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 Dubbi biologo e medico di laboratorio
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Chekkov
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Inserito il - 26 aprile 2017 : 18:37:52  Mostra Profilo Invia a Chekkov un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ciao a tutti, sono uno studente di medicina e volevo chiedere le seguenti cose: anche se stanno cambiando le cose, i medici hanno un pò di carenze nel corso di studi dei 6 anni riguardo la biochimica, biologia cellulare, biologia molecolare ecc. Volevo chiedere le specializzazioni mediche di laboratorio: es. Genetica medica, patologia clinica e biochimica clinica ecc., colmano queste differenze culturali con un biologo? Considerando che sono specializzazioni lunghe al pari di una laurea completa in biologia?
Inoltre se parliamo di ambito biomedico, è più avvantagiato un medico o un biologo, da un punto di vista di conoscenze? Perchè poi molte ricerche o scoperte (come quella del Dna) le fanno principalmente i biologi? È solo un fatto di compiti diversi o vera e proprio carenza culturale del medico molecolare? Capisco che il medico si occupi di clinica in molti casi, ma le conoscenza in ambito laboratoristico sono così differenti? Grazie

Giuliano652
Moderatore

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6941 Messaggi

Inserito il - 26 aprile 2017 : 18:58:20  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Giuliano652 Invia a Giuliano652 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
non credo diano le basi come un corso di biologia, perché sono molto più applicative che teoriche: biochimica clinica è incentrata sulla clinica, ovviamente, dubito fortemente che ci sia un corso sulle possibili strutture secondarie delle proteine o sulla fisiologia cellulare, ad esempio.

Il medico fa ricerca e la fa sia nel preclinico (andando a fare il biologo, in pratica), sia nel clinico. Il mio prof di genetica II era medico e diceva "cloroplastidi" invece di "cloroplasti" ma questo non gli ha impedito di non vedere mai un paziente in vita sua e di fare sempre e solo ricerca genetica, è una questione di scelte personali e di studio personale.
Considera solo che un corso di laurea in biologia (o simili) è più improntato alla ricerca ed è finalizzato spesso a questa, un corso di laurea in medicina deve formare dei medici, la stragrande maggioranza dei quali non ha alcun interesse nella ricerca, ma nel capire le malattie, conoscerle e curarle per far star bene i propri pazienti.

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Chekkov
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6 Messaggi

Inserito il - 26 aprile 2017 : 19:06:56  Mostra Profilo Invia a Chekkov un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Grazie della risposta, ma mi chiedo come sia possibile che una specialistica in biochimica clinica duri o 4 o 5 anni non ricordo, il corso completo di biologia con specialistica sono 5 anni. Teoricamente nella specialistica dopo 5 o 4 anni di studio avrei tutto il diritto di essere un biomedico o mi sbaglio? Ricordiamoci che esisitono branche come l'immunologia che è principalemnte medica ed è biomedica per eccellenza, credo che di interazioni molecolari se ne studino molte e forse anche a livello di espressione genica ecc.
Altre due domande, potrei aprire un laboratorio di analisi biologiche in caso di specializzazione in una branca di medicina di laboratorio e potrei fare consulenza in campo di dieta umana?
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Giuliano652
Moderatore

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Prov.: Brescia


6941 Messaggi

Inserito il - 26 aprile 2017 : 19:28:23  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Giuliano652 Invia a Giuliano652 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
considera che anche i biologi devono fare la SdS per essere direttori di un laboratorio clinico, esattamente come i medici (no, non è vero: i medici vengono pagati. Ma questo è un altro discorso) e non è che ripetano i 5 anni, studiano cose nuove o approfondiscono aspetti già visti.
1) non credo ci siano problemi, soprattutto per un medico specialista, nell'aprire un laboratorio
2) assolutamente sì, qualsiasi sia la specialità che sceglierai

