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mylord
Utente Junior


Prov.: Mantova
Città: Mantova


320 Messaggi

Inserito il - 25 agosto 2007 : 16:16:03  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di mylord Invia a mylord un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Chi partecipa a questo forum riconosce nell'evoluzione secondo la selezione naturale darwiniana l'unica spiegazione plausibile della nostra esistenza sulla terra. Pure io.

Bene, a questa stregua possiamo anche ipotizzare che l'evoluzione di noi umanoidi possa avere una fine, oppure raggiungere una certa stabilità. Se questo fosse vero, a che punto saremmo in percentuale, partendo dalla speciazione del primo ominide derivato dal progenitore comune allo scimpanzè?

Questa non vuole chiaramente essere una domanda di carattere scientifico, solamente una valutazione soggettiva delle nostre potenzialità.

Giuliano652
Moderatore

profilo

Prov.: Brescia


6911 Messaggi

Inserito il - 25 agosto 2007 : 17:22:23  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Giuliano652 Invia a Giuliano652 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
L'evoluzione va avanti man mano che va avanti il tempo, non credo abbia una fine

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mylord
Utente Junior


Prov.: Mantova
Città: Mantova


320 Messaggi

Inserito il - 25 agosto 2007 : 17:37:18  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di mylord Invia a mylord un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Infatti ho aggiunto che raggiunga una certa stabilità. E' solo una presunzione. Allora diciamo rispetto al tuo ideale di evoluzione, per come ti aspetti che l'uomo possa ancora evolversi.
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n/a
deleted



488 Messaggi

Inserito il - 25 agosto 2007 : 18:11:22  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di n/a  Rispondi Quotando
Dipende dalle variazioni ambientali e sociali.
Ci stiamo già evolvendo verso una popolazione in grado di sopravvivere ai contaminanti ambientali.
Il progredire dell'effetto serra selezionerà gli individui che hanno maggiori meccanismi di resistenza a tumori della pelle.
Condizioni sociali: oggi una persona, bellissima, fortissima ma poco dotata intellettualmente ha poche possibilità di trasmettere i suoi geni (con lo stipendio di uno scaricatore di porto chi "te se pia"?), un ingegnere nucleare brutto, smilzo e pieno di brufoli (con il suo bel stipendio da 10.000 euro/mese, frutto di una non comune capacità intellettiva) ha molte più possibilità di trasmettere il suo patrimonio genetico alla discendenza.
La selezione naturale è in atto sempre.
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sbalze
Nuovo Arrivato




4 Messaggi

Inserito il - 25 agosto 2007 : 18:23:05  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di sbalze Invia a sbalze un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ciao a tutti io mi sto preparando pe l test di medicina e mi sto dedicando particolarmente a genetica e agli apparati...Ma prorpio nn capisco come si facciano quei quiz con le percentuali...Che ne dite?Come faccio a capirli?il mio libro nn li spiega...
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dallolio_gm
Moderatore


Prov.: Bo!
Città: Barcelona/Bologna


2445 Messaggi

Inserito il - 25 agosto 2007 : 18:24:44  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di dallolio_gm  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di dallolio_gm Invia a dallolio_gm un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Naturalmente in questo forum siamo tutti belli e fortissimi, e con uno stipendio da scaricatori di porto :).


Io credo che avere un genoma 'stabile' significhi avere un grosso svantaggio, e bloccare l'evoluzione.
Se gli enzimi che si occupano della duplicazione e che riparano gli errori sul DNA fossero perfetti, non saremmo in grado di evolvere.
Quindi la natura cerca sempre di creare delle forme di vita che siano in grado di cambiare.
Per esempio, per un virus é molto importante essere 'instabile', perché mutando é in grado creare forme resistenti ai sistemi immuni dei suoi ospiti e ai farmaci.
Poi l'uomo é in grado di 'allentare' le forze di selezione dell'evoluzione e questo gli permette di colonizzare altri ambienti.


