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Necessaria una legge che regolamenti il testamento biologico


Tre oncologi su quattro sono convinti che un decreto sul testamento biologico sia fondamentale per affrontare dal punto di vista etico la questione della fine della vita di un paziente

Dal 25 al 26 marzo scorso a Valderice (TP) si è svolta la seconda edizione del Convegno 'Giornate dell'etica in oncologia', promosso dall'AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e dal Collegio dei Primari Oncologi Ospedalieri (CIPOMO), che ha visto trattare argomenti quali la ricerca, l'accanimento terapeutico, le disposizioni anticipate e il consenso informato. Il Professore Carmelo Iacono, presidente dell'AIOM e direttore del dipartimento di Oncologia medica di Ragusa, ha affermato: "Il 50% di noi oncologi ha in cura oltre dieci malati terminali ogni mese e il 56% si è sentito chiedere almeno una volta di porre fine alle loro sofferenze. Siamo molto competenti per quanto riguarda le terapie, ma nessuno di noi è stato educato dal punto di vista etico.
Il bisogno di una legge sul testamento biologico è davvero importante perché esistono idee contrastanti: per quattro specialisti su dieci bisogna attenersi totalmente alle direttive del paziente, mentre per il 50% queste direttive vanno discusse. Il 63% pensa che una regolamentazione giuridica potrebbe facilitare il rapporto tra paziente e medico". Durante il convegno è stata anche approvata anche una dichiarazione congiunta tra CIPOMO e AIOM circa alcuni importanti temi: prima di tutto l'etica della ricerca, secondo cui "non è etico condurre studi con bassa rilevanza clinica e senza un potenziale vantaggio per il paziente (quali sopravvivenza, qualità della vita, tossicità) o per la società (minori costi del Servizio sanitario nazionale, maggiore integrazione professionale, migliore organizzazione dei processi)"; in secondo luogo la divulgazione, che "'deve avvenire in modo scientifico, accurato e imparziale al fine di evitare gravi conseguenze, come la medicalizzazione di non patologie o la scelta di terapie non appropriate"; ed infine per le procedure i cui "i tempi burocratici di approvazione e attivazione di uno studio (da parte del Comitato etico e delle autorità competenti) devono essere rapidi. Si raccomanda il mantenimento dei tempi previsti dalla legge". Al convegno sono intervenuti anche personalità estranee all'oncologia, come scienziati, bioetici e giornalisti.

Redazione MolecularLab.it (04/04/2011)
Pubblicato in Percezione e problemi biotech
Tag: testamento, eutanasia, morte, CIPOMO, AIOM
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