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mylord
Utente Junior


Prov.: Mantova
Città: Mantova


320 Messaggi

Inserito il - 16 ottobre 2007 : 17:35:15  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di mylord Invia a mylord un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Uno sporco paese ed il suo destino, sempre peggiore. M......e!!!!!!!!

TECNOLOGIA & SCIENZA InviaStampaConnessioni veloci, siamo tra gli ultimi in Europa. Tante promesse mancate
E l'utente resta costretto nell'angolo del Digital Divide dalle scelte delle telecom
Banda larga, l'Italia al rallentatore
un abitante su dieci non può averla
Quasi due anni fa una nostra inchiesta rivelò realtà paradossali
Ora c'è la speranza Wimax. Ma qualcosa cambierà davvero?

di ALESSANDRO LONGO

L'OBIETTIVO: rendere la banda larga un diritto di tutti, "universale". Servirà a questo il WiMax, come ha dichiarato il Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni alla presentazione del bando, nei giorni scorsi. Sono anni però che viene ripetuto il ritornello della promessa della banda larga a tutti e ancora il "mostro" del digital divide non è stato abbattuto.

L'Italia resta uno dei peggiori casi in Europa per diffusione della banda larga, disponibile sull'89 per cento della popolazione, mentre a settembre in Gran Bretagna è stato raggiunto il 99,8 per cento. Numerose le cause del ritardo: un po' la morfologia accidentata del nostro paese, un po' l'eccessiva frammentazione dei nodi di rete (che rendono svantaggioso l'investimento in apparati banda larga in certe zone); si è messa di mezzo anche la burocrazia che ha rallentato l'arrivo, appunto, del WiMax (l'Italia è l'ultimo grande Paese europeo a renderlo disponibile).

I rimedi tentati dal Governo hanno avuto risultati lontani dalle aspettative: lo stesso Ministero ha dichiarato deludente, in un bilancio pubblicato ad agosto, quanto fatto finora da Infratel-Sviluppo Italia per colmare il divario digitale del Meridione (avrebbe dovuto coprire circa 180 centrali con la banda larga; ad oggi l'ha fatto su meno di un terzo, pari a circa il 3 per cento della popolazione: una goccia nell'oceano).

Adesso si parla di rilanciare il piano di investimenti nel Meridione e in generale nelle aree del digital divide. Buoni propositi, ma a conti fatti ben poco è cambiato dai tempi dell'inchiesta di Repubblica.it del gennaio 2006 (puntata 1 - 2 - 3 - 4) sulle lacune della banda larga italiana. Il grosso dei rimedi attende ancora all'orizzonte, come promessa; tale è lo stesso WiMax, in teoria arma potente contro il digital divide, ma in pratica ancora lo si deve vedere in azione per giudicarne le potenzialità. I servizi commerciali arriveranno nel 2008 inoltrato, visti i tempi di assegnazione delle licenze e necessari a realizzare le infrastrutture di rete. Va reso atto al Ministero e all'Autorità Garante delle Comunicazioni, però, di avere curato il bando WiMax in modo da indirizzarlo al meglio alla lotta al digital divide. Agli operatori che vinceranno la licenza è chiesto infatti di occuparsi in modo prioritario delle zone ora non raggiunte da Adsl.

Tra le novità che sono già concrete, invece, si evidenziano alcune iniziative di Telecom Italia per migliorare la copertura Adsl, con l'obiettivo di raggiungere il 98 per cento della popolazione entro fine 2008 (ma più volte in passato queste promesse sono state mancate). Recente è il piano anti-mux. Telecom sta installando apparati (detti "zainetti") per bypassare i mux, che impediscono agli utenti in certi quartieri, anche metropolitani, di ottenere l'Adsl. Sono stati già installati A Roma, Arezzo, Genova, Grosseto, Pavia, Bologna, Torino, Seregno, Cotogno, Taranto e in gran numero soprattutto a Bari, come si legge sul sito di Telecom. Dove ci sono gli zainetti, gli utenti possono richiedere l'Adsl di qualsiasi operatore. Tocca affrettarsi, però, perché il massimo di utenti collegabili per centrale è 48 e la velocità è al massimo di 4 Mbps per linea. Più che una soluzione completa, sembra insomma un palliativo al problema. E tale è anche il piano anti-digital divide, con cui Telecom sta dotando di Adsl centinaia di centrali minori. Peccato che la velocità per linea sia in questo caso limitata a 640/256 Kbps.

Il problema è inoltre che a fronte dell'accelerazione de piano anti digital divide si rileva un rallentamento della copertura di nuove centrali tramite Adsl normale (quella fino a 20 Mbps), come si può leggere dai piani Telecom pubblicati sul sito Wholesale-Telecomitalia.it.
Né c'è da sperare che siano gli operatori alternativi ad arrivare con l'Adsl là dove Telecom non voglia. La copertura delle reti alternative è infatti inferiore a quella di Telecom e cioè ad oggi è pari a circa il 45-50 per cento della popolazione. La previsione è che si arrivi al 58 per cento entro il 2010.