Citazione:
Ciao a tutti io mi sto preparando pe l test di medicina e mi sto dedicando particolarmente a genetica e agli apparati...Ma prorpio nn capisco come si facciano quei quiz con le percentuali...Che ne dite?Come faccio a capirli?il mio libro nn li spiega...
Ciao sbalze benvenuta/o nel forum!
Però per favore, rivolgi questa domanda in un topic a parte o in uno in cui sia già stato trattato l'argomento.

Il mio blog di bioinformatics (inglese): BioinfoBlog
Sono un po' lento a rispondere, posso tardare anche qualche giorno... ma abbiate fede! :-)
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Dionysos
Moderatore

D

Città: Heidelberg


1913 Messaggi

Inserito il - 25 agosto 2007 : 19:35:35  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Dionysos  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di Dionysos Invia a Dionysos un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
l'evoluzione di noi umanoidi possa avere una fine, oppure raggiungere una certa stabilità

La stabilità sarebbe possibile solo in un ambiente stabile:
per accettare il finalismo occorre negare il divenire.

Volere libera : questa é la vera dottrina della volontà e della libertà
(F.W. Nietzsche)

Less Jim Morrison, more Sean Morrison!


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Ra1D
Utente Junior

giro-Ra1D

Prov.: Bergamo
Città: Treviglio


174 Messaggi

Inserito il - 25 agosto 2007 : 19:52:55  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Ra1D Invia a Ra1D un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da mylord

Bene, a questa stregua possiamo anche ipotizzare che l'evoluzione di noi umanoidi possa avere una fine, oppure raggiungere una certa stabilità. Se questo fosse vero, a che punto saremmo in percentuale, partendo dalla speciazione del primo ominide derivato dal progenitore comune allo scimpanzè?



Io mi sento già una specie a sè......diciamo una specie SuperHomo Sapiens
il tempo degli Umani avrà presto fine hihihihihihih

A parte la battuta, considerando le attuali abitudini dell'uomo, credo andremo verso l'autodistruzione più che verso la stabilità, portandoci con noi anche il pianeta terra e tutte le altre specie viventi terrestri.
Non sono daccordo invece sul considerare la selezione naturale da sempre esistente, ancora identica nel modo di agire. Purtroppo (o per fortuna...chissà), ormai il concetto di + adatto = + fitness, cioè più progenie non è più valido nei moderni paesi industrializzati.

...e vicinissimo al mio sapere si accampa la tenebra della mia ignoranza...
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Giuliano652
Moderatore

profilo

Prov.: Brescia


6911 Messaggi

Inserito il - 25 agosto 2007 : 20:21:10  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Giuliano652 Invia a Giuliano652 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
ah no, è vero! Di certo la selezione, almeno quella umana, è tutto fuorché naturale. Però in effetti sicuramente l'ambiente esterno influisce comunque

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atreliu
Amministratore

2970fired

Prov.: Milano
Città: Milano


2484 Messaggi

Inserito il - 25 agosto 2007 : 22:25:08  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di atreliu  Invia a atreliu un messaggio AOL  Invia a atreliu un messaggio ICQ  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di atreliu  Invia a atreliu un messaggio Yahoo! Invia a atreliu un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
In effetti l'ambiente non è mai 'stabile', così anche l'evoluzione (ed in particolare i tentativi evolutivi) non finisce mai.
Ha detto bene ancelkeys
Citazione:
Dipende dalle variazioni ambientali e sociali.


Molto interessante l'aspetto sociale/culturale..
segnalo un film: Idiocracy..
Si basa sul fatto che una coppia con QI superiore non figlia.. prima per la carriera, poi perchè i soldi non sono abbastanza, poi la passa attività degli spermatozoi.. e poi si è troppo vecchi.. Una coppia con QI basso, invece, ha molte più relazioni nascoste, non prende contraccettivi, etc..
Risultato con il passare degli anni il QI si riduce sempre più.. fino a riempire il mondo di incapaci (vedi video)

Ovviamente il film esagera.. è tutta da dimostrare la correlazione QI/prolificità..

Un mutamenti sociale evidente è l'obesità.. se continuiamo di questo passo, evolutivamente il nostro organismo dovrà adattarsi ad una maggior concentrazione di colesterolo nei vasi, bassa attività fisica/metabolismo, rigidità dei vasi, etc, etc..
Anche se credo che questo fenomeno non durerà a sufficienza.. la speranza è che ci sia un cambiamento culturale grazie al quale il rapporto con il cibo sarà meno legato a disturbi (bulimia ai diversi livelli, consumismo, anoressia..).