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Chekkov
Nuovo Arrivato



6 Messaggi

Inserito il - 26 aprile 2017 : 19:44:24  Mostra Profilo Invia a Chekkov un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ok grazie, quindi ricapitolando: un medico può svolgere ricerca biomedica al pari di un biologo, ma un biomedico non può effettuare ricerca biologica pura ( per intenderci non avrebbe mai potuto scoprire il dna ecc.)? Anche se io vedevo: biologo sta a medico di laboratorio come ingegnere sta architetto, il primo fa la parte biologica più nel generale anche se la biologia umana la trattano tutti e due ugualmente bene. Mi sbaglio? Ho visto esami di biologia molecolare anche nelle specialistiche mediche. Come fai a fare il genetista se non sai alla perfezione come funziona una cellula umana sia biochimicamente che a livello di biologia molecolare? Posso capire magari che il biologo si dedica solo a quello ma un medico genetista per esempio come fa a non conoscere a menadito dopo 5 o 4 anni di specialistica la cellula in ogni sua reazione?
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Giuliano652
Moderatore

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Prov.: Brescia


6941 Messaggi

Inserito il - 27 aprile 2017 : 08:22:27  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Giuliano652 Invia a Giuliano652 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
un medico, se gli va, può pure mettersi a fare ricerca sulle abitudini sessuali del grillo campestre. CERTO che avrebbe potuto scoprire il DNA, ma in genere se fa ricerca la fa clinica, ovvero applicata ai pazienti, cosa che un biologo non può fare.
La ricerca non è appannaggio di questa o quella figura, è aperta a chiunque abbia voglia di studiare e pubblicare. Considera che esiste un dispositivo medico inventato DA UN MECCANICO: http://medbunker.blogspot.it/2013/03/jorge-odon-un-meccanico-alloms.html

Lo specialista si concentra sulla clinica, ovvero sulla cura dei pazienti. Si tratta semplicemente di forma mentis, non di conoscenze. Il biologo è abituato a pensare in termini di meccanismi, di interazioni cellulari e molecolari, di progettazione degli esperimenti, il medico può farlo ma se vuole farlo deve imparare un'altra mentalità che è diversa dalla cura di un paziente o dalla conoscenza - anche a mena dito - delle malattie genetiche e dei loro meccanismi, si tratta di capire come strutturare un esperimento e il medico deve impararlo mentre il biologo è già formato.

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Caffey
Utente Attivo

ZEBOV

Città: Perugia


1496 Messaggi

Inserito il - 27 aprile 2017 : 11:22:43  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Caffey Invia a Caffey un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da Giuliano652

un medico, se gli va, può pure mettersi a fare ricerca sulle abitudini sessuali del grillo campestre. CERTO che avrebbe potuto scoprire il DNA, ma in genere se fa ricerca la fa clinica, ovvero applicata ai pazienti, cosa che un biologo non può fare.
La ricerca non è appannaggio di questa o quella figura, è aperta a chiunque abbia voglia di studiare e pubblicare. Considera che esiste un dispositivo medico inventato DA UN MECCANICO: http://medbunker.blogspot.it/2013/03/jorge-odon-un-meccanico-alloms.html

Lo specialista si concentra sulla clinica, ovvero sulla cura dei pazienti. Si tratta semplicemente di forma mentis, non di conoscenze. Il biologo è abituato a pensare in termini di meccanismi, di interazioni cellulari e molecolari, di progettazione degli esperimenti, il medico può farlo ma se vuole farlo deve imparare un'altra mentalità che è diversa dalla cura di un paziente o dalla conoscenza - anche a mena dito - delle malattie genetiche e dei loro meccanismi, si tratta di capire come strutturare un esperimento e il medico deve impararlo mentre il biologo è già formato.



Quoto appieno.