Quali speranze ci sono, quindi, per gli utenti nel digital divide di poter avere l'Adsl e, magari, anche un'Adsl normale? Solo quella che, anche attraverso i promessi investimenti pubblici, ci sia un ulteriore sforzo infrastrutturale nei prossimi mesi da parte di diversi soggetti (ma tuttora i piani sono poco definiti).

L'alternativa è il wireless: oggi soluzioni WiFi/Hiperlan, domani il WiMax. Ci sono offerte WiFi/Hiperlan (analoghe a quelle Adsl per banda e prezzi) in quasi tutte le Regioni italiane, anche se la copertura è a macchia di leopardo. La rete più estesa è in provincia di Brescia, dove opera il provider Linkem.

Un'altra possibilità è la rete Hsdpa, evoluzione dell'Umts: la copertura sta crescendo (ad oggi raggiunge circa il 70 per cento della popolazione), la velocità pure (ora è 3,6/7,2 Mbps in download e 384 Kbps in upload), mentre i prezzi stanno scendendo (anche se ancora non c'è un'offerta flat-rate paragonabile a un'Adsl). Insomma, per i digital divisi non resta che sperare in tempi migliori.

(16 ottobre 2007)

fpotpot
Utente

Città: middleofnowhere


1056 Messaggi

Inserito il - 16 ottobre 2007 : 19:15:17  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di fpotpot Invia a fpotpot un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
una mia amica a roma,abita in centro,c'ha problemi di conessione da un anno,come se 'avessero appena inventata...siamo africa.
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mylord
Utente Junior


Prov.: Mantova
Città: Mantova


320 Messaggi

Inserito il - 16 ottobre 2007 : 22:00:29  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di mylord Invia a mylord un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Chi ha visto report domenica?

argomento: DERIVATI, un prodotto finanziario che è stato creato per far guadagnare le banche, dipende solo da come e a chi lo proponi. Se ad un'azienda che ha la necessità di stabilizzare gli interessi passivi sei un criminale patentato e conclamato. Quale Banca lo ha proposto? la cassa rurale di sgurgola marsicana? nossignore, la seconda banca europea per capitalizzazione: UNICREDIT GROUP. Brigantaggio puro.
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chick80
Moderatore

DNA

Città: Edinburgh


11491 Messaggi

Inserito il - 16 ottobre 2007 : 22:58:47  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di chick80 Invia a chick80 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Consolatevi, io qui mi sogno le connessioni italiane... la connessione che avevo a Milano è migliore di quella che qui ho in uni... lasciamo perdere quella a casa

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fpotpot
Utente

Città: middleofnowhere


1056 Messaggi

Inserito il - 16 ottobre 2007 : 23:09:33  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di fpotpot Invia a fpotpot un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
vabbè chick,sei dall'altra parte dell'universo,quasi in antartide,qualche problemino di comunicazione è inevitabile..abbi pazienza..
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chick80
Moderatore

DNA

Città: Edinburgh


11491 Messaggi

Inserito il - 17 ottobre 2007 : 00:42:17  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di chick80 Invia a chick80 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Mah, in realtà qui il problema è che c'è una sola azienda (Telecom) che controlla molto male tutto il traffico Internet (senti un senso di deja vu?)....

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fpotpot
Utente

Città: middleofnowhere


1056 Messaggi

Inserito il - 17 ottobre 2007 : 09:23:54  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di fpotpot Invia a fpotpot un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
ma quanto è grande telecom?
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chick80
Moderatore

DNA

Città: Edinburgh


11491 Messaggi

Inserito il - 17 ottobre 2007 : 09:28:13  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di chick80 Invia a chick80 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Non è la stessa azienda, solo un caso di omonimia :)

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mylord
Utente Junior


Prov.: Mantova
Città: Mantova


320 Messaggi

Inserito il - 18 ottobre 2007 : 00:12:30  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di mylord Invia a mylord un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
beh ma loro hanno i kiwi...probabilmente non hanno le stesse necessità europee.
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Giuliano652
Moderatore

profilo

Prov.: Brescia


6911 Messaggi

Inserito il - 18 ottobre 2007 : 02:02:55  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Giuliano652 Invia a Giuliano652 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
che piffero c'entrano i kiwi?

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chick80
Moderatore

DNA

Città: Edinburgh


11491 Messaggi

Inserito il - 18 ottobre 2007 : 04:28:00  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di chick80 Invia a chick80 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
che piffero c'entrano i kiwi?


Sono l'animale simbolo della Nuova Zelanda...

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Giuliano652
Moderatore

profilo

Prov.: Brescia


6911 Messaggi

Inserito il - 18 ottobre 2007 : 09:28:38  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Giuliano652 Invia a Giuliano652 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
sì, ma loro devono andare a 56K?

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