Citazione:
+ adatto = + fitness, cioè più progenie non è più valido nei moderni paesi industrializzati.

Questo è anche un bene. Anzitutto perchè c'è una maggiore emancipazione e quindi più riconoscimento per i diversi individui (alti, biondi, disabili, malati cronici, forti e deboli), e l'utilizzo di tecniche di fecondazione invitro sopperisce alle disfunzionalità come la poca vitalità degli spermatozoi (dovuta all'inquinamento?)..

Veronesi parlava di un mondo in cui la sessualità non sarà legata al genere grazie alla caduta di rigidi modelli binari da una parte, il rafforzamento dell'uguaglianza (tra transessuali, etero, lesbiche, bisessuali, gay, intersessuati), dall'altra è la sempre maggiore efficienza delle fecondazioni in vitro.
Anche uno scenario di questo tipo porterebbe ad un mutamento nelle dinamiche, ma senza produrre cambiamenti nell'evoluzione.. che continuamente potrebbe portarci ad avere centri cerebrali dedicati alla visione sempre più sviluppati (al contrario di quelli olfattivi) ad esempio..

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mylord
Utente Junior


Prov.: Mantova
Città: Mantova


320 Messaggi

Inserito il - 26 agosto 2007 : 00:08:07  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di mylord Invia a mylord un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Risultato con il passare degli anni il QI si riduce sempre più.. fino a riempire il mondo di incapaci


Fino a che il QI avrà ancora un senso, sarà il sintomo di involuzione. il QI è la più grossa puttanata inventata dal genere umano.

Se il QI è una prova di scientifità, io sono Einstein. Fatemi il favore, parlatemi di tutto ma non del QI. Roba da età della pietra della ricerca.
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n/a
deleted



488 Messaggi

Inserito il - 26 agosto 2007 : 07:54:57  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di n/a  Rispondi Quotando

Un mutamento sociale evidente è l'obesità.. se continuiamo di questo passo, evolutivamente il nostro organismo dovrà adattarsi ad una maggior concentrazione di colesterolo nei vasi, bassa attività fisica/metabolismo, rigidità dei vasi, etc, etc..

Paradossalmente gli obesi di oggi erano i favoriti di ieri. Un tempo erano frequenti le carestie o comunque, per i cicli del raccolto, il cibo non era disponibile tutto l'anno. Persone che riuscivano ad immagazzinare grandi quantità di grasso erano favorite dall'evoluzione (in quanto avevano maggiori probabilità di sopravvivere).
Adesso il cibo è disponibile tutto l'anno e queste persone diventano obese.
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mylord
Utente Junior


Prov.: Mantova
Città: Mantova


320 Messaggi

Inserito il - 26 agosto 2007 : 21:39:06  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di mylord Invia a mylord un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da ancelkeys


Un mutamento sociale evidente è l'obesità.. se continuiamo di questo passo, evolutivamente il nostro organismo dovrà adattarsi ad una maggior concentrazione di colesterolo nei vasi, bassa attività fisica/metabolismo, rigidità dei vasi, etc, etc..

Paradossalmente gli obesi di oggi erano i favoriti di ieri. Un tempo erano frequenti le carestie o comunque, per i cicli del raccolto, il cibo non era disponibile tutto l'anno. Persone che riuscivano ad immagazzinare grandi quantità di grasso erano favorite dall'evoluzione (in quanto avevano maggiori probabilità di sopravvivere).
Adesso il cibo è disponibile tutto l'anno e queste persone diventano obese.