Probabilmente dopo una scuola di specializzazione (per favore, non chiamarla specialistica: non esistono più da anni e sono state sostituite dalle magistrali) in patologia clinica, ad esempio, in quanto medico, ti occuperai di valutare e scegliere l'approccio diagnostico laboratoristico, che è ciò per cui ti dovrebbe formare il corso di laurea in medicina e chirurgia e la successiva scuola, che non sarà mai come un corso di biologia!
Chi lavora in ricerca di base, invece, ha bisogno di conoscenze biologiche più approfondite. I biologi vengono formati con questo obiettivo (non esattamente, a quanto ne so, ma per approfondimenti è opportuno che risponda qualcuno che ci è passato) ma non hanno le conoscenze cliniche approfondite che hai tu. Dopo una SdS sono sicuramente in grado di consigliare il medico sul migliore test laboratoristico per le sue esigenze cliniche, del quale, forse, il medico non conoscerà mai il meccanismo (in realtà ho notato personalmente tantissime carenze, ma è un'altra storia), ma non potrà mai avere padronanza dell'utilità pratica di quel test per lo specifico paziente.
Come medico puoi colmare, con tempo, pazienza e lavoro, alcune di queste lacune. Ma ti garantisco che un biologo dottorando al 1° anno, 3-4 anni più giovane di me, è nettamente più a suo agio in laboratorio, nonostante io abbia circa quattro anni di esperienza di lab, oltre che in clinica. Lo potrei superare solo nell'applicazione traslazionale di un progetto. Probabilmente farà il suo secondo ELISA meglio del mio decimo e saprà scegliere la giusta tecnica da applicare per rispondere ad un quesito, molto meglio di me!
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Andre85
Nuovo Arrivato



63 Messaggi

Inserito il - 27 aprile 2017 : 12:16:00  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Andre85 Invia a Andre85 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ciao, la Scuola non colma alcuna lacuna in quelle discipline e questo è un motivo in più a sostegno al fatto che le specialità laboratoristiche dovrebbero prevedere l'ingresso ai medici previo accertamento delle conoscenze di base in chimica/biochimica/biologia molecolare/fisica e analisi matematica, perché si ammette un laureato in una disciplina non scientifica in un corso scientifico ma siamo in Italia ed è tutto una barzelletta. Nel mio corso di specialità il medico non sapeva leggere un pathway di segnale, non sapeva la differenza chimica (e temo anche funzionale) tra DNA e RNA, mai fatto una PCR, mai fatta una soluzione, mai fatto un Western Blot...aveva un livello paragonabile ad un ragazzino al primo anno di Perito Chimico. Scusate il mio giudizio, ma le ingiustizie perpetuate alla nostra professione mi hanno reso un po' cattivello nel giudicare i "non scienziati".
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Chekkov
Nuovo Arrivato



6 Messaggi

Inserito il - 27 aprile 2017 : 17:07:25  Mostra Profilo Invia a Chekkov un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Scritto da MolecularLab Mobile

Andre85 se definisci la medicina non scentifica è qualcosa di esagerato. Se ti specializzi in patologia clinica o biochimica clinica o genetica clinica per quanto siano appunto specialità cliniche se non sai la differenza tra RNA e DNA devi rifare il primo anno.Gli immunologi sono medici per eccellenza e sanno molto a livello biomedico cosi come ematologi ecc. Poi voglio farvi notare una cosa, non perchè studio medicina, ma abbiamo una mole di studio esagerata,credo che un medico che entri in ricerca e che abbia passione, per quanto difficili, i tre anni di biologia di integrazione se li fa veloce veloce; con enorme rispetto per la biologia che io trovo stupenda. Un medico biologo che fa ricerca contro un agente infettivo a mio avviso è enormemente avvantagiato rispetto solo a un biologo, può vedere a 360 gradi la malattia. Ammetto che la biologia è più scienza nel senso stretto, ma la medicina è una disciplina vasta che è sicuramente scienza, ma che unisce addirittura parti di psicologia, e anche filosofia. Se ci fate caso tutte le religioni e credo affrontano sempre tematiche mediche/fisiche vedi esempio le dottrine orientali. Ho notato questa carenza nella parte biologica/chimica e volevo colmarla con il tempo perchè per me è interessante. Il mio sogno sarebbe unire il laboratorio con la clinica.
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Giuliano652
Moderatore

