lucy



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Inserito il - 10 luglio 2012 : 19:38:19  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Selenocisteina Invia a Selenocisteina un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Biotech_is_PNA, io sono molto vicina per ragioni personali a "economisti". O meglio, come tu saprai anche meglio di me, per "economia" si intende in realtà la parte di scienza teorica, diciamo la micro e la macroeconomia, ovvero le teorie di mercato e compagnia bella, mentre quello che tu vuoi prendere a ispirazione in realtà sono i CdL o comunque i curriculum incentrati sul Management, Marketing e Strategie di Impresa.

Anzitutto, ti posso assicurare che anche sostituendo 40 CFU su 180 della triennale (e altrettanti alla magistrale) con esami di "economia", nessun biologo o biotecnologo sarà mai preparato in materia di "economia" (come dici tu) quanto loro.

C'è poi da dire che l'80% della loro preparazione universitaria è del tutto futile per la maggior parte dei lavori che vanno a svolgere, tant'è che, prima che diventasse di moda avere tutti quanti il pezzo di carta col voto in centodecimi, la maggior parte del marketing, delle vendite e simili erano in mano a non laureati o a laureati in materie random. Infatti, la maggior parte di quello che andranno realmente a fare lo imparano durante il primo anno di lavoro (e ripeto, lo so per esperienza personale molto approfondita).

Qual è poi il motivo per cui io azienda dovrei scegliere un biologo al posto di un economista? In realtà, andando appunto a vedere, nella pratica non c'è nessuna vera ragione per preferire un economista a un altro laureato per molte posizioni generiche nel marketing, vendite & co. (per le ragioni che ho già spiegato).

Tuttavia, se io industria cerco in modo specifico un biologo è perché desidero che la persona che assumo sia preparata in modo molto specifico sulla pratica "di laboratorio", in modo da poter fungere da interfaccia efficiente tra me e la R&D, tra me e gli ingegneri di processo oppure tra me e i trial clinici o tutte quelle cose a valle dell'utilizzo del mio prodotto. Io voglio una persona che parli la lingua scientifica, perché un economista non può realmente capire le cose che si svolgono nel laboratorio o nei miei bioreattori.

Non me ne faccio niente di un "semi"-biologo (uso biologo al posto di biotecnologo perché non condivido la divisione che fai, ma penso che i due termini siano abbastanza sinonimi), che ha fatto magari sei mesi di vita di azienda al posto della tesi, quindi non ha una preparazione solida in campo di laboratorio (e non venitemi a dire che senza tesi sperimentale si è veramente in grado di comunicare con dei ricercatori ;) ).

A che mi serve uno che ha fatto metà crediti della laurea con esami (inutili, come già detto) di economia e metà con biologia, quindi è un debole biologo, ma anche un debole economista? Mi serve a qualcosa che questo individuo sappia quelle quattro cose di vita d'azienda, che tanto, a meno che non sia io l'azienda che gli ha fatto lo stage, devo comunque formarlo in buona parte di nuovo?

Se devo scegliere un biologo per fare lavoro d'ufficio, mi serve che sia un ottimo biologo teorico, al quale poi posso spiegare quelle quattro cosette di gestione aziendale e delle vendite; altrimenti, mi prendo un economista e gli faccio fare quattro corsettini sulla fisiologia dei farmaci o il metabolismo dei metanogeni (come so che fanno molte case farmaceutiche).

Potrei comprendere il tuo discorso, per esempio, se mi venissi a dire che avrebbe senso inserire delle tesi dove il laureando va a seguire l'implementazione di un processo industriale e non solo la ricerca su scala da laboratorio (e queste, almeno da me, esistono da tempo). Per il resto, mi pare solo una gran fuffa. :)


[edit] scusate la lunghezza del post, ma mi ha preso la mano :D
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Martin.diagnostica
Utente Attivo

H. pylori



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Inserito il - 10 luglio 2012 : 21:55:16  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Martin.diagnostica Invia a Martin.diagnostica un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
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Messaggio inserito da Giuliano652

per me c'è differenza tra abolizione dell'obbligo di tesi sperimentale in laboratorio e abolizione della tesi sperimentale. Sono d'accordo con la prima: il biologo/biotech che esce dalla laurea deve essere formato su più di un aspetto di quella che è la sua professione. Chi vuole fare ricerca ha il campo "spianato" davanti a sé (le competenze le danno tutte le uni), chi non vuole ma vuole iscriversi all'albo e fare una di queste cose

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a) classificazione e biologia degli animali e delle piante;
b) valutazione dei bisogni nutritivi ed energetici dell'uomo, degli animali e
delle piante;
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d) identificazione di agenti patogeni (infettanti ed infestanti) dell'uomo, degli
animali e delle piante; identificazione degli organismi dannosi alle derrate alimentari,
alla carta, alolegno, al patrimonio artistico; mezzi di lotta;
e) controllo e studi di attività, sterilità, innocuità di insetticidi, anticrittogamici,
antibiotici, vitamine ormoni, enzimi, sieri, vaccini, medicamenti in genere,
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immunologiche, istologiche, di gravidanza,
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Fonte: legge 396/67 istitutiva della professione di biologo


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Giulià ma quale delle attività da te elencate non sarebbe idonea per fare una tesi di laurea sperimentale ?
Ad eccezione di i ovviamente

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Giuliano652
Moderatore

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Prov.: Brescia


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Inserito il - 11 luglio 2012 : 00:08:08  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Giuliano652 Invia a Giuliano652 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
la f, probabilmente. Inoltre penso ai campi di controllo di qualità e HACCP

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