Non credo che un obeso sia mai stato favorito in nessun occasione. Anzi, particolarmente quando l'uomo era molto più soggetto a doversi spostare con il cavallo di san francesco. Essere in sovrappeso è come muoversi con una sporta corrispondente ai chili che abbiamo in più. Chi si sposta avendo addosso una zavorra se non un atleta che deve fare potenziamento muscolare? il grasso è dannoso sempre e comunque, alla meno peggio è inutile. Sarebbe un motivo valido e sufficiente per essere tutti in pieno peso forma. Le cose inutili non servono a nessuno.
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cge
Nuovo Arrivato

Città: Roma


105 Messaggi

Inserito il - 26 agosto 2007 : 21:54:37  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di cge Invia a cge un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Qui purtroppo ti sbagli di grosso.
Innanzitutto non si parla del vantaggio di essere obesi. chi è obeso oggi, o tende al sovrappeso, ha una costituzione genetica che si eprime dal punto di vista fisiologico a una maggiore capacità di accumulo di tessuto adiposo, e quindi a non "sprecare" le calorie ingerite.
la specie umana si è evoluta in un ambiente molto diverso da quello odierno, dove la disponibilità alimentare non era sempre garantita. secondo Marvin Harris, e secondo altri autori, nel passato si alternavano fasi di carestia con fasi di "abbondanza" alimentare, (testimoniate da segni nell'accresciemnto dei reperti ossei) quindi era più favorito dal punto di vista evolutivo chi aveva quella costituzione genetica adatta ad accumulare tessuto adiposo. nel passato (parlo dal paleolitico e poi di neolitico) non si tendeva ad ingrassare sia per questi periodi di carestia, sia per lo stile di vita che si conduceva (caccia e raccolta nel paleolitico).
l aumento della disponibilità alimentare, soprattutto negli ultimi secoli, almeno nel mondo occidentale, non ha coinciso con un adattamento genetico, a causa dei tempi troppo ristretti, quindi il nostro organismo tenderebbe sempre a ottimizzare l'accumulo di energia sotto forma di tessuto adiposo (questo spiega anche la difficoltà ad affrontare le diete o a mangiare oltre il fabbisogno calorico). il motivo dell'obesità nel mondo attuale è tendenzialmente questa (Neel, 1962)
Vedi:
MArvin Harris - La nostra specie.

Neel, J. V. Diabetes mellitus: a ‘thrifty’ genotype rendered
detrimental by ‘progress’? Am. J. Hum. Genet. 14, 353–362
(1962).

S
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mylord
Utente Junior


Prov.: Mantova
Città: Mantova


320 Messaggi

Inserito il - 26 agosto 2007 : 22:06:17  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di mylord Invia a mylord un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da cge

Qui purtroppo ti sbagli di grosso.
Innanzitutto non si parla del vantaggio di essere obesi. chi è obeso oggi, o tende al sovrappeso, ha una costituzione genetica che si eprime dal punto di vista fisiologico a una maggiore capacità di accumulo di tessuto adiposo, e quindi a non "sprecare" le calorie ingerite.
la specie umana si è evoluta in un ambiente molto diverso da quello odierno, dove la disponibilità alimentare non era sempre garantita. secondo Marvin Harris, e secondo altri autori, nel passato si alternavano fasi di carestia con fasi di "abbondanza" alimentare, (testimoniate da segni nell'accresciemnto dei reperti ossei) quindi era più favorito dal punto di vista evolutivo chi aveva quella costituzione genetica adatta ad accumulare tessuto adiposo. nel passato (parlo dal paleolitico e poi di neolitico) non si tendeva ad ingrassare sia per questi periodi di carestia, sia per lo stile di vita che si conduceva (caccia e raccolta nel paleolitico).
l aumento della disponibilità alimentare, soprattutto negli ultimi secoli, almeno nel mondo occidentale, non ha coinciso con un adattamento genetico, a causa dei tempi troppo ristretti, quindi il nostro organismo tenderebbe sempre a ottimizzare l'accumulo di energia sotto forma di tessuto adiposo (questo spiega anche la difficoltà ad affrontare le diete o a mangiare oltre il fabbisogno calorico). il motivo dell'obesità nel mondo attuale è tendenzialmente questa (Neel, 1962)
Vedi:
MArvin Harris - La nostra specie.

Neel, J. V. Diabetes mellitus: a ‘thrifty’ genotype rendered
detrimental by ‘progress’? Am. J. Hum. Genet. 14, 353–362
(1962).