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Prov.: Brescia


6941 Messaggi

Inserito il - 27 aprile 2017 : 19:25:28  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Giuliano652 Invia a Giuliano652 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
a mio parere, la carenza fondamentale è che voi medici siete formati per fare i medici: capire il corpo umano, capire le malattie, capire come affrontarle e come - soprattutto - trattare il paziente. Il medico ha una forma mentis incentrata sull'uomo, e questo non vuol dire che non sappiano le cose. Un internista, un immunologo, un ematologo o un anestesista sono punte d'eccellenza nella conoscenza della biochimia, della biologia molecolare e della fisiologia dell'essere umano (per non parlare, ovviamente, della patologia).
Un ricercatore che si è laureato in biologia - scusa, parlo di biologia perché è la mia esperienza, è abbastanza simile ma non proprio la stessa per chi ha fatto biotecnologie - ha spaziato nella sua conoscenza dalla biochimica all'ecosistema. Magari non gli capiterà mai di lavorare con piante o lombrichi e magari sarà un grande ricercatore in campo immunologico o microbiologico (campi anche medici), ma la capacità di vedere il filo rosso che collega Escherichia coli all'essere umano, almeno a grandi linee, la capacità di ragionamento data da conoscenze diverse, la possibilità di pensare "ehi, al secondo anno mi ricordo che la prof di botanica mi disse questa cosa, vediamo se è applicabile ai linfociti T" ce l'hai se hai fatto un percorso completo nella biologia, non nella medicina.

E non sto affatto dicendo che sia sbagliato o che la biologia sia meglio della medicina, sto solo dicendo che sono due cose diverse, con applicazioni diverse.
Un medico - come dici correttamente tu - avrà sicuramente una marcia in più nella ricerca in ambito biomedico, perché può conoscere la malattia a 360 gradi, molto meglio di qualsiasi altra figura professionale. E serve tantissimo, in ricerca, un approccio del genere.
Ma serve anche sapere guardare oltre il proprio ambito e spaziare. Barbara McClintock ha vinto il Nobel per la medicina perché ha scoperto i trasposoni nelle pannocchie di granoturco.
E nessuno ti vieta di studiare e di approfondire anche tematiche estranee al tuo curriculum, soprattutto nessuno ti vieta di fare ricerca di base invece che ricerca clinica, di andare a studiare i geni, di andare a capire il funzionamento di una singola molecola o addirittura di rintanarti in uno studio e lavorare solo di bioinformatica senza mai più vedere qualcosa di vivo né in laboratorio né in clinica, ma sarà un lavoro che dovrai fare tu, dovrai spingere su quella che è la tua preparazione di base, come medico, e valorizzarla e completarla con quel che ti serve per fare quel che vuoi fare, senza dimenticarti del percorso che hai fatto, che porta sicuramente un punto di vista diverso al collega biologo che ti affiancherà e che arricchirà il lavoro di entrambi.

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Chekkov
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Inserito il - 27 aprile 2017 : 21:14:52  Mostra Profilo Invia a Chekkov un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Quoto questa tua risposta, semplicemente dire che la medicina non è scienza come ha fatto il tuo collega mi sembra improponibile come cosa. L'unica cosa in cui è carente la medicina è la biologia molecolare e interazioni a livello molecolare, il medico medio sa poco di chimica e anche di biochimica. Molte di queste cose si stanno rivelando di primaria importanza oggi nella medicina, ecco perchè sempre più medici cercano di conoscere le cause molecolari nel dettaglio e nel futuro io credo sarà sempre più capillare la preparazione in questi argomenti.
Ho imparato molto da voi.
Grazie
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