S




Credo che l'unica disfunzione degli obesi sia quella mandibolare: mangiano troppo.

Chiunque abbia conosciuto, anche in forte sovrappeso, che si sia messo in testa di dimagrire c'è riuscito. Ho una casistica osservata personalmente abbastanza ampia. Io per esempio mangiavo molto più una volta di oggi. Mangiano più del nornale per una serie di fattori culturali, che attribuisce all'abbondanza materiale una sorta di benessere sotto ogni punto di vista. Basterebbe vedere il sovrappeso non come un dramma, come un peso inutile da portarsi dietro. Alle disfunzioni genetiche dei ciccioni non ho creduto e non crederò mai. Tutte le persone che ho visto impegnarsi in questo hanno raggiunto il loro scopo. Il resto sono quisquilie.

Ho frequentato un gruppo di psicoterapia nel quale le persone con disturbi alimentari erano numerose. Ho affrontato anche personalmente il problema di una di queste avendo avuto una storiella. La ragazza nella fattispecie era ex anoressica, diventata bulimica. Molto peggio che non essere obesi ti assicuro. Mangiare e vomitare è una sensazione che non vorrei mai provare. E gli anoressici hanno pure loro disfunzioni ghiandolari?

Per cortesia, i disturbi alimentari sono forti limitazioni della personalità, e non si possono liquidare così semplicemente con una spiegazione TECNICA. E' un problema molto grave, che può condurre alla morte, perchè la maggior parte delle ragazze anoressiche hanno avuto un problema di sovrappeso. Avere il giusto peso significa trovare una propria dimensione.
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cge
Nuovo Arrivato

Città: Roma


105 Messaggi

Inserito il - 26 agosto 2007 : 22:12:22  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di cge Invia a cge un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Scusami, ma in quanto ricercatore le tue casistiche personali mi fanno sorridere.....

Dai uno sguardo anche a questo, poi ne riparliamo......
Bell et al., 2005. The genetic of Human Obesity. NATURE REVIEWS | GENETICS 6: 221 - 234.
Se non sai come procurartelo, ti invio io il il pdf.
S.
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cge
Nuovo Arrivato

Città: Roma


105 Messaggi

Inserito il - 26 agosto 2007 : 22:23:10  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di cge Invia a cge un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
scusami, aggiungo che cmq anche la personalità è influenzata dalla struttura genetica degli individui, compresi i disturbi della personalità.....
CHe un qualcosa sia influenzato dai geni implica che il genoma umano e le sue funzioni e i modi di esprimersi siano molto complessi.....quindi non è un semplice questione tecnica....
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moonycinzia
Utente Junior



234 Messaggi

Inserito il - 27 agosto 2007 : 01:44:41  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di moonycinzia Invia a moonycinzia un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
L'evoluzione di una specie ha fne con la sua estinzione, anche l'uomo si estinguerà e per il pianeta sarà un bene...
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mylord
Utente Junior


Prov.: Mantova
Città: Mantova


320 Messaggi

Inserito il - 28 agosto 2007 : 22:51:47  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di mylord Invia a mylord un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da cge

scusami, aggiungo che cmq anche la personalità è influenzata dalla struttura genetica degli individui, compresi i disturbi della personalità.....
CHe un qualcosa sia influenzato dai geni implica che il genoma umano e le sue funzioni e i modi di esprimersi siano molto complessi.....quindi non è un semplice questione tecnica....




ammetto di non aver un'altissima opinione della scienza attuale, eppure ti assicuro che da quasi un anno a questa parte sto leggendo quasi esclusivamente testi TECNICI, BEN 5 5 di genetica evoluzionismo(divulgazione scientifica), ma anche e soprattutto testi di psicologia e psicoterapia applicata. Inframezzato qua e la da romanzetti e una case history di un'azienda brasiliana straordinariamente innovativa.

L'infanzia è per tutte le scuole psicoterapiche il ripercorrere dell'evoluzione dell'uomo fino alla maturazione. Il bambino rivive tutti gli archetipi della cultura dagli albori. Questa parte della mente è chiamata PSICHE COLLETTIVA, e racchiude tutti quei comportamenti inconsci che sono comuni ad una cultura. Ogni cultura rappresenta una psiche collettiva a sè. Poi c'è il proprio patrimonio culturale o PSICHE INDIVIDUALE. Non ho avuto modo di approfondire come questi due aspetti nel patrimonio genetico? è possibile suddividere una parte del genoma come caratteristica comune, ed una invece più peculiare dell'individuo?

In conclusione, sebbene credo che la scienza attuale abbia dei limiti stratosferici, sia l'unica cosa seria che l'uomo abbia prodotto. La religione nemmeno la considero, la spirtualità è una sfera troppo personale perchè possa essere condivisa tra così tante persone.

Mi piacerebbe solo che proprio chi dedica la propria esistenza alla ricerca per scoprire da dove veniamo e possibilmente dove stiamo andando, abbandonasse ogni forma di dogma, che non facesse cioè diventare la massima espressione della razionalità e del laicismo una religione a sè. Fino ad ora ho trovato molto utile integrare letture di carattere più tecnico come quelli sull'evoluzionismo, con quelli di psicologia.
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cge
Nuovo Arrivato

Città: Roma


105 Messaggi

Inserito il - 28 agosto 2007 : 23:13:26  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di cge Invia a cge un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
quali sono i limiti della scienza attuale secondo te?

Ogni individuo ha un suo genoma e la variabilità interindividuale è elevata. in teoria solo i gemelli monozigoti sono identici, a parte le mutazioni che incorrono nel corso dello sviluppo.
SEMPLIFICANDO, la delimitazione tra parti del genoma comuni a tutti gli individui e quelle peculiari di ciascuno di noi non è netta. anche all'interno di un singolo gene ci sono parti comuni a tutti gli individui e parti variabili (i polimorfismi). ma le parti comuni sono condivise anche tra specie molto diverse.

è molto utile integrare diverse letture, anche se pochissimi lo fanno.
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cin
Utente Junior

ptero

Prov.: Padova
Città: Padova


558 Messaggi

Inserito il - 29 agosto 2007 : 13:52:36  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di cin Invia a cin un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Chiunque abbia conosciuto, anche in forte sovrappeso, che si sia messo in testa di dimagrire c'è riuscito. Ho una casistica osservata personalmente abbastanza ampia.


Sono daccordo con te che ad Auschwitz di obesi non ce n'erano, ma disfunzioni che generano sovrappeso o più raramente obesità ne esistono, mai sentito parlare di leptina, GPR40 o Prader Willi?
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mylord
Utente Junior


Prov.: Mantova
Città: Mantova


320 Messaggi

Inserito il - 29 agosto 2007 : 14:08:56  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di mylord Invia a mylord un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da cin

Citazione:
Chiunque abbia conosciuto, anche in forte sovrappeso, che si sia messo in testa di dimagrire c'è riuscito. Ho una casistica osservata personalmente abbastanza ampia.


Sono daccordo con te che ad Auschwitz di obesi non ce n'erano, ma disfunzioni che generano sovrappeso o più raramente obesità ne esistono, mai sentito parlare di leptina, GPR40 o Prader Willi?



diciamo che tutte le persone in sovrappeso hanno un'alimentazione a dir poco sregolata senza la benchè minima presenza di attività fisica.soprattutto manca la benchè minima coacienza dell'importanza di un peso corretto. è un fatto meramente culturale, nella quale l'abbondanza è sintomo di benessere. questo è un fatto. non per niente i più grandi obesi si trovano negli US dove la cultura culinaria è sotto zero.

avendo trascorso diverso tempo in un ambiente con persone aventi problemi alimentari non sono molto propenso a considerare così importanti le sostanze da te menzionate. contuibuiranno, ma in modo marginale. è come ripeto un problema prettamente culturale.
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Biochica
Utente Junior




285 Messaggi

Inserito il - 29 agosto 2007 : 17:25:29  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Biochica Invia a Biochica un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
mylord...scusa...a parte che la discussione era sull'evoluzione o sbaglio? la questione dell'obesità mi sembra solo un esempio frainteso come l'esempio di atreliu sul QI era la citazione di un film...
ma visto che colpisci una cosa su dei PAZIENTI su cui io e i miei colleghi facciamo la DIAGNOSTICA e a cui teniamo compagnia qdo vengono per i cicli di terapia....

Citazione:
non sono molto propenso a considerare così importanti le sostanze da te menzionate


io parlo per ciò che conosco meglio...la SINDROME DI PRAEDR WILLI non è affatto una sostanza, ma una malattia...certo non una delle cose peggiori che abbia mai visto in vita mia...ma è una SINDROME, con CAUSE GENETICHE E NON
Citazione:
è come ripeto un problema prettamente culturale


Io non sono cattiva...è che mi disegnano così...
-Jessica Rabbit-
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mylord
Utente Junior


Prov.: Mantova
Città: Mantova


320 Messaggi

Inserito il - 29 agosto 2007 : 17:30:04  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di mylord Invia a mylord un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da Biochica

mylord...scusa...a parte che la discussione era sull'evoluzione o sbaglio? la questione dell'obesità mi sembra solo un esempio frainteso come l'esempio di atreliu sul QI era la citazione di un film...
ma visto che colpisci una cosa su dei PAZIENTI su cui io e i miei colleghi facciamo la DIAGNOSTICA e a cui teniamo compagnia qdo vengono per i cicli di terapia....

Citazione:
non sono molto propenso a considerare così importanti le sostanze da te menzionate


io parlo per ciò che conosco meglio...la SINDROME DI PRAEDR WILLI non è affatto una sostanza, ma una malattia...certo non una delle cose peggiori che abbia mai visto in vita mia...ma è una SINDROME, con CAUSE GENETICHE E NON
Citazione:
è come ripeto un problema prettamente culturale





FATTE 100 le persone dal sovrappeso in su, quante sono affette da queste disfunzioni?
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Biochica
Utente Junior




285 Messaggi

Inserito il - 29 agosto 2007 : 17:30:08  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Biochica Invia a Biochica un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
dai una letta al problema prettamente culturale...

Link

Io non sono cattiva...è che mi disegnano così...
-Jessica Rabbit-
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mylord
Utente Junior


Prov.: Mantova
Città: Mantova


320 Messaggi

Inserito il - 29 agosto 2007 : 17:38:03  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di mylord Invia a mylord un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
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La sindrome di Prader-Willi (PWS) è una malattia sporadica, dovuta a una microdelezione o a una disomia cromosomica, la cui frequenza varia tra 1/10.000 e 1/30.000. Il quadro clinico è caratterizzato da grave ipotonia e difficoltà alla alimentazione nel periodo neonatale (da 0 a 2 anni), seguito, dopo i 2 anni, dalla comparsa di iperfagia, obesità e ritardo mentale (di solito medio). Il ritardo cognitivo può essere più o meno grave e consiste in disturbi comportamentali e del linguaggio. Di solito è presente anche bassa statura e ritardo puberale. Nel 70% dei casi la sindrome di Prader-Willi origina dalla delezione della regione 15q11-13. Nel 25% dei casi è dovuta ad una disomia uniparentale materna del cromosoma 15; negli altri casi possono essere presenti traslocazioni o altre anomalie di struttura del cromosoma 15. L'analisi molecolare è molto importante per confermare la diagnosi e per la consulenza genetica ai familiari del paziente, in quanto un intervento precoce può condizionare la prognosi. Il trattamento è sintomatico e preventivo e consiste inizialmente nel controllo dell'ipotonia e dell'alimentazione, seguito dal trattamento dell'obesità, della scoliosi e dei disturbi comportamentali. La terapia sostitutiva con ormone della crescita è utile per raggiungere una statura normale, ridurre la massa corporea e controllare il peso. Una consulenza specialistica è indicata nei pazienti con ipotiroidismo e ipogonadismo. *Autori: Dott. G. Diene e Dott. M. Tauber (Gennaio 2005)*.


e questo lo chiameresti un problema di sovrappeso? direi che il sovrappeso è il minore dei sintomi.

Io parlo di casi ben individuabili, ovvero la maggior parte delle persone NORMALI che mangiano lievemente troppo e non fanno attività sportiva